Cronaca di Matteo Angioli dal Caucaso


Ciao da Sukhum, capitale semi-fantasma dell'Abkhazia, una delle località di villeggiatura preferite dalla nomenklatura sovietica che ancora oggi non si è ripresa né dal crollo del 1991 né dalla guerra con la Gerogia del 1993, e che propone interi quartieri semi o interamente diroccati misti a qualche edificio nuovo, fiori bellissimi, vacche in libertà, un vecchio parlamento con i segni dei bombardamenti del 1993, e automobili che vanno dalla Lada più scassata all'ultimo modello di suv.

Vi scrivo oggi dopo aver atteso l'ufficializzazione dei risultati elettorali e il riconoscimento di questi da parte di tutti e tre i candidati. Il team UNPO-NRPTT si è recato in diversi seggi seguendo un giro iniziato al nord, a Gudauta, e proseguito al centro, Sukhumi, giù fino alla delicata regione di Gal al confine con la Georgia e di nuovo al nord, a Gagra e ancora Gudauta, per seguire il conteggio nello stesso seggio dal quale eravamo partiti.

Il risultato del seggio osservato a nord riflette quello a livello "nazionale". Con il 54% dei voti ha vinto al primo turno l'ex vice presidente ed ex membro del kgb, Ankvab, che avevamo incontrato il giorno prima delle elezioni e oggi stesso. Tra l'altro, sabato, dopo la sua conferenza stampa in cui ha risposto alle domande dei giornalisti che lo interpellavano come presidente eletto, ci è stata data l'opportunità di fare la nostra breve conferenza, e per ben 5 minuti l'UNPO e il NRPTT sono andati live nello sterminato territorio dell'Abkhazia! :-)

In generale non abbiamo riscontrato nessuna grave violazione, ma c'è una serie di procedure e accorgimenti che sono comunque necessari per migliorare sia le condizioni di voto sia l'affidabilità del risultato stesso (numeri seriali sulle schede, controllo delle persone in attesa, seggi più spaziosi, niente immagini di ex presidenti affisse, ecc).

Il problema principale è quello degli aventi diritto al voto. Solo chi ha il passaporto (introdotto da pochi anni) dell'Abkhazia può votare, perché è sul passaporto che viene applicato il timbro che certifica che una persona ha votato. Chi però decide di lasciare la diaspora e far rientro in paese, o chi ha combattuto in guerra ed è in grado di parlare la lingua locale o dimostrare una parentela viene considerato cittadino alla pari e quindi se non ha il passaporto, viene aggiunto ad una "lista supplementare". Il che ovviamente crea le condizioni per mettere in atto vari trucchetti elettorali.

Su un piano più politico, l'incontro con neopresidente è stato molto molto interessante, dal punto di vista dei rapporti con l'Europa, di cui in fondo non c'è bisogno perché la Russia ed altri paesi ci permettono di andare avanti e di continuare il nostro sviluppo, lento forse, ma sicuramente in moto. Ecco cosa ci ha detto dell'UE:

"io non credo nell'UE e non ho molta intenzione di ascoltare le istituzioni europee. Credo che ormai l'Europa sarà preda di un ritorno al nazionalismo e sarete voi ad aver bisogno di supporto."

"Voi pensate di avere la ricetta per la miglior democrazia, ma anch'io sono europeo. Tanto per cominciare però, non siete concreti. Più guardo l'UE e più ho stima per Arsenio Lupin.. Parlate di investimenti e di apertura, ma noi non potremo mai fare business con una società europea che produce autobus. Li dobbiamo comprare dalla Corea del Sud."

"Solana è venuto in visita in Georgia e su di noi nemmeno una parola. L'UE è una signora piena d'orgoglio che non vuole ballare".

"Vi ringrazio per esser venuti in visita e per il vostro interessamento e vi consiglio per il futuro di ascoltare maggiormente le autorità dell'Abkhazia piuttosto che le ONG"

Con Andrew Swan (manager UNPO di questo progetto di osservazione elettorale), gli abbiamo ricordato che l'UE ha comunque garantito la pace per più di 50 anni e che noi come UNPO e NRPTT siamo consapevoli che l'UE ha sbagliato su dossiers come l'ex Yugoslavia o il Maghreb, ma ha anche permesso la creazione della CPI, l'abbandono della pena di morte,un miglioramento delle condizioni economiche di popolazioni intere.. Non ho approfondito la questione federazione invece di riconoscimento e indipendenza perché immaginavo già la risposta assolutamente negativa del presidente, ma certo date le sue considerazioni sull'ondata nazionalista nell'UE sarebbe stato forse interessante.

Altre ONG che abbiamo incontrato ci hanno confermato che le elezioni si sono svolte relativamente bene, anche se in molti si aspettavano il secondo turno. L'UNPO produrrà un rapporto completo su questa missione entro l'inizio del prossimo ottobre.

Per ora è tutto. Si riparte domani dopo aver incontrato altre ONG e il rettore dell'università di Sukhumi. In serata dovrei mettere qualche foto su feisbuc per la vostra gioia et curiosità.

Ciao,
Matteo