RadicalFax #122- 29 gennaio 2004 (Anno IX)
Azione radicale transnazionale -
bolletino del Partito Radicale Transnazionale none

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In questo numero:

• Cellule staminali: il II Congresso dell'Associazione Luca Coscioni lancia l'obiettivo ONU

• Cecenia: sciopero della fame di Olivier Dupuis

• Laos: si intensifica la repressione contro le minoranze cristiane

• Cambogia: assassinato leader sindacalista vicino a Sam Rainsy

Scontro Reding-Cappato su diversità culturale, Cina e esperanto

• Sana'a: il dibattito prosegue. Il caso Tunisia

• Al Parlamento europeo, interventi radicali su: servizi, Doha, Iran, Presidenza irlandese, Commissione dei diritti umani, diritto d'autore

Libertà di ricerca
Cellule staminali: il II Congresso dell’Associazione Luca Coscioni lancia l’ obiettivo ONU

Roma, 17-18 gennaio – Si è tenuto il II Congresso dell’ "Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica", i cui lavori sono disponibili in versione integrale audiovideo in Italiano, Inglese, Portoghese e Esperanto (link).
LA MOZIONE
La mozione generale approvata impegna l’associazione a:- proseguire la battaglia contro la nuova legge sulla procreazione assistita A. organizzando la risposta liberale e anticlericale con lo strumento delle azioni nonviolente; B. promuovendo tutte le iniziative necessarie per conquistare le condizioni per la convocazione di referendum abrogativi della nuova legge; - presentare il progetto "libertà di parola" nel maggior numero possibile di istituzioni e a impegnarsi, più in generale, per mettere le nuove tecnologie al servizio del superamento di impedimenti materiali provocati da malattie e disabilità, e alla promozione di nuove forme di iniziativa politica diretta da parte dei malati e delle persone con disabilità; - promuovere il rafforzamento, consolidamento ed espansione dei progetti di assistenza personale autogestita, anche mediante la collaborazione con le organizzazioni di persone con disabilità che lavorano su questo tema; - predisporre progetti direttamente ispirati alle lotte dell’Associazione, in particolare su tre filoni: quello scientifico, quello riguardante l’organizzazione sanitaria e quello riguardante l’informazione e la campagna presso l’ONU per scongiurare l’approvazione della Convenzione che impone il bando anche sulla clonazione terapeutica (oltre che su quella riproduttiva); - rilanciare le attività dell’associazione su scala internazionale, sia attraverso l’impegno nei confronti di istituzioni internazionali – a partire dell’ONU e dall’Unione europea – che attraverso il coinvolgimento di cittadini, malati, scienziati e associazioni.
GLI ORGANI ELETTI
Eletti dall’Assemblea i nuovi organi dirigenti dell’Associazione: Luca Coscioni è stato confermato rispettivamente Presidente dell’Associzione Coscioni; Marco Cappato, eurodeputato della Lista Bonino, succede nel ruolo di segretario a Rita Bernardini; Maurizio Turco, presidente degli eurodeputati radicali al PE, subentra a Antonello Marzano nella carica di tesoriere. José Saramago è il presidente onorario. Il congresso ha eletto un Consiglio generale (link); il Presidente, il Segretario e il Tesoriere hanno nominato una Giunta (link).
GLI INTERVENTI
"Questi miei appunti politici sono semplicemente fedeli alla mia idea che l'uomo deve poter difendere la propria vita; oggi non mi sento di rispettare una legge, la 1514, che condanna me, molte coppie sterili e milioni di malati ad obbedire, non già alla voce della vita, bensì alla malattia o ad una sentenza di morte, nei casi più gravi, come il mio ad esempio. Dobbiamo disobbedire questa legge, voglio disobbedire, ed essere fedele ad una ben più sacra, che è quella di "tenere a me stesso".” Così si è espresso Luca Coscioni (link) nel suo intervento congressuale. Emma Bonino ha sottolineato come coloro che ostacolano il progresso della scienza facendo riferimento a concetti astratti, pretendendo di equiparare alla persona umana, al malato, quello che solo potenzialmente può diventare vita, l’embrione, in realtà obbediscono agli impulsi oscurantisti vaticani e negano la libertà e la responsabilità individuale non solo dei malati, ma anche dei medici e dei ricercatori.Dopo le relazioni introduttive di Rita Bernardini e Antonello Marzano, sono intervenuti scienziati come Giulio Cossu (Dirigente del Dipartimento di Ricerca sulle cellule staminali al S.Raffaele di Milano), Ernest Arenas (Ricercatore del Karolinska Insitute di Stoccolma), Cristina Possas de Albuquerque (segretaria esecutiva della commissione governativa del Brasile sulla biosicurezza), Marisa Jaconi (docente di Biologa cellulare dell’Università di Ginevra) e personalità politiche tra i quali Marco Pannella, il Presidente della Regione Lazio Francesco Storace, Daniele Capezzone, Benedetto Della Vedova, Marco Cappato. Sono anche intervenuti i calciatori Adriano Lombardi e Maurizio Vasino e la pallavolista Claudia Cominetti, tutti malati di sclerosi laterale amiotrofica. Messaggi al Congresso sono stati inviati tra gli altri dal Nobel José Saramago (Presidente d’onore dell’associazione) Gianluca Vialli, Umberto Veronesi (già Ministro della Sanità) e Michel Revel (Weizman Institute of Science d'Israele).

Cecenia
Cecenia: sciopero della fame di Olivier Dupuis

Roma, 25 gennaio - Olivier Dupuis, eurodeputato radicale ha cominciato domenica 18 gennaio uno sciopero della fame perché la questione del genocidio ceceno venga affrontata con determinazione dai Governi dei Paesi democratici, a cominciare dai Paesi dell’Unione Europea. Lo stesso Dupuis ha dichiarato: "Ho intrapreso questo digiuno innanzitutto per stare accanto alle centinaia di migliaia di ceceni abbandonati ad un destino funesto, e sottoposti, dal 1994, ad un vero e proprio genocidio nascosto dalle classi dirigenti europee del mondo della politica, dell’economia e dei mass media; per stare accanto a loro a poche settimane del 60° anniversario del penultimo genocidio dei ceceni, quando, durante la loro deportazione in Asia Centrale ordinata da Stalin il 23 febbraio 1944, un terzo di loro morì di fame, freddo e malattie." Tra le richieste di Dupuis alle istituzioni europee e nazionali, oltre a un intervento urgente sul piano umanitario e dell’accoglienza ai rifugiati, la presa d’atto pubblica del Piano di pace proposto dal governo Maskhadov, che prevede l’istituzione di un’amministrazione provvisoria delle Nazioni Unite in Cecenia e che è stato sottoscritto da 15.000 cittadini (link). Dupuis ha invitato i cittadini a organizzare davanti alle sedi dei Governi, ovunque sia possibile, manifestazioni, il 23 febbraio prossimo, per commemorare le vittime della deportazione del 1944, e i genocidi ceceni di ieri e di oggi.

Laos
Laos: si intensifica la repressione contro le minoranze cristiane

Bruxelles/Parigi, 22-23 gennaio – Secondo Vanida Thepsouvanh, Presidente del Movimento Lao per i Diritti Umani MLDH e membro del Consiglio generale del PRT, in Laos la repressione contro i cristiani non solo prosegue ma si intensifica: nel distretto di Sanamsay, nella provincia di Attapeu, le intimidazioni e le minacce continuano. Thepsouvanh chiede alle autorità della RDPL di permettere ad organizzazioni internazionali indipendenti di recarsi nella provincia di Attapeu. In un’interrogazione alla Commissione, Olivier Dupuis chiede risposte in merito agli arresti di laotiani di confessione cristiana nel sud del Laos il 27 e 28 dicembre scorsi, (link), denunciati il 1° gennaio dall’MLDH.

Cambogia
Cambogia: assassinato leader sindacalista vicino a Sam Rainsy

Phnom Penh, 22 gennaio – il Presidente del "Cambodian Free Trade Union of Workers", Chea Vichea, è stato assassinato nella capitale cambogiana. Vichea aveva stretti legami con il partito di opposizione – Sam Rainsy Party - il quale ritiene che l’assassinio del noto leader sindacalista getti un’ombra sui negoziati attualmente in corso per formare un governo. Nelle ultime settimane almeno tre membri del partito Sam Rainsy sono stati assassinati. Il Partito radicale transnazionale, che con una delegazione guidata da Marco Pannella si era recato nel paese in occasione della campagna per le elezioni di luglio, ha condannato l’assassinio ed espresso preoccupazione per la situazione poitica cambogiana.

Lingua internazionale
Scontro Reding-Cappato su diversità culturale, Cina e esperanto

Bruxelles, 12 gennaio - I radicali hanno votato contro la mozione seguìta alla relazione di Christa Prets su 'mantenimento e promozione della diversità culturale' in ragione di: un’erronea identificazione dei fattori essenziali che minacciano la diversità culturale (ravvisati, ad esempio, nella libertà degli scambi internazionali in sé, piuttosto che nella oppressione culturale da parte di stati nazionali e centralisti); la ristrettezza del concetto di lingua (trascurate le lingue indigene, degli immigrati, dei segni); il silenzio sulla contraddizione tra teoria multilinguistica e prassi monolinguista degli stati nell'insegnamento delle lingue straniere; l'assenza di prospettive moderne (efficacia comunicativa e inoffensività anticulturale della lingua neutra esperanto); e altre (motivazione scritta di M. Cappato). Sullo stesso tema, l'eurodeputato radicale Maurizio Turco ha sottolineato la rilevanza dell'Osce (Organizzazione per la cooperazione e la sicurezza in Europa). Nel suo intervento in aula, Cappato ha, tra l'altro, contestato alla Commissaria alla cultura Reding l'opportunità di citare come esemplari i rapporti culturali tra Ue e la Cina (link). Nella sua replica, la Reding ha difeso i rapporti Ue - Cina in tema di cultura, e ha asserito che "il multilinguismo include quelle nostre lingue che non sono ufficiali, ma certo non l'esperanto, perché abbiamo abbastanza lingue vive che sono in difficoltà per crearvi, accanto, lingue artificiali.

Globalizzare la democrazia
Sana’a: il dibattito prosegue. Il caso Tunisia

Sana’a - A circa due settimane dall’approvazione della Dichiarazione di Sana’a, è ancora forte nella regione l’eco della Conferenza Intergovernativa chiusasi il 12 gennaio scorso e alla quale hanno partecipato 850 delegati da 51 paesi. Uno dei temi principali della conferenza e cioè l’interdipendenza tra democrazia e diritti umani trova ampio spazio sulle testate arabe (Link alla rassegna stampa) La presentazione "a caldo" della Conferenza di Sana’a, organizzata da Non c’è Pace Senza Giustizia e dal governo dello Yemen, e dei suoi risultati nell’ultimo numero del RadicalFax del 18 gennaio scorso comporta due doverose integrazioni e precisazioni.
UE
La prima riguarda la presenza europea alla Conferenza di Sana’a per la quale è stato sottolineato che era stata "scarsa" senza tuttavia citare chi era presente e ha rappresentato la Commissione europea e quei paesi membri che sono stati i principali sponsor della Conferenza, consentendone la realizzazione e facendo si che l’intera iniziativa sia stata effettivamente percepita come un evento "euro-arabo". La Commissione europea è stata rappresentata da Eneko Landaburu, Direttore Generale per le Relazioni Esterne, che ha preso la parola nella cerimonia d’apertura con il rappresentante della Presidenza irlandese, l’Ambasciatore Conor Murphy. Hanno attivamente partecipato ai lavori l’Attorney General del Regno Unito Lord Goldsmith, i sottosegretari agli Esteri Alfredo Mantica per l’Italia e Kirsen Muller per la Germania, il responsabile per i Diritti Umani del ministero degli esteri francese Gabriel Keller, il responsabile della task force olandese per la Corte Penale Internazionale Edmund Wellenstein, gli ambasciatori dei paesi membri accreditati in Yemen ed altri funzionari ed esperti.
TUNISIA

La seconda riguarda le vicissitudini connesse alla presenza di rappresentanti della società civile tunisina alla Conferenza di Sana’a. Unico governo a comportarsi in questo modo, le autorità tunisine hanno messo in atto un boicottaggio sistematico della partecipazione di alcune personalità regolarmente invitate alla Conferenza di Sana’a, ma non gradite al governo, boicottaggio che si è manifestato nei giorni precedenti l’inizio dei lavori e che, in definitiva, ha impedito la partecipazione, accanto agli altri militanti del mondo arabo, in particolare ai difensori dei diritti umani Alia Chammari, Khadija Cherif e Mukhtar Al Turafi. Purtroppo, a nulla sono valse le iniziative assunte da Non c’è Pace e la denuncia pubblica di tale comportamento avvenuta lo stesso sabato 10 gennaio, durante la conferenza stampa di presentazione della Conferenza.

Parlamento Europeo
Interventi radicali su: servizi, Doha, Iran, Presidenza irlandese, Commissione dei diritti umani, diritto d'autore

Strasburgo, 12-15 gennaio - Interventi nella Sessione plenaria del Parlamento europeo

Servizi d'interesse generale - Della Vedova
Pensare di poter cristallizzare la situazione della fornitura di servizi di interesse generale nell'ambito di una direttiva quadro, sarebbe un errore. Come recita la relazione all'articolo 19, gli interventi pubblici, laddove se ne ravvisi la necessità, devono avvenire nell'ambito delle regole già stabilite dai Trattati, garantendo competitività e dinamicità all'economia che fornisce servizi pubblici.

Prospettive per il programma di Doha - Della Vedova
Della Vedova si è dissociato dall'intervento del Commissario Lamy sulla situazione agricola europea. L'Europa continua a spendere il 40 per cento del bilancio per sussidiare e proteggere i ricchi agricoltori che rappresentano un settore declinante dell'economia europea. L'agricoltura resta quindi la palla al piede in chiave negoziale sul commercio mondiale dell'Europa, e il protezionismo agricolo danneggia l'Europa prima ancora dei paesi del Terzo mondo.

Iran in seguito al terremoto – Pannella
Questo Iran è secondo solo alla Cina per il numero di esecuzioni capitali, in cui continuano le lapidazioni di donne e uomini e dove, il 3 febbraio 2003, l'ayatollah Mahmoud Hashemi-Shahrudi ha detto al suo collega Chris Patten che, al momento, non prevede un'alternativa alle lapidazioni. Sarebbe certamente una brutta offesa alla democrazia impedire ai candidati di essere eletti, ma quello che preoccupa Pannella è che, se saranno eletti, continueranno a convivere con le lapidazioni, le condanne a morte ingiustificate, il moderatismo ipocrita. Pannella ha pregato i presentatori della risoluzione di accettare una sorta di emendamento orale, inserendo le cifre dei condannati a morte e dei giustiziati.

Programma della Presidenza irlandese – Pannella
Pannella si è rivolto al Presidente del Consiglio di turno irlandese, ammonendolo in particolare sul rischio che l'Europa corre nuovamente con i veti vaticani sulla libertà della ricerca e ha chiesto particolare attenzione alla riforma e a quella comunità delle democrazie, dinanzi alle quali l'Unione europea si è mostrata assente o ciecamente ostile. In conclusione, Pannella ha voluto fare i migliori auguri alla nuova presidenza, "ma sulla via dell'Europa della libertà e della riforma, e non su quella della controriforma e dell'oscurantismo!"

Commissione per i diritti dell'uomo delle Nazioni Unite – Bonino
Per Emma Bonino la Commissione dei diritti umani di Ginevra finora si è dimostrata essere uno strumento debolissimo ed estremamente politicizzato.L'anno scorso l'Europa si astenne rispetto alla richiesta di voto contro la presidenza assegnata alla Libia. Se l'Europa si attenesse maggiormente agli standard di applicazione dei diritti umani, oggi forse si avrebbero più strumenti per sostenere il candidato australiano, che rafforzerebbe la necessità di creare, nell'ambito delle Nazioni Unite, la Comunità delle democrazie. Bonino ha inoltre sottolineato l'importanza di creare la figura del Commissario Europeo per i diritti umani. Risposta del Ministro Roche a nome della presidenza irlandese: Roche ha assicurato il pieno impegno dell'Unione alla sessione di Ginevra e ha ricordato in particolar modo il lavoro svolto da Sergio Vieira de Mello a Baghdad. Risposta del Commissario Vitorino a nome della Commissione: Vitorino ha ricordato che lo scorso anno il Consiglio ha deciso di portare avanti il centro di monitoraggio europeo sul razzismo e la xenofobia, con specifiche competenze sui diritti fondamentali nell'Unione Europea.

Diritti d'autore – Cappato
Le situazioni di monopolio delle società di gestione collettiva dei diritto d'autore espongono a rischi di abusi, anche rilevanti, nei confronti, ad esempio, degli artisti dilettanti. Questi tipi di società sono assimilabili ad un sindacato monopolista, non a un sindacato libero. Servono controlli.

Quindicinale. Inviato in traduzione il 27 gennaio 2004
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