Sabato 27 luglio a Roma

Sabato 27 luglio a Roma

Il programma della Conferenza "Universalità dei Diritti Umani per la transizione verso lo Stato di Diritto e l'affermazione del Diritto alla Conoscenza"

RNN 80: Esito positivo della Conferenza sul Diritto alla Conoscenza

RNN 80: Esito positivo della Conferenza sul Diritto alla Conoscenza

Nelle news: Si è tenuta la assemblea del 27 luglio su Stato di Diritto e Diritto alla Conoscenza; Presentato il Rapporto 2015 sulla pena di morte; Le "spinte gentili"; Sondaggio sul Dalai Lama

Presentazione degli Atti del Convegno di Bruxelles:

Presentazione degli Atti del Convegno di Bruxelles: "Ragion di Stato contro Stato di Diritto"

Il documento e il video della presentazione presso la Sala della Camera dei Deputati

16/06/2015

La vignetta della settimana di Sandro

Alessandro Barchiesi

Disobbedienza civile radicale: Laura Arconti compie 90 anni e coltiva marijuana.

Tanti Auguri, delinquente!

16/06/2015

Lingua comune della specie umana: 2015 è tempo per l’azione globale

Lingua comune della specie umana: 2015 è tempo per l’azione globale

Il Partito Radicale ha fatto richiesta, presentandone i relativi termini, di due interventi, uno orale e l’altro scritto dal titolo “Obiettivo zero per lo sviluppo sostenibile: una lingua comune della specie umana” all’High Level Political Forum on Sustainable Development.

15/06/2015

Sondaggio negli Stati Uniti: ergastolo o pena di morte?

Sondaggio negli Stati Uniti: ergastolo o pena di morte?

Tra il 1° e il 4 giugno 2015 sono stati diffusi tre sondaggi nazionali sulla pena di morte e ognuno ha dato risultati diversi dagli altri sulla domanda principale: è meglio la pena di morte o l’ergastolo senza condizionale? Per due sondaggi la maggioranza degli statunitensi preferirebbe l’ergastolo, per un sondaggio preferirebbe la morte. Ma quando in uno dei sondaggi pro-ergastolo viene aggiunta l’ipotesi terrorismo, il risultato cambia radicalmente.

15/06/2015

Vi presento il protagonista dell'abolizione della pena di morte in Nebraska (2/2)

Il rischio di non farcela per Chambers è venuto anche da un “incidente”. A marzo infatti, durante una discussione in Parlamento, Chambers ha reso una dichiarazione che ha subito fatto il giro di tutti i notiziari dello Stato e oltre. A un deputato conservatore che chiedeva una circolazione delle armi ancor più libera, Chambers ha chiesto a cosa mai potessero servire più armi in uno Stato di cui ne è stracolmo. Incredibilmente, il collega ha detto che più armi servono nel caso in cui qualcuno incontrasse un terrorista dell’Isis.

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