Theodore Roosevelt

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« Parla a bassa voce, ma porta con te un grosso randello: andrai lontano. »
Theodore Roosevelt
President Theodore Roosevelt, 1904.jpg

26º presidente degli Stati Uniti d'America
Durata mandato 14 settembre 1901 –
4 marzo 1909
Predecessore William McKinley
Successore William Howard Taft

25º vicepresidente degli Stati Uniti d'America
Durata mandato 4 marzo 1901 –
14 settembre 1901
Presidente William McKinley
Predecessore Garret Hobart
Successore Charles W. Fairbanks

Dati generali
Partito politico Partito Repubblicano (1897-1912)
Partito Progressista (1912-1916)
Alma mater Columbia Law School
Harvard
Firma Firma di Theodore Roosevelt
Medaglia del Premio Nobel Nobel per la pace 1906

Theodore Roosevelt, detto Teddy o TR, (New York, 27 ottobre 1858Sagamore Hill, 6 gennaio 1919), è stato un politico statunitense. È stato il 26º nonché il più giovane presidente degli Stati Uniti e ha ricevuto il Premio Nobel per la pace. Il suo volto è uno dei quattro scolpiti sul monte Rushmore, assieme a quelli di George Washington, Thomas Jefferson e Abramo Lincoln.

Indice

[modifica] Biografia

[modifica] Nascita e primi anni

Nasce a New York il 27 ottobre del 1858, da una famiglia aristocratica originaria del Regno dei Paesi Bassi. Il padre era un repubblicano progressista, la madre una conservatrice convinta, cresciuta in una piantagione in Georgia. Il giovane Theodore soffriva di frequenti attacchi d'asma.

[modifica] Università

Nel 1876 entra nella Facoltà di Legge dell'Università Harvard, distinguendosi nei risultati sportivi e scolastici. Laureatosi soggiorna brevemente in Germania. Si iscrive alla Columbia University (scuola di specializzazione in legge), ma la abbandona dopo poco per cominciare la propria carriera politica. Nel 1880 si unisce al partito repubblicano e due anni dopo ottiene la sua prima carica politica come membro del parlamento dello Stato di New York.

[modifica] Matrimonio

Nel 1884 è colpito da una tragedia personale: la moglie muore il 14 febbraio di febbre tifoide, dopo aver dato alla luce una bambina, Alice nata il 12 febbraio. TR si rifugia in un ranch in Dakota, abbandonando la vita politica per due anni e dedicandosi alla scrittura di testi storici. Nel 1886 sposa Edith Kermit Carow. Il suo primogenito, Theodore Roosevelt, Jr., morirà durante lo sbarco in Normandia.

[modifica] Attività

Tra il 1886 e il 1895 è membro e poi presidente della Commissione presidenziale per il Servizio Pubblico. Nel 1895 è Capo della Polizia di New York. Entra nell’amministrazione del presidente William McKinley nel 1897, come aiuto segretario della marina.

[modifica] Militare

Teddy Roosevelt video montage.ogg
Video su Roosevelt

Roosevelt si prepara, da questo ufficio, al proprio debutto in grande stile sulla scena politica nazionale. L’occasione è data dallo scoppio della guerra ispano-americana, contro la Spagna a Cuba (1898). Sconcertando i suoi stessi compagni di partito (a cui TR rimproverava scarso ardore e indecisione nell’affare cubano), si dimette da ogni incarico governativo e entra nell’esercito. Raccoglie un corpo di volontari, i così detti "Rough Riders" e li comanda personalmente sul campo di battaglia di Cuba. Dimostra tutta la propria abilità di propagandista (e di giornalista) nel mandare resoconti dettagliati delle proprie imprese a tutti i principali giornali in patria. Entro la fine della guerra (durata solo pochi mesi e facilmente vinta dagli Stati Uniti), Roosevelt è un eroe nazionale, nonostante il suo battaglione abbia subito più perdite di qualsiasi altro nel conflitto.

[modifica] Presidenza

Tornato in patria si rimette in politica, vincendo per pochi voti le elezioni come governatore di New York. Rimarrà in carica solo due anni (18981900), poi si candiderà come vicepresidente degli Stati Uniti, dando un incredibile vigore alla campagna del candidato repubblicano (e presidente uscente) William McKinley.

La famiglia Roosevelt, 1903

Con l’uccisione del presidente McKinley (1901) Roosevelt diventa il 26º presidente degli Stati Uniti, non senza qualche preoccupazione dello stesso partito Repubblicano, che lo considerava un avventurista (un "maledetto cowboy" nelle parole di un suo compagno di partito). Egli si rende conto di essere in una posizione precaria e, fino alle elezioni del 1904, si muove cautamente.

Confermato nella carica nel 1904, Roosevelt porta avanti una politica da un lato fortemente riformista - la sua è, infatti, la prima amministrazione ad occuparsi seriamente dei diritti dei lavoratori e di politiche ambientali - dall'altro populista e spregiudicata - tenta di rinsaldare il proprio rapporto con l’opinione pubblica attraverso frequentissimi viaggi e comizi e con l’iniziazione di imponenti opere pubbliche e con un ordine presidenziale istituisce una pensione per tutti i veterani di guerra.

Nel 1906 coniò il termine muckraker, "spalaletame", derivato da un personaggio del romanzo The Pilgrim's Progress di John Bunyan, per definire un tipo di giornalismo investigativo volto alla ricerca di scandali e corruzione[1].

[modifica] Politica estera

La sua politica estera è nettamente interventista ed aggressiva (la cosiddetta politica del grande bastone): egli è strenuo difensore degli interessi statunitensi in America latina (nel 1903, grazie a spregiudicate manovre, riesce a concludere un accordo per la costruzione del Canale di Panamá). Il Canale verrà completato prima dello scoppio della prima guerra mondiale e sarà usato per trasportare più velocemente di quanto sarebbe stato possibile fare per ferrovia le truppe americane di stanza negli stati occidentali nei porti dell'Est per inviarle in Francia.

[modifica] Premio Nobel per la Pace

Nel 1905 propone e ottiene di poter fare da mediatore nella guerra tra Russi e Giapponesi. La pace si firmerà il 5 settembre. L'aver messo la parola fine alla guerra russo-giapponese, uno dei conflitti più sanguinosi mai combattuti, è un'abile mossa politica che gli dà una grandissima popolarità internazionale. Nel 1906 gli viene consegnato il Premio Nobel per la pace.

Il volto di Roosevelt scolpito sul Monte Rushmore

[modifica] La rinuncia alle Presidenziali del 1908

Mantenendo una promessa fatta al tempo della prima elezione Roosevelt rinuncia a ripresentarsi e sostiene il candidato repubblicano William Howard Taft, che viene eletto proprio grazie alla sua promessa di governare il paese "proprio come fosse Roosevelt". Teddy si prende un periodo di riposo, compiendo un viaggio di caccia in Africa, come al solito seguitissimo dai media americani, che ne riporteranno gli strabilianti risultati (più di tremila trofei riportati in patria).

[modifica] Il Partito Progressista

Deluso dall’operato di Taft decide di fargli opposizione. Per la prima volta il Partito Repubblicano utilizza le primarie, stravinte da Roosevelt (9 stati su 12, contro i 2 di Robert La Follette e soltanto uno per Taft), tuttavia al Congresso Repubblicano di Chicago nel 1912 Taft viene nominato, sfruttando l'appoggio dei delegati nominati negli altri 36 stati (dove non si è fatto uso delle elezioni primarie). Il partito si spacca e Roosevelt fonda l’unico terzo partito statunitense nella storia che ebbe una qualche importanza al di fuori del classico sistema bipartitico. Alle Presidenziali del 1912 il Partito Progressista o "Bull Moose Party" ottiene il 27,4% dei consensi (vincendo in 6 Stati ed ottenendo 88 voti elettorali), sopravanzando i Repubblicani (fermi al 23,2% e 8 voti) ma non i Democratici, che vedono il proprio candidato, Woodrow Wilson, nominato 28º presidente degli Stati Uniti.

Al momento dell’entrata in guerra degli USA nella Prima guerra mondiale, Roosevelt, naturalmente deciso interventista, chiede a Wilson di poter formare un corpo di volontari, da mandare sul fronte occidentale, ma il presidente gli nega il permesso.

[modifica] Morte e sepoltura

Muore per un'embolia il 6 gennaio 1919 a Sagamore Hill, Oyster Bay, New York. Il suo ricordo è ancora molto vivo negli Stati Uniti.

[modifica] Riconoscimenti

[modifica] Riferimenti nelle arti e nella cultura popolare

  • Si narra che durante una battuta di caccia il presidente preferì tornare a casa a mani vuote piuttosto che uccidere un cucciolo d'orso. Per questo sarebbe stato a lui dedicato il classico orsetto di peluche, chiamato in lingua inglese col nome di Teddy Bear ("Orso di Teddy").
  • Nei fumetti Disney (secondo l'interpretazione del cartoonist statunitense Don Rosa), Teddy Roosevelt era un amico fidato di Paperon de' Paperoni; i due si conobbero nel 1883, quando Paperone era un giovane cowboy e Roosevelt si era ritirato nel ranch della Croce maltese, e qui divennero amici (Roosevelt insegnò a Paperone il valore del lavoro onesto, Paperone lo incitò a tornare in politica); quando, nel 1902, zio Paperone si stabilì sulla collina Ammazzamotori, che ospitava la sede delle Giovani Marmotte, il presidente Roosevelt andò all'attacco dell'usurpatore, ma quando scoprì che si trattava di Paperone, si scambiarono reciproche manifestazioni di amicizia e la sera cenarono insieme dinanzi al fuoco.
  • Nel film Arsenico e vecchi merletti di Frank Capra, così come nella pièce teatrale da cui la commedia è tratta, il fratello psicolabile di Cary Grant, impersonato dall'attore John Alexander, convinto di essere Theodore Roosevelt, scava, nella cantina dell'abitazione, credendo di scavare il canale di Panama, delle fosse che serviranno per seppellire i cadaveri dei vecchi solitari uccisi dalle zie.
  • Nel film Una notte al museo e nel seguito Una notte al museo 2 - La fuga, Robin Williams interpreta una statua del museo che ritrae Roosevelt, che si anima comportandosi come fosse il vero presidente.

[modifica] Note

  1. ^ Giovanni Gozzini, Storia del giornalismo, Bruno Mondadori, 2000, pag. 162

[modifica] Voci correlate

[modifica] Bibliografia

  • (EN) Brands, H.W. ed. The Selected Letters of Theodore Roosevelt. (2001).

[modifica] Altri progetti

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  • Collabora a Wikiquote Wikiquote contiene citazioni di o su Theodore Roosevelt
  • Mellander, Gustavo A. (1971) The United States in Panamanian Politics:The Intriguing Formative Years. Danville, Ill.: Interstate Publishers, OCLC 138568
  • Mellander, Gustavo A.; Nelly Maldonado Mellander (1999). Charles Edward Magoon: The Panama Years. Río Piedras, Puerto Rico: Editorial Plaza Mayor. ISBN 1-56328-155-4. OCLC 42970390.

[modifica] Collegamenti esterni

Predecessore: Presidente degli Stati Uniti Successore: Sigillo del Presidente degli Stati Uniti d'America
William McKinley 1901-1908 William Howard Taft
Presidenti degli Stati Uniti
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Predecessore: Vicepresidente degli Stati Uniti Successore: Sigillo del Vicepresidente degli Stati Uniti d'America
Garret Augustus Hobart 1901 Charles Warren Fairbanks
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