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5 febbraio 2008 (Anno XII)

Direttore: Sabrina Gasparrini
L'impaginazione e' a cura di Mihai Romanciuc

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Azione radicale transnazionale - Bollettino del Partito Radicale Transnazionale ONG con Status Consultivo Generale di prima categoria presso l'ECOSOC delle Nazioni Unite

Via di Torre Argentina 76, 00186 Roma (ITALIA) Tel :+39-06.689.791 Fax :+39-06.6880.5396

Credits

Si ringrazia:
traduzione in inglese: Matteo Angioli
traduzione in frances: Flavien Deltort
traduzione in spagnolo: Jose Rodrigo

Il Partito Radicale Nonviolento sostiene la candidatura al Nobel per la Pace del Venerabile Thich Quang Do

Roma- Bruxelles, 24/31 gennaio -  Azione congiunta dei parlamentari radicali, italiani ed europei, nel sostenere la candidatura a Premio Nobel per la Pace di Thich Quang Do, uno dei più eminenti dissidenti vietnamiti e numero due della Chiesa Unificata Buddista, dichiarata fuori legge. 67 i deputati italiani di entrambi gli schieramenti e 60 i deputati europei che si sono uniti alla richiesta del Partito Radicale Nonviolento a favore della candidatura del Venerabile, attualmente agli arresti domiciliari, dopo aver trascorso 25 anni in detenzione per aver difeso pacificamente la libertà religiosa, la democrazia e i diritti umani non solo in Vietnam. Nel fare proprio l’appello internazionale, che ha visto la partecipazione anche di numerosi membri del Congresso USA e membri dell’Assemblea Nazionale francese, il Partito Radicale ha inteso la sua candidatura anche nel quadro del lancio per il 2008 del “Primo Satyagraha Mondiale per la Pace” la Democrazia, la Libertà e la Giustizia”. (A. Russomando)

I Radicali al Parlamento europeo

Una vittoria radicale: il Parlamento europeo dedica la sua sala stampa ad Anna Politkowskaya
Strasburgo 14 gennaio - Su proposta di Marco Pannella e Marco Cappato il Parlamento europeo ha deciso di intitolare la propria sala stampa alla memoria di Anna Politkowskaya. La giornalista fu assassinata il 7 ottobre 2006 proprio perché aveva avuto il coraggio di informare su vicende - in Russia, Georgia e Cecenia – per le quali le stesse istituzioni europee hanno troppo spesso e troppe volte finto di non vedere e di non sapere. L’intitolazione della sala stampa sarà un piccolo ma significativo contributo affinché la sua memoria non sia cancellata, affinché sia ricordato il suo coraggio nel confrontarsi con l'abuso dei diritti umani, e insieme al suo quello di tutti i giornalisti che hanno perduto la vita e quelli che la rischiano ogni giorno per poter offrire ai cittadini il bene prezioso della conoscenza. (L.Lipparini)

Libia: sull’orrenda vicenda delle deportazioni di massa intervengono Pannella e Cappato
In base a quanto riportato dall’agenzia di stampa libica Jana e dal quotidiano in lingua araba “al-Sharq al-Awsat”, in data 18 gennaio 2008 la Libia ha intrapreso una massiccia deportazione di tutti i migranti privi di documenti di soggiorno. Nel Paese vivono circa due milioni di stranieri - tra cui molti rifugiati del Corno d’Africa (Eritrea, Somalia ed Etiopia) e del Darfur - a fronte di circa sei milioni di cittadini libici. La maggior parte non ha documenti. Tripoli prepara quindi una deportazione di massa senza precedenti. I deputati europei radicali Marco Pannella e Marco Cappato hanno chiesto un intervento urgente della Commissione Europea, per assicurarsi che la UE vigili sull'impiego dei fondi concessi alla Libia tramite il progetto AENEAS (per la formazione delle autorità libiche in materia di prima accoglienza) I due deputati chiedono di condizionare tali finanziamenti a garanzie effettive di rispetto dei diritti umani, a seguito di ispezioni regolari e meticolose. (L.Lipparini)

Pena di morte in Afghanistan: Pannella e Cappato chiedono intervento Commissione
Dopo la condanna a morte comminata al giornalista afgano 23enne Perwiz Kambakhsh, accusato di "blasfemia" nei confronti dell'Islam per aver distribuito ai suoi compagni di università articoli sul ruolo delle donne nel Corano, Pannella e Cappato hanno chiesto un intervento urgente della Commissione Europea nei confronti delle autorità afgane. In un'interrogazione scritta inviata lo scorso 30 gennaio, i due deputati radicali chiedono, considerato il sostegno finanziario e politico dell'Unione Europea nei confronti dell'Afghanistan, quali azioni la Commissione intenda intraprendere, anche attraverso la sua presenza a Kabul, per evitare che la condanna alla pena capitale comminata al giovane venga eseguita, anche alla luce della votazione della 62° Assemblea Generale delle Nazioni Unite della moratoria universale sulla pena di morte. (L.Lipparini)

Pannella e Cappato preoccupati per la situazione dei diritti umani in Iran
Lo scorso 21 gennaio, alla luce delle allarmanti notizie che provengono dall'Iran che riferiscono, in pochi giorni, di diverse atroci esecuzioni, tra cui quella di quattro attivisti politici nella prigione di Karoon, quella di un oppositore ferito, impiccato in barella, quella di alcuni spacciatori e di un'adultera lapidata, i deputati europei radicali Pannella e Cappato hanno inviato un'interrogazione scritta alla Commissione. I radicali chiedono un intervento energico dell'Europa sulle autorità iraniane e immediati programmi a vantaggio degli oppositori e dei dissidenti. Tra le richieste anche iniziative rivolte all’opinione pubblica della comunità internazionale per il rispetto della risoluzione Onu per una moratoria delle esecuzioni capitali, votata lo scorso 18 dicembre a New York. (L.Lipparini)

Al PE una mostra sulla Canapa, la pianta più utile e più perseguitata
Dal 18 al 21 febbraio, durante la Sessione plenaria di Strasburgo, si terrà al Parlamento europeo una mostra sulla canapa, la sua storia, i suoi mille usi e i suoi impieghi industriali. L'esibizione è promossa dal deputato europeo radicale Marco Cappato e vuole sottolineare le innumerevoli proprietà della canapa, forse la più utile tra le piante e insieme la più perseguitata. La mostra è dedicata alla memoria di Plinio De Toffol, esponente bellunese del Partito Radicale, più volte candidato alle elezioni amministrative e politiche, morto nel 2002 a 48 anni dopo essere stato condannato ad un anno e sette mesi di reclusione per aver coltivato canapa. Plinio De Toffol non aveva fumato, venduto o ceduto cannabis, ma è stato condannato al carcere senza condizionale, per aver coltivato una pianta che fa paura. Come su di lui, militante nonviolento e antiproibizionista, la persecuzione si abbatte oggi sull'intera filiera produttiva della canapa, di cui l'Italia era secondo produttore mondiale ancora agli inizi del ‘900. L'ignoranza, il pregiudizio e le politiche proibizioniste degli ultimi decenni hanno criminalizzato, con la scusa della lotta alla droga, interi settori industriali: dalla canapa si ricavano tessuti, carta, vernici, olio, cosmetici, prodotti alimentari, medicinali. Attività legali che però vengono trattate con sospetto, restrizioni e intolleranza. Anche al Parlamento europeo la mostra si è dovuta confrontare con la stessa cultura sospettosa, timorosa e censoria che ha prodotto limitazioni e divieti. L'immagine della foglia di canapa non potrà essere esposta né riprodotta su alcun documento, in quanto "controversa". Tra il materiale in mostra ci saranno opere d'arte prodotte con canapa, articoli cosmetici, degustazione di tofu e birra di canapa, tessuti, musiche, materiale informativo sulle politiche antiproibizioniste radicali. (L.Lipparini)

 

Lo scorso numero è stato inviato a 62.304 destinatari email (26.910 in italiano; 22.616 in inglese; 8.148 in francese; 4.630 in spagnolo.)

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