Xiphias gladius
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Pesce spada |
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Classe | Actinopterygii | ||
| Ordine | Perciformes | ||
| Famiglia | Xiphiidae | ||
| Genere | Xiphias | ||
| Specie | X. gladius | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Xiphias gladius Linnaeus, 1758 |
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| Sinonimi | |||
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Phaethonichthys tuberculatus, Tetrapterus imperator, Xiphias estara, Xiphias gladius estara, Xiphias imperator, Xiphias rondeletti, Xiphias thermaicus |
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| Nomi comuni | |||
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pesce spada |
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Il pesce spada (o semplicemente Spada) è l'unica specie della famiglia degli Xiphiidae.
Indice |
[modifica] Distribuzione
È presente nelle zone tropicali, subtropicali e temperate di tutti gli oceani, nonché nel Mar Mediterraneo, nel Mar Nero, nel Mare di Marmara e Mar d'Azov, dove tendono a concentrarsi quando sono presenti correnti marine o oceaniche, che attirano le loro prede.
[modifica] Descrizione
Il corpo è di colore scuro sul dorso, argenteo con riflessi violacei sui fianchi e tendente al bianco sul ventre. Il loro aspetto è caratterizzato dalla presenza dell'inconfondibile "spada"; il corpo è agile e muscoloso, quasi squaliforme e la forma falciforme delle pinne denota una vita fatta di velocità e potenza, è infatti un pesce predatore e migratore.
La coda è estremamente forcuta e sottile, a forma di mezzaluna. L'occhio è grande e la vista buona.
La spada, un prolungamento della mascella lungo fino ad 1/3 del corpo, è composta di materiale osseo e presenta bordi taglienti. Viene usata come arma di offesa (per la caccia) e di difesa dall'unico predatore (uomo escluso) che comporta un serio pericolo alla vita del pesce spada: lo squalo mako.
Questi pesci raggiungono grosse dimensioni, con una lunghezza massima di oltre 4,5 m e un peso che supera abbondantemente i 400 kg (il pesce spada più pesante venne pescato in Cile nel 1953, pesava 655 kg).
Preda principalmente sgombri, tonni di piccole dimensioni, barracuda, pesci volanti, clupeidi e molluschi cefalopodi.
I pesci spada riescono ad aumentare la temperatura del cervello e degli occhi rispetto alla temperatura esterna, questo aumento è di circa 10 gradi centigradi. Questo meccanismo fisiologico migliora la visione e la coordinazione al fine di cacciare con più efficienza
[modifica] Riproduzione
I pesci spada depongono da 1 a 29 milioni di uova, che vengono fecondate esternamente. Le uova fecondate hanno un diametro di 1,8 mm e le larve, che misurano 4 mm al momento della schiusa, rimangono in acque calde per alcuni mesi, dopodiché migrano verso i luoghi di origine dei genitori poiché necessitano di temperature più basse e di nutrimento in quantità.
La spada è completamente formata quando l'avannotto misura solo 10 mm; le femmine si sviluppano più velocemente dei maschi, diventando presto predatori voraci. Per misurare l'età di un esemplare è necessario contare gli anelli di accrescimento nella sezione dei raggi.
Nello Stretto di Messina, in primavera, durante le sue migrazioni percorre il tratto di mare tra Villa San Giovanni, Scilla, Bagnara e Palmi in Calabria, per la riproduzione. Iniziata l'estate cambia rotta costeggiando lo stretto dal lato della Sicilia.[senza fonte] Ricerche sul DNA hanno inoltre provato come i vari ceppi presenti nei mari e negli oceani tendano ad accoppiarsi prevalentemente con esemplari della stessa provenienza e che tra pesci di diverse zone accadono riproduzioni sporadiche.
[modifica] Pesca
Ci sono fonti che testimoniano come il pesce spada venisse già pescato nello Stretto di Messina,in particolare sotto la rupe di Scilla fra il XVII ed il XV secolo a.C. Vennero alla luce, infatti resti di villaggi preistorici risalenti all'età del bronzo e, fra questi, alcuni rifiuti di pasto contenenti ossa di pesce spada. La pesca del pesce spada, si potrebbe parlare anche di caccia al pesce spada, nel vero senso del termine, vista la procedura adottata, nelle acque dello Stretto è praticata da maggio a fine agosto e risale quindi a tempi arcaici.
Così come il simile marlin, il pesce spada è spesso oggetto di pesca sportiva e preda ambita dei pescatori professionisti che ne commerciano le carni pregiate, che si consumano affumicate in carpaccio, crude nel giapponese sashimi o arrostite in varie ricette.
La pesca con le spadare, una sorta di reti, è vietata e causa la morte di altre specie marine in pericolo, quali le tartarughe marine ed i cetacei.
[modifica] La Spatara
le spatare sono particolare imbarcazioni utilizzate in Calabria e Sicilia per la pesca del pescespada. Sono guidate dal timoniere e avvistatore che si pone in equilibrio su di un alto pennone dove vi è anche il cassero, il traliccio metallico del pennone è alto dai 15 ai 25 m. Dalla prua della barca fuoriesce poi un altro ponte metallico, la "passerella" appunto, da dove il fiocinatore, avvertito dall'avvistatore, con il suo arpione vibra il colpo mortale alla preda. Questo metodo di pesca al Pesce Spada è anche magicamente narrato da una canzone di Domenico Modugno, "u piscispada". Modugno conosceva il siciliano poiché sposato con una messinese. Queste tradizionali imbarcazioni assumono diversi nomi quali Passerelle, Feluche, o più diffusamente Spatare; il pescespada è spesso in Calabria oggetto di sagre e feste popolari durante i mesi estivi. Viene pescato anche nella zona nord di Messina, sull'altra sponda dello Stretto.
[modifica] Stato di conservazione
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[modifica] Cucina
| Per approfondire, vedi la voce Pesce Spada alla Ghiotta. |
Il pesce spada è un pregiato piatto tipico siciliano e calabrese, pescato e servito a Reggio Calabria e nella sua provincia soprattutto nei borghi di Villa San Giovanni, Palmi, Scilla e Bagnara Calabra diventandone caratteristica gastronomica delle località. Si tratta di una ghiotta che utilizza il pescespada come pesce.
[modifica] Sinonimi
Dopo la classificazione di Linnaeus del 1758, altri naturalisti e biologi hanno suddiviso la specie creando numerosi sinonimi e dando luogo ad una certa confusione. Attualmente solo il binomio Xiphias gladius è considerato valido, tuttavia i seguenti nomi scientifici si possono ancora trovare su pubblicazioni non aggiornate:
- Phaethonichthys tuberculatus
- Tetrapterus imperator
- Xiphias imperator
- Xiphias rondeletti
- Xiphias estara
- Xiphias gladius estara
- Xiphias thermaicus
[modifica] Bibliografia
- Safina, C. 1996. Xiphias gladius. In: IUCN 2011. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2011.2
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Xiphias gladius
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