Mutilazioni Genitali Femminili

25/11/2010

Al Palazzo di Vetro la battaglia contro le mutilazioni genitali

Lunedì sera, a Vieni via con me, ho detto che il corpo delle donne è un campo di battaglia, da tempo immemorabile e in ogni continente. Alcuni commenti sembrano suggerire che ho delineato un quadro troppo nero o «lagnoso» della situazione. Non credo.
 È verissimo che in molti paesi le donne hanno conquistato nuove libertà e i movimenti al femminile sono i più vivaci ed innovativi. Penso in particolare all’Africa, al Medio Oriente e non solo.

15/11/2010

I leader politici di 42 paesi chiedono il divieto delle mutilazioni genitali femminili da parte delle Nazioni Unite

New York - Bruxelles - Roma, 15 Novembre 2010

In un appello internazionale diffuso oggi sull'International Herald Tribune, i leader politici di 42 Paesi invitano l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ad adottare una risoluzione per vietare le mutilazioni genitali femminili in tutto il mondo.
 

Appello per una messa al bando universale delle mutilazioni genitali femminili all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2010.

Noi sottoscritti cittadini di tutto il mondo e militanti per i diritti umani, riuniti oggi dopo anni di lotta affinché le mutilazioni genitali femminili siano riconosciute e condannate come violazione del diritto all’integrità della persona e coscienti che un divieto delle Nazioni Unite rafforzerà e apporterà un nuovo slancio agli sforzi che sono ancora necessari per eliminare a pratica ovunque nel mondo:

28/09/2010

Quelle donne mutilate scandalo per la civiltà.

Khady Koita ha una foto di bambina in copertina, e una foto da grande sul retro del suo libro. È bella, da bambina e da grande. È nata nel 1959, in Senegal. Il libro si intitola "Mutilata". "La parola orgasmo – spiega - non esiste nella mia lingua. Il piacere di una donna non è solo un tabù, è ignorato. La prima volta che qualcuna ne parlò in mia presenza, corsi alla biblioteca a frugare nei libri. La mutilazione praticata nell'infanzia, ci vogliono far credere che siamo nate così.

04/05/2010

Dakar/ Conferenza Interparlamentare: adottata dichiarazione finale esortando all’adozione di una Risoluzione ONU che vieti le mutilazioni genitali femminili come violazione dei diritti umani

Roma-Dakar, 4 maggio 2010
 
Si è chiusa oggi con l’adozione di una Dichiarazione finale la Conferenza interparlamentare di Dakar "Armonizzare gli strumenti legali contro le mutilazioni genitali femminili (MGF): Consolidare i diritti acquisiti - Condividere i successi - Perseguire i progressi!
10/11/2009

Adottata la dichiarazione finale della conferenza organizzata da Non c’e’ Pace Senza Giustizia a Ouagadougou: “Verso il divieto universale delle MGF: un obiettivo possibile”

Ouagadougou, 10 novembre 2009

Si è chiusa oggi con l’adozione per consenso di una Dichiarazione finale la riunione ad alto livello "Dal Cairo a Ouagadougou: verso un divieto universale delle mutilazioni genitali femminili (MGF)", organizzata dall’associazione radicale Non c’è Pace Senza Giustizia ed il governo del Burkina Faso, con il sostegno della Cooperazione Italiana e in collaborazione con l’UNOPS.

07/11/2009

"Verso la definitiva messa al bando delle MGF": NPSG e il governo del Burkina Faso organizzano una riunione di alto livello per promuovere una mobilitazione politica transnazionale

Roma/Ouagadougou, 7 novembre 2009 - Il governo del Burkina Faso, attraverso il Ministero dell’Azione Sociale e della Solidarietà Nazionale, e l'associazione radicale Non c'è Pace Senza Giustizia (NPSG), con il sostegno della Cooperazione Italiana e in collaborazione con l’UNOPS, organizzano la riunione ad alto livello "Dal Cairo a Ouagadougou: verso un divieto universale delle mutilazioni genitali femminili (MGF)" che si svolgerà con il patrocinio di S.E.

09/11/2009

Dalla parte di tutte le bambine

Ricordo ancora con emozione il racconto di donne africane, con le quali ho poi stretto amicizia, sulla lotta che faticosamente e nella quasi totale clandestinità stavano portando avanti da oltre un ventennio. Eravamo alla fine degli anni Novanta, avevo da poco concluso il mio mandato di Commissaria europea e, nonostante ne avessi sentito parlare essendomi occupata di Africa a lungo, fino ad allora non mi ero impegnata in prima persona contro la pratica, così diffusa nel grande continente, delle mutilazioni genitali femminili.

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