PE/ Programma di lavoro della Commissione per il 2002 e della comunicazione sul futuro dell'Unione "Rinnovare il metodo comunitario"

Intervento di Olivier Dupuis (NI)
PE-Strasburgo, 11 dicembre 2001

Signor Presidente, signora Presidente del Consiglio, signor Presidente della Commissione, onorevoli colleghi,

io credo che la difesa del metodo comunitario sia diventata un alibi per molti, addirittura una religione per alcuni, con i suoi grandi sacerdoti e i sacerdoti più piccoli: con il Presidente Delors, con lei, Presidente Prodi, con Ferdinando Riccardi che ci fa la suo omelia quotidiana sull'Agence Europe.

Ma è una religione, cari colleghi, che ha perso il suo dio, perché il metodo comunitario che voi tutti difendete era fondato sulla centralità della Commissione, e questa centralità è morta. La Commissione non è più al centro della nostra costruzione europea, non è più - come quando c'erano sei Stati, nove Stati - il motore della costruzione europea.

Con un'Europa a quindici Stati abbiamo già visto una serie di invenzioni istituzionali, il signor PESC è completamente fuori dal controllo della Commissione. Ebbene, io vorrei, cari colleghi, che l'amico Méndez de Vigo e tanti altri rispondessero alla domanda principale: voi pensate veramente che una Commissione a 25 membri, con il principio di collegialità, possa ricevere da parte di alcuni paesi - in particolare dalla Francia, dalla Germania, per non parlare evidentemente del Regno Unito - la delega, la fiducia per prendere decisioni centrali? Questo è impossibile.

La Commissione così com'è concepita - come centro, motore del metodo comunitario - è morta e, a meno di cambiare radicalmente la costruzione europea, noi vedremo sempre di più una Commissione come segretariato del Consiglio, una Commissione quindi che può, certo, fare sforzi. Ma io credo, presidente Poettering, che noi stiamo, per così dire, sparando sull'ambulanza, perché il problema è un problema istituzionale, il problema è Laeken, il problema è di trasformare radicalmente il sistema istituzionale per ridare forza e legittimità alla Commissione.

Soltanto con il sistema americano - con la separazione dell'Esecutivo, con l'elezione diretta del Presidente della Commissione, con un Parlamento come controllore, come garante degli assetti costituzionali - noi potremo avere un'Europa che funziona, una Commissione forte, un Parlamento forte, una Camera degli Stati forte: in caso contrario, avremo sempre di più una Commissione che fungerà da segretariato del Consiglio.