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PER L'ITALIA E' TEMPO DI STRATEGIE GLOBALI
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Dopo l'Asia, operazione Africa per l'Italia. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano da ieri in Ghana e negli stessi giorni il ministro degli Esteri Massimo D'Alema e quello del Commercio internazionale, Emma Bonino, accompagnati da 150 imprese in viaggio tra il Sudafrica, il Mozambico e il Congo. Dopo anni di latitanza, il Sistema Paese arriva a sud del Sahara e lo fa in una logica di partnership strategica con l'intera area, e con una proiezione globale. Potrebbe essere finalmente l'approccio giusto, considerando che i Paesi emergenti del Continente nero - a partire dal leader Sudafrica - cominciano a giocare un ruolo importante negli equilibri politici mondiali (i negoziati Wto per il libero scambio ne sono solo un esempio).
Si tratta anche, in poche parole, di non perdere il treno del risveglio economico del Continente, dove vanno affermandosi inedite alleanze tra africani (aree di libero scambio come unioni valutarie in nuce) e tra emergenti (Cina, India e Emirati arabi sono già presenti in forze) sulla strada dello sviluppo e della valorizzazione delle materie prime di cui sono ricchi il suolo e il sottosuolo africani. Mentre avanza una nuova classe media, che crea mercati sempre più interessanti.
È di ieri, tra l'altro, la previsione della Banca centrale dell'Africa occidentale che la crescita degli otto Paesi della West African Economic and Monetary Union (Benin, Burkina Faso, Guinea Bissau, Costa d'Avorio, Mali, Niger, Senegal e Togo) dovrebbe accelerare nel 2007 del 4,3% contro il 3,1% del 2006, anche grazie alla stabilità politica. L'ennesimo sintomo di un risveglio di un immenso Continente, di cui in Italia finora si è parlato troppo poco e a cui le imprese italiane hanno guardato troppo poco, per non parlare delle banche, assenti pur in presenza di un sistema del credito ben sviluppato.
Purtroppo ancora una volta con un corollario di sconcertante miopia in tempi di globalizzazione e di distanze ravvicinate: non esiste un volo Alitalia diretto Italia-Sudafrica.
Si tratta anche, in poche parole, di non perdere il treno del risveglio economico del Continente, dove vanno affermandosi inedite alleanze tra africani (aree di libero scambio come unioni valutarie in nuce) e tra emergenti (Cina, India e Emirati arabi sono già presenti in forze) sulla strada dello sviluppo e della valorizzazione delle materie prime di cui sono ricchi il suolo e il sottosuolo africani. Mentre avanza una nuova classe media, che crea mercati sempre più interessanti.
È di ieri, tra l'altro, la previsione della Banca centrale dell'Africa occidentale che la crescita degli otto Paesi della West African Economic and Monetary Union (Benin, Burkina Faso, Guinea Bissau, Costa d'Avorio, Mali, Niger, Senegal e Togo) dovrebbe accelerare nel 2007 del 4,3% contro il 3,1% del 2006, anche grazie alla stabilità politica. L'ennesimo sintomo di un risveglio di un immenso Continente, di cui in Italia finora si è parlato troppo poco e a cui le imprese italiane hanno guardato troppo poco, per non parlare delle banche, assenti pur in presenza di un sistema del credito ben sviluppato.
Purtroppo ancora una volta con un corollario di sconcertante miopia in tempi di globalizzazione e di distanze ravvicinate: non esiste un volo Alitalia diretto Italia-Sudafrica.
Members and contributors 2013
| Giuseppe R. Roma | 590 € |
| Salvatore P. Capistrello | 200 € |
| Giancarlo B. Torino | 30 € |
| Marco B. Merano | 20 € |
| Davide B. Prato | 50 € |
| Giuseppe P. Grottammare | 50 € |
| Maurizio T. Roma | 1.000 € |
| Rosa A. Firenze | 590 € |
| Giuliano G. Sondrio | 590 € |
| Sergio Pasquale R. Cremona | 500 € |
| Total SUM | 326.746 € |










