| Libertà
di ricerca |
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Cellule staminali: il II Congresso dell’Associazione Luca Coscioni
lancia l’ obiettivo ONU |
| Roma,
17-18 gennaio – Si è tenuto il II Congresso
dell’ "Associazione Luca Coscioni per la libertà
di ricerca scientifica", i cui lavori sono disponibili in versione
integrale audiovideo in Italiano, Inglese, Portoghese e Esperanto
(link).
LA MOZIONE
La mozione generale approvata impegna l’associazione a:- proseguire
la battaglia contro la nuova legge sulla procreazione assistita
A. organizzando la risposta liberale e anticlericale con lo strumento
delle azioni nonviolente; B. promuovendo tutte le iniziative necessarie
per conquistare le condizioni per la convocazione di referendum
abrogativi della nuova legge; - presentare il progetto "libertà
di parola" nel maggior numero possibile di istituzioni e a
impegnarsi, più in generale, per mettere le nuove tecnologie
al servizio del superamento di impedimenti materiali provocati da
malattie e disabilità, e alla promozione di nuove forme di
iniziativa politica diretta da parte dei malati e delle persone
con disabilità; - promuovere il rafforzamento, consolidamento
ed espansione dei progetti di assistenza personale autogestita,
anche mediante la collaborazione con le organizzazioni di persone
con disabilità che lavorano su questo tema; - predisporre
progetti direttamente ispirati alle lotte dell’Associazione,
in particolare su tre filoni: quello scientifico, quello riguardante
l’organizzazione sanitaria e quello riguardante l’informazione
e la campagna presso l’ONU per scongiurare l’approvazione
della Convenzione che impone il bando anche sulla clonazione terapeutica
(oltre che su quella riproduttiva); - rilanciare le attività
dell’associazione su scala internazionale, sia attraverso
l’impegno nei confronti di istituzioni internazionali –
a partire dell’ONU e dall’Unione europea – che
attraverso il coinvolgimento di cittadini, malati, scienziati e
associazioni.
GLI ORGANI ELETTI
Eletti dall’Assemblea i nuovi organi dirigenti dell’Associazione:
Luca Coscioni è stato confermato rispettivamente Presidente
dell’Associzione Coscioni; Marco Cappato, eurodeputato della
Lista Bonino, succede nel ruolo di segretario a Rita Bernardini;
Maurizio Turco, presidente degli eurodeputati radicali al PE, subentra
a Antonello Marzano nella carica di tesoriere. José Saramago
è il presidente onorario. Il congresso ha eletto un Consiglio
generale (link);
il Presidente, il Segretario e il Tesoriere hanno nominato una Giunta
(link).
GLI INTERVENTI
"Questi miei appunti politici sono semplicemente fedeli alla
mia idea che l'uomo deve poter difendere la propria vita; oggi non
mi sento di rispettare una legge, la 1514, che condanna me, molte
coppie sterili e milioni di malati ad obbedire, non già alla
voce della vita, bensì alla malattia o ad una sentenza di
morte, nei casi più gravi, come il mio ad esempio. Dobbiamo
disobbedire questa legge, voglio disobbedire, ed essere fedele ad
una ben più sacra, che è quella di "tenere a
me stesso".” Così si è espresso Luca Coscioni
(link)
nel suo intervento congressuale. Emma Bonino ha sottolineato come
coloro che ostacolano il progresso della scienza facendo riferimento
a concetti astratti, pretendendo di equiparare alla persona umana,
al malato, quello che solo potenzialmente può diventare vita,
l’embrione, in realtà obbediscono agli impulsi oscurantisti
vaticani e negano la libertà e la responsabilità individuale
non solo dei malati, ma anche dei medici e dei ricercatori.Dopo
le relazioni introduttive di Rita Bernardini e Antonello Marzano,
sono intervenuti scienziati come Giulio Cossu (Dirigente del Dipartimento
di Ricerca sulle cellule staminali al S.Raffaele di Milano), Ernest
Arenas (Ricercatore del Karolinska Insitute di Stoccolma), Cristina
Possas de Albuquerque (segretaria esecutiva della commissione governativa
del Brasile sulla biosicurezza), Marisa Jaconi (docente di Biologa
cellulare dell’Università di Ginevra) e personalità
politiche tra i quali Marco Pannella, il Presidente della Regione
Lazio Francesco Storace, Daniele Capezzone, Benedetto Della Vedova,
Marco Cappato. Sono anche intervenuti i calciatori Adriano Lombardi
e Maurizio Vasino e la pallavolista Claudia Cominetti, tutti malati
di sclerosi laterale amiotrofica. Messaggi al Congresso sono stati
inviati tra gli altri dal Nobel José Saramago (Presidente
d’onore dell’associazione) Gianluca Vialli, Umberto
Veronesi (già Ministro della Sanità) e Michel Revel
(Weizman Institute of Science d'Israele).
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| Cecenia
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Cecenia: sciopero della fame di Olivier Dupuis |
| Roma,
25 gennaio - Olivier
Dupuis, eurodeputato radicale ha cominciato domenica 18 gennaio
uno sciopero della fame perché la questione del genocidio
ceceno venga affrontata con determinazione dai Governi dei Paesi
democratici, a cominciare dai Paesi dell’Unione Europea. Lo
stesso Dupuis ha dichiarato: "Ho intrapreso questo digiuno
innanzitutto per stare accanto alle centinaia di migliaia di ceceni
abbandonati ad un destino funesto, e sottoposti, dal 1994, ad un
vero e proprio genocidio nascosto dalle classi dirigenti europee
del mondo della politica, dell’economia e dei mass media;
per stare accanto a loro a poche settimane del 60° anniversario
del penultimo genocidio dei ceceni, quando, durante la loro deportazione
in Asia Centrale ordinata da Stalin il 23 febbraio 1944, un terzo
di loro morì di fame, freddo e malattie." Tra le richieste
di Dupuis alle istituzioni europee e nazionali, oltre a un intervento
urgente sul piano umanitario e dell’accoglienza ai rifugiati,
la presa d’atto pubblica del Piano di pace proposto dal governo
Maskhadov, che prevede l’istituzione di un’amministrazione
provvisoria delle Nazioni Unite in Cecenia e che è stato
sottoscritto da 15.000 cittadini (link).
Dupuis ha invitato i cittadini a organizzare davanti alle sedi dei
Governi, ovunque sia possibile, manifestazioni, il 23 febbraio prossimo,
per commemorare le vittime della deportazione del 1944, e i genocidi
ceceni di ieri e di oggi.
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| Laos
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Laos: si intensifica la repressione contro le minoranze cristiane |
| Bruxelles/Parigi,
22-23 gennaio – Secondo Vanida Thepsouvanh, Presidente
del Movimento Lao per i Diritti Umani MLDH e membro del Consiglio
generale del PRT, in Laos la repressione contro i cristiani non
solo prosegue ma si intensifica: nel distretto di Sanamsay, nella
provincia di Attapeu, le intimidazioni e le minacce continuano.
Thepsouvanh chiede alle autorità della RDPL di permettere
ad organizzazioni internazionali indipendenti di recarsi nella provincia
di Attapeu. In un’interrogazione alla Commissione, Olivier
Dupuis chiede risposte in merito agli arresti di laotiani di confessione
cristiana nel sud del Laos il 27 e 28 dicembre scorsi, (link),
denunciati il 1° gennaio dall’MLDH.
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| Cambogia
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Cambogia: assassinato leader sindacalista vicino a Sam Rainsy |
| Phnom
Penh, 22 gennaio – il Presidente del "Cambodian
Free Trade Union of Workers", Chea Vichea, è stato assassinato
nella capitale cambogiana. Vichea aveva stretti legami con il partito
di opposizione – Sam Rainsy Party - il quale ritiene che l’assassinio
del noto leader sindacalista getti un’ombra sui negoziati
attualmente in corso per formare un governo. Nelle ultime settimane
almeno tre membri del partito Sam Rainsy sono stati assassinati.
Il Partito radicale transnazionale, che con una delegazione guidata
da Marco Pannella si era recato nel paese in occasione della campagna
per le elezioni di luglio, ha condannato l’assassinio ed espresso
preoccupazione per la situazione poitica cambogiana.
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| Lingua
internazionale |
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Scontro Reding-Cappato su diversità culturale, Cina e esperanto |
| Bruxelles,
12 gennaio - I radicali hanno votato contro la mozione
seguìta alla relazione
di Christa Prets su 'mantenimento e promozione della diversità
culturale' in ragione di: un’erronea identificazione dei fattori
essenziali che minacciano la diversità culturale (ravvisati,
ad esempio, nella libertà degli scambi internazionali in
sé, piuttosto che nella oppressione culturale da parte di
stati nazionali e centralisti); la ristrettezza del concetto di
lingua (trascurate le lingue indigene, degli immigrati, dei segni);
il silenzio sulla contraddizione tra teoria multilinguistica e prassi
monolinguista degli stati nell'insegnamento delle lingue straniere;
l'assenza di prospettive moderne (efficacia comunicativa e inoffensività
anticulturale della lingua neutra esperanto); e altre (motivazione
scritta di M. Cappato). Sullo stesso tema, l'eurodeputato radicale
Maurizio Turco ha sottolineato
la rilevanza dell'Osce (Organizzazione per la cooperazione e la
sicurezza in Europa). Nel suo intervento
in aula, Cappato ha, tra l'altro, contestato alla Commissaria
alla cultura Reding l'opportunità di citare come esemplari
i rapporti culturali tra Ue e la Cina (link).
Nella
sua replica, la Reding ha difeso i rapporti Ue - Cina in tema
di cultura, e ha asserito che "il multilinguismo include quelle
nostre lingue che non sono ufficiali, ma certo non l'esperanto,
perché abbiamo abbastanza lingue vive che sono in difficoltà
per crearvi, accanto, lingue
artificiali.
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| Globalizzare
la democrazia |
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Sana’a: il dibattito prosegue. Il caso Tunisia |
| Sana’a
- A circa due settimane dall’approvazione della Dichiarazione
di Sana’a, è ancora forte nella regione l’eco
della Conferenza Intergovernativa chiusasi il 12 gennaio scorso
e alla quale hanno partecipato 850 delegati da 51 paesi. Uno dei
temi principali della conferenza e cioè l’interdipendenza
tra democrazia e diritti umani trova ampio spazio sulle testate
arabe (Link
alla rassegna stampa) La presentazione "a caldo" della
Conferenza di Sana’a, organizzata da Non c’è
Pace Senza Giustizia e dal governo dello Yemen, e dei suoi risultati
nell’ultimo numero del RadicalFax del 18 gennaio scorso comporta
due doverose integrazioni e precisazioni.
UE
La prima riguarda la presenza europea alla Conferenza di
Sana’a per la quale è stato sottolineato che era stata
"scarsa" senza tuttavia citare chi era presente e ha rappresentato
la Commissione europea e quei paesi membri che sono stati i principali
sponsor della Conferenza, consentendone la realizzazione e facendo
si che l’intera iniziativa sia stata effettivamente percepita
come un evento "euro-arabo". La Commissione europea è
stata rappresentata da Eneko Landaburu, Direttore Generale per le
Relazioni Esterne, che ha preso la parola nella cerimonia d’apertura
con il rappresentante della Presidenza irlandese, l’Ambasciatore
Conor Murphy. Hanno attivamente partecipato ai lavori l’Attorney
General del Regno Unito Lord Goldsmith, i sottosegretari agli Esteri
Alfredo Mantica per l’Italia e Kirsen Muller per la Germania,
il responsabile per i Diritti Umani del ministero degli esteri francese
Gabriel Keller, il responsabile della task force olandese per la
Corte Penale Internazionale Edmund Wellenstein, gli ambasciatori
dei paesi membri accreditati in Yemen ed altri funzionari ed esperti.
TUNISIA
La seconda riguarda le vicissitudini connesse alla presenza di rappresentanti
della società civile tunisina alla Conferenza di Sana’a.
Unico governo a comportarsi in questo modo, le autorità tunisine
hanno messo in atto un boicottaggio sistematico della partecipazione
di alcune personalità regolarmente invitate alla Conferenza
di Sana’a, ma non gradite al governo, boicottaggio che si
è manifestato nei giorni precedenti l’inizio dei lavori
e che, in definitiva, ha impedito la partecipazione, accanto agli
altri militanti del mondo arabo, in particolare ai difensori dei
diritti umani Alia Chammari, Khadija Cherif e Mukhtar Al Turafi.
Purtroppo, a nulla sono valse le iniziative assunte da Non c’è
Pace e la denuncia pubblica di tale comportamento avvenuta lo stesso
sabato 10 gennaio, durante la conferenza stampa di presentazione
della Conferenza.
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| Parlamento
Europeo |
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Interventi radicali su: servizi, Doha, Iran, Presidenza irlandese,
Commissione dei diritti umani, diritto d'autore |
| Strasburgo,
12-15 gennaio - Interventi nella Sessione plenaria del Parlamento
europeo
Servizi
d'interesse generale - Della Vedova
Pensare di poter cristallizzare la situazione della fornitura di
servizi di interesse generale nell'ambito di una direttiva quadro,
sarebbe un errore. Come recita la relazione all'articolo 19, gli
interventi pubblici, laddove se ne ravvisi la necessità,
devono avvenire nell'ambito delle regole già stabilite dai
Trattati, garantendo competitività e dinamicità all'economia
che fornisce servizi pubblici.
Prospettive
per il programma di Doha - Della Vedova
Della Vedova si è dissociato dall'intervento del Commissario
Lamy sulla situazione agricola europea. L'Europa continua a spendere
il 40 per cento del bilancio per sussidiare e proteggere i ricchi
agricoltori che rappresentano un settore declinante dell'economia
europea. L'agricoltura resta quindi la palla al piede in chiave
negoziale sul commercio mondiale dell'Europa, e il protezionismo
agricolo danneggia l'Europa prima ancora dei paesi del Terzo mondo.
Iran
in seguito al terremoto – Pannella
Questo Iran è secondo solo alla Cina per il numero di esecuzioni
capitali, in cui continuano le lapidazioni di donne e uomini e dove,
il 3 febbraio 2003, l'ayatollah Mahmoud Hashemi-Shahrudi ha detto
al suo collega Chris Patten che, al momento, non prevede un'alternativa
alle lapidazioni. Sarebbe certamente una brutta offesa alla democrazia
impedire ai candidati di essere eletti, ma quello che preoccupa
Pannella è che, se saranno eletti, continueranno a convivere
con le lapidazioni, le condanne a morte ingiustificate, il moderatismo
ipocrita. Pannella ha pregato i presentatori della risoluzione di
accettare una sorta di emendamento orale, inserendo le cifre dei
condannati a morte e dei giustiziati.
Programma
della Presidenza irlandese – Pannella
Pannella si è rivolto al Presidente del Consiglio di turno
irlandese, ammonendolo in particolare sul rischio che l'Europa corre
nuovamente con i veti vaticani sulla libertà della ricerca
e ha chiesto particolare attenzione alla riforma e a quella comunità
delle democrazie, dinanzi alle quali l'Unione europea si è
mostrata assente o ciecamente ostile. In conclusione, Pannella ha
voluto fare i migliori auguri alla nuova presidenza, "ma sulla
via dell'Europa della libertà e della riforma, e non su quella
della controriforma e dell'oscurantismo!"
Commissione
per i diritti dell'uomo delle Nazioni Unite – Bonino
Per Emma Bonino la Commissione dei diritti umani di Ginevra finora
si è dimostrata essere uno strumento debolissimo ed estremamente
politicizzato.L'anno scorso l'Europa si astenne rispetto alla richiesta
di voto contro la presidenza assegnata alla Libia. Se l'Europa si
attenesse maggiormente agli standard di applicazione dei diritti
umani, oggi forse si avrebbero più strumenti per sostenere
il candidato australiano, che rafforzerebbe la necessità
di creare, nell'ambito delle Nazioni Unite, la Comunità delle
democrazie. Bonino ha inoltre sottolineato l'importanza di creare
la figura del Commissario Europeo per i diritti umani. Risposta
del Ministro Roche a nome della presidenza irlandese: Roche ha assicurato
il pieno impegno dell'Unione alla sessione di Ginevra e ha ricordato
in particolar modo il lavoro svolto da Sergio Vieira de Mello a
Baghdad. Risposta del Commissario Vitorino a nome della Commissione:
Vitorino ha ricordato che lo scorso anno il Consiglio ha deciso
di portare avanti il centro di monitoraggio europeo sul razzismo
e la xenofobia, con specifiche competenze sui diritti fondamentali
nell'Unione Europea.
Diritti
d'autore – Cappato
Le situazioni di monopolio delle società di gestione collettiva
dei diritto d'autore espongono a rischi di abusi, anche rilevanti,
nei confronti, ad esempio, degli artisti dilettanti. Questi tipi
di società sono assimilabili ad un sindacato monopolista,
non a un sindacato libero. Servono controlli.
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