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Tibet:
proposta di lettera ai sindaci
Luogo,XX Gennaio
2001
Egregio Signor
Sindaco,
Lo scorso 6 Luglio il Parlamento Europeo ha approvato a larga maggioranza
una risoluzione che :
"chiede al Consiglio, alla Commissione e agli Stati membri (dell'Unione
Europea) di fare tutto il possibile affinché il governo della Repubblica
popolare cinese e il Dalai Lama negozino un nuovo statuto del Tibet che
garantisca una piena autonomia dei tibetani in tutti i settori della vita
politica, economica, sociale e culturale, con le sole eccezioni della
politica di difesa e della politica estera";
La stessa risoluzione "invita i governi degli Stati membri ad esaminare
seriamente la possibilità di riconoscere il governo tibetano in esilio
come legittimo rappresentante del popolo tibetano qualora, entro un termine
di tre anni, le autorità di Pechino e il governo tibetano in esilio non
abbiano raggiunto un accordo relativo ad un nuovo statuto per il Tibet,
mediante negoziati organizzati sotto l'egida del Segretario generale delle
Nazioni Unite".
Pensiamo che il Parlamento Europeo abbia dato prova di grande coraggio
e lungimiranza. E' ormai giunto il momento di verificare se le autorità
di Pechino siano effettivamente disponibili ad intraprendere un negoziato
con le autorità tibetane per uno status di reale autonomia per il Tibet
o se, al contrario, intendano ancora guadagnare tempo, secondo la prassi
sistematicamente adottata nel corso dei 50 di occupazione militare e di
feroce oppressione del Tibet e dei tibetani, per consolidare la politica
del fatto compiuto.
Per queste ragioni, Signor Sindaco, La invitiamo ad "adottare" e sostenere
la causa tibetana e ad associarsi quindi alla campagna europea "Una bandiera
per un status di piena autonomia per il Tibet", decidendo di far sventolare
la bandiera tibetana in un apposito luogo del Suo Comune fino a quando
il negoziato fra autorità tibetane e governo della Repubblica Popolare
Cinese non si sarà concluso positivamente.
A questo fine saremmo molto lieti se Lei potesse sottoscrivere il presente
appello ed, eventualmente, sottoporre al voto del Consiglio Comunale il
testo della proposta di mozione qui allegato.
Sperando vivamente di poter contare sul Suo sostegno a questa campagna
di libertà e di democrazia, Le porgiamo i nostri più cordiali saluti.
Firme
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