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"The
situation in East Turkestan after half a century of Chinese communist
occupation"
A Conference
organized by the East Turkestan National Congress (ETNC) in collaboration
with the Transnational Radical Party (TRP)
European Parliament (Room 7 C 50), Brussels, the 17th October 2001
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Opening of the works by
Enver
Can
President of the East Turkestan National Congress
Olivier Dupuis
Secretary General of the Transnational Radical Party, MEP
Speakers:
Enver
Can
President of the East Turkestan National Congress
Erkin Alptekin
General Secretary of the Unrepresented Nations and People's
Organisation (UNPO)
Prof. Michael van Walt van Praag
Professor at the San Francisco University, Co-founder of the
UNPO
Prof. Timur Kocaoglu
Professor of Central Asian Studies, College of Arts & Sciences,
Koc University
Oetkur Umit
Writer, Poet and friend of the Uyghur people
Timothy Cooper
Ambassador-at-large, China Democracy Party
Ulrich Delius
Asian Director of the "Society for Threaten People"
Peter E. Müller
International Society for Human Rights
Kelsang Gyalsen
Representative of the Tibetan Government in Exile to the European
Union
Marie Holzman
Sinologist
Albrecht Göring
German lawyer
Honorary Guest Speakers
M.Riza Bekin
Honorary Chairman of East Turkestan National Congress
Dr. Havva Kok
Lecturer at the Middle East Technical University Center for
Black Sea and Central Asian Studies
Per Gahrton
Chairman of the European Parliament Delegation with the People
Republic of China
Mr. Muzaffer Özdag
Former Deputy of the Turkish Grand Assembly and President
of the Turkish-Azerbaijan Friendship Asso
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CONCLUSIONI
DELLA CONFERENZA
La Conferenza su "la situazione nel Turkestan Orientale dopo 50 anni di
Occupazione Comunista Cinese", riunitasi al Parlamento europeo mercoledì
17 ottobre 2001,
A. condannando fermamente gli attacchi terroristi
dell'11 settembre contro il World Trade Centre ed il Pentagono e condannando
ogni forma di terrorismo e estremismo;
B. esprimendo, in nome delle comunità uigure
in tutto il mondo, le proprie più sentite condoglianze al governo degli
USA e alle famiglie delle vittime;
C. denunciando la strumentalizzazione di
questi atti tragici e criminali da parte delle autorità comuniste cinesi
per i propri interessi al fine di rafforzare la repressione verso qualsiasi
forma di dissenso nel Turkestan Orientale presentando gli Uiguri come
terroristi islamici e identificando ogni richiesta per il rispetto dei
diritti umani fondamentali e per determinare il loro futuro all'estremismo
e al terrorismo;
D. rilevando che il popolo Uiguro lotta da
più di 50 anni per la propria libertà e autodeterminazione e ricordando
che questa lotta non ha nulla a che vedere con il terrorismo internazionale;
E. condannando la politica di terrorismo
di stato messa in atto da Pechino nel Turkestan Orientale al fine di sopprimere
qualsiasi forma di dissenso e di reprimere duramente qualsiasi manifestazione
dei punti di vista politici, religiosi, storici e culturali da parte del
popolo Uiguro;
1. ricorda che l'obiettivo principale del
Consiglio Nazionale del Turkestan Orientale e delle comunità uigure nel
mondo è di porre fine all'occupazione illegale del Turkestan Orientale
da parte della repubblica Popolare di Cina e di consentire l'applicazione
del diritto all'autodeterminazione secondo i principi di democrazia e
laicità;
2. chiede alla Comunità internazionale in
generale e all'Unione europea in particolare di affrontare seriamente
la tragica situazione del popolo Uiguro che, come il popolo tibetano,
soffre i drammatici effetti della politica cinese di genocidio per mezzo
di trasferimenti di popolazione effetuati sin dall'invasione e dalla feroce
occupazione cinese del Turkestan Orientale;
3. chiede all'Unione europea e a tutti i
governi democratici di far tutto quanto in loro potere al fine di indurre
Pechino ad aprire immediatamente dei negoziati politici con i rappresentanti
del popolo Uiguro, ivi compreso il Consiglio Nazionale del Turkestan Orientale,
affinché sia assicurata l'applicazione dei diritti umani fondamentali
del popolo del Turkestan Orientale e di permettere a quest'ultimo di determinare
il proprio futuro.
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