Onu, Migone e Bonino bocciati Il Commissariato per i rifugiati va a un olandese
di Andrea di Robilant

25.10.00 | La Stampa| | UNCHR

 
WASHINGTON Nuova bocciatura per l'Italia all'Onu. I due candidati proposti dal nostro governo per l'incarico di Alto commissario per i rifugiati - Emma Bonino e Giangiacomo Migone - sono stati respinti. Il segretario generale Kofi Annan ha deciso di nominare l'olandese Ruud Lubbers. Lo ha confermato il portavoce dell'Onu Fred Ekhard, aggiungendo che l'insediamento potrebbe avvenire già oggi.

Evidentemente, questa non è la stagione dell'Italia alle Nazioni Unite. Il no ai due candidati italiani per uno degli incarichi più prestigiosi all'Onu viene meno di due settimane dopo il no dell'Assemblea alla candidatura dell'Italia per un seggio non permanente nel Consiglio di sicurezza.

In più, la rappresentanza italiana al Palazzo di vetro si sta ancora riprendendo dalle ripercussioni nazionali e internazionali della gaffe dell'ambasciatore Sergio Vento nei confronti di Israele la settimana scorsa. Durante un colloquio con alcuni giornalisti italiani l'ambasciatore aveva ventilato il sospetto che il governo israeliano avesse sguarnito la Tomba di Giuseppe e mandato alcuni soldati in una zona pericolosa di Ramallah per incitare i palestinesi alla violenza e riequilibrare così la guerra dei media che a suo avviso stavano perdendo. Ma la stagione negativa per l'Italia era cominciata ancora prima dell'arrivo dell'ambasciatore Vento, con la martellante campagna dei nostri diplomatici contro la pena di morte. Una battaglia che molti considerarono nobile e che ebbe l'appoggio dell'opinione pubblica italiana, ma comunque una battaglia persa. E la maniera prepotente in cui l'Italia andò alla sconfitta lasciò sul campo un malanimo nei confronti della nostra diplomazia che non si è ancora del tutto dissipato.

In realtà questa ennesima sconfitta era largamente annunciata. Sulla carta l'Italia aveva tutti numeri per competere egregiamente nella corsa per l'Alto commissario per i rifugiati. Ma il governo si è presentato all'appuntamento con due candidati anziché uno, creando confusione e incertezza. E soprattutto dando l'impressione che il governo stesso non sapesse chi appoggiare.

Si dice che Migone, presidente della Commissione Esteri del Senato, fosse il candidato di Lamberto Dini e che Giuliano Amato fosse invece più favorevole alla Bonino. Fatto sta che in pubblico il governo è rimasto ambiguo. E alla fine le due candidature hanno finito per annullarsi a vicenda.

Per la verità anche l'Olanda aveva due candidati. Da una parte Ruud Lubbers, il democristiano di lungo corso che fu primo ministro dal 1982 al 1994, dall'altra Jan Pronk, attuale ministro dell'Ambiente. Ma il governo olandese, al contrario di quello italiano, si era schierato compatto a favore di Pronk.

Quando il premier olandese Wim Kok, socialista, ha saputo che Pronk, il suo candidato, era stato bocciato a causa di pressioni interne all'Onu, non ha nascosto la sua delusione. Lui e Lubbers sono da tempo rivali politici. Ma alla fine ha fatto buon viso a cattivo gioco. "E' comunque un onore - ha detto - che il posto vada ad un olandese". Per Lubbers è la fine di una lunga attesa per una poltrona internazionale di prestigio. Nel 1995 fu in corsa per l'incarico di segretario generale dell'Onu, ma gli venne preferito lo spagnolo Javier Solana. E l'anno scorso fallì nel suo tentativo di diventare commissario della Ue.

L'attuale Alto commissario, la giapponese Sadako Ogata, esce di scena dopo dieci alla guida dell'agenzia che si occupa dei circa 30 milioni di rifugiati in Europa, Asia e Africa.