Ritratto di Diocleziano

modify Updated 17-11-2010, 18:07
Original document

from Wikipedia

To modify this page click on modify button.

Testa di Diocleziano di villa Doria-Pamphili

Il ritratto di Diocleziano di villa Doria-Pamphili è una delle poche teste concordemente indicate come sicure della fisionomia dell'imperatore, al di fuori delle incisioni monetali.

Il ritratto è stato attribuito alla celebrazione dei vicennalia (ventesimo anniversario) del potere di Diocleziano del 303, anche se non esistono elementi a sostegno a parte una valutazione generale dell'età del soggetto rappresentato.

La raffigurazione è quella nelle vesti di pontefice massimo, con toga cioè che gli ricopriva anche il capo, anche se in epoca moderna la testa venne lisciata sia la barba che il cranio, perdendo vari dettagli che all'epoca dovevano essere comunque già lacunosi.

La fronte è alta e stempiata, con pochi accenni alla capigliatura che è segnata solo con brevi incisioni di scalpello, in questo caso con piccoli colpi omogeneamente distanziati. La fronte presenta forti rughe e gli incavi delle orbite sono molto profondi, dove si stagliano gli occhi grandi, con le palpebre tracciate con cura e le pupille incise. Il naso è largo (frammentario), le labbra larghe e carnose, il mento sporgente. Deriva dalla tradizione della ritrattistica romana del secolo precedente l'impostazione stereometrica del cranio e la forte espressività dello sguardo, e sembra preannunciare i caratteri ancora più astratti e spirituali dei ritratti del IV secolo.

[modifica] Bibliografia

[modifica] Voci correlate