Suicidio in Giappone
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Il suicidio in Giappone, data l'alta incidenza tra la popolazione (19,3 ogni 100000 persone nel 1997[1]), è considerato uno dei maggiori problemi della nazione.[1][2]
Tra le maggiori cause che spingono i giapponesi a togliersi la vita così frequentemente sono state individuate la disoccupazione conseguente alla forte recessione economica degli anni '90, la depressione e problemi sociali di varia natura.[3]
Il Giappone è il paese appartenente al primo mondo con il più alto tasso annuo di suicidi,[3] e nel 2006 era stimato al nono posto assoluto nel mondo.[4] Nel 2009 il numero dei suicidi ha superato per il dodicesimo anno consecutivo la soglia dei 30.000.[5]
Dagli anni 1990 il notevole aumento del numero di persone morte suicide nel paese ha destato forti preoccupazioni nei governi in carica, tanto più che nel solo 1998 il numero percentuale di casi è aumentato del 34,7% rispetto all'anno precedente.[1]
Tra i luoghi più frequentati per i suicidi è stata indicata la foresta Aokigahara, ai piedi del monte Fuji, la quale registra una media di 30 morti suicide l'anno, e 78 solo nel 2007.[6]
[modifica] Risposta del governo
Dopo il grave periodo di recessione che ha colpito il Giappone nel decennio 1990-2000, è stato segnalato un forte aumento del suicidio tra i giapponesi. Tuttavia, pure dopo la ripresa economica del paese i suicidi hanno continuato ad essere elevati, tanto da spingere il governo a lavorare a programmi di gestione e aiuto della popolazione.
Nel 2007 il governo ha stilato e pubblicato un libro bianco di nove capitoli, considerato il "Libro bianco anti-suicidi", in cui vengono messi a fuoco gli obiettivi per la collettività e la morale al fine di migliorare la situazione personale dell'individuo per non rendere il suicidio una sorta di "etichetta culturale" dei giapponesi, ed aiutare il recupero di soggetti che hanno fallito il suicidio. La pubblicazione arriva dopo forti preoccupazioni del governo circa la diffusione dei suicidi, ed entro il 2017 si spera in una loro diminuzione di almeno il 20%.[7]
[modifica] Note
- ^ a b c (EN) Stephanie Strom. «In Japan, Mired in Recession, Suicides Soar». Health, The New York Times, 15 luglio 1999. URL consultato in data 20 settembre 2008.
- ^ (EN) Leo Lewis. «Japan gripped by suicide epidemic», The Times (London), 19 giugno 2008. URL consultato in data 20 settembre 2008.
- ^ a b (EN) «Asia:Japan: Guidelines to Reduce Suicide Rate». World, The New York Times, 9 giugno 2007. URL consultato in data 20 settembre 2008.
- ^ (EN) «Girl's suicide leaves dozens ill from fumes». /asia, CNN.com, 24 aprile 2008. URL consultato in data 20 settembre 2008.
- ^ (EN) Suicides in Japan top 30,000 in 2009 for 12th consecutive year. JapanToday.com
- ^ Giappone/ La foresta dei suicidi. Affari Italiani.
- ^ (EN) Leo Lewis. «90 suicides a day spur Japan into action», The Times (London), 12 novembre 2007. URL consultato in data 23 settembre 2008.
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