Noi sottoscritti esprimiamo la nostra solidarietà al popolo Uiguro oppresso da secoli dai diversi regimi cinesi nella regione del Turkestan orientale (Xinjiang) e a tutti gli Uiguri ovunque perseguitati. In particolare, confermiamo il sostegno a Rebyia Kadeer, Presidente del Congresso Mondiale Uiguro, leader nonviolenta ed esponente del Partito Radicale Nonviolento transnazionale e transpartito, già detenuta per 6 anni nelle carceri cinesi, e ai suoi due figli Alim ed Ablikim agli arresti ormai da mesi.
Anche per cogliere l'occasione di tregua offerta dalle olimpiadi e considerando che la difesa dei diritti umani e politici previsti dalla Dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo costituisce la più radicale arma contro ogni forma di aberrazione terroristica, invitiamo caldamente le attuali autorità cinesi ad abbandonare la criminalizzazione di un intero popolo e a realizzare un effettivo rispetto del Patto sui Diritti Civili e Politici per gli stessi cittadini della Cina e per tutti i popoli attualmente in essa organizzati.
Primi firmatari: Tsewang Rigzin, Presidente del Tibetan Youth Congress, Cesare Salvi (Presidenete Commissione Giustizia al Senato per la Sinistra Democratica Iscritto Nessuno tocchi Caino) e Benedetto della Vedova, (parlamentare Forza Italia iscritto PRT)