Protonotario apostolico
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Per Protonotario apostolico (o Protonotaio apostolico) si intende sia un particolare prelato della Curia Romana, che il titolare di una carica onorifica papale. Tutti i protonotari sono titolari di particolari diritti onorifici.
In genere è una carica di prestigio e numerosi sono stati nel corso dei secoli i personaggi che l'hanno occupata, a volte anche da bambini, come ad esempio Rodrigo Borgia che lo divenne a soli 12 anni.
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[modifica] Curia
I protonotari apostolici effettivi sono i notai dei papi e del soglio pontificio. Il loro numero è stabilito in sette. Insieme costituiscono un collegio sotto la presidenza del più anziano di essi per nomina (non per età), il decano. Attualmente essi sono:
- 1. Marcello Rossetti (dal 18/08/1975), Decano
- 2. Leonardo Erriquenz (dal 02/10/1999)
- 3. Francesco Bruno (dal 02/10/1999)
- 4. Renzo Civili (dal 15/03/2001)
- 5. Bryan Chestle (dal 01/09/2003)
- 6. Francesco Di Felice (dal 02/12/2008)
- 7. Nicolas Henry Marie Denis Thevenin (dal 08/01/2010)
Compito dei protonotari apostolici è quello di redigere gli atti più importanti ed i documenti che annunciano i dogmi, le canonizzazioni, le incoronazioni, le intronizzazioni ed i decessi dei papi. Per di più sovrintendono alla regolare chiusura ed apertura dei conclave e seguono il protocollo dei concistori.
I protonotari apostolici effettivi sono inquadrati nella prima sezione della Segreteria di Stato e vengono indicati come Protonotarii Apostolici de numero
[modifica] Titolo onorifico
Sono Protonotarii Apostolici supra numerum o soprannumerari ad vitam i Canonici Prelati delle tre Basiliche Papali di Roma dalla data del prestato giuramento, i Canonici Prelati di alcune Cattedrali cui è stato concesso tale titolo e i nominati ad personam a seguito di speciale concessione della Santa Sede. Si tratta del più elevato dei titoli onorifici prelatizi. Generalmente viene concesso su richiesta del vescovo della diocesi per sacerdoti ritenuti meritevoli, seppur molto raramente in confronto ad altri titoli onorifici.
L'"Istruzione sul conferimento di Onorificenze pontificie" promulgata dalla Segreteria di Stato vaticana in data 13 maggio 2001 dispone che il titolo può essere concesso a sacerdoti del clero secolare che abbiano compiuto almeno 55 anni di età e 20 di sacerdozio. Di norma, si deve rispettare la "gradualità": si deve richiedere cioè per il candidato prima il titolo di Cappellano di Sua Santità e poi quello di Prelato d'onore di Sua Santità. Tra un grado e l'altro devono trascorrere almeno 10 anni. Per alcuni casi particolarmente meritevoli e significativi, i Vescovi possono richiedere direttamente il titolo di Protonotario Apostolico Soprannumerario, salva restando la condizione che il candidato abbia compiuto almeno 55 anni di età e 20 di sacerdozio. Per ogni diocesi, il numero totale di Monsignori (Cappellani, Prelati e Protonotari) non deve superare il 10% del clero.
Sono Protonotari Apostolici i Canonici delle Cattedrali di Milano, Bergamo, Genova, Venezia, Napoli, Palermo.
[modifica] Diritti onorifici
I protonotari apostolici de numero godono del titolo onorifico di "Molto Reverendo Monsignore" mentre i protonotari apostolici soprannumerari godono del titolo onorifico di "Reverendo Monsignore".
I protonotari apostolici sono membri della famiglia pontificia. Possono essere distinti dagli altri preti a motivo delle loro vesti, come previsto dall'Istruzione della Segreteria di Stato "Ut sive sollicite" circa le vesti, i titoli e le insegne di cardinali, vescovi e prelati minori, promulgata il 31 marzo 1969 a firma del Segretario di Stato Vaticano card. Amleto Giovanni Cicognani [1].
I protonotari apostolici de numero hanno come abito corale la talare paonazza con mantelletta paonazza, rocchetto e fascia paonazza. Come abito piano la talare senza pellegrina con occhielli, bottoni, bordi e fodera di colore rubino, fascia paonazza con frange di seta alle due estremità e ferraiolone paonazzo. La berretta è nera con fiocco rosso. La fascia con fiocchi, le calze paonazze e le fibbie sulle scarpe sono abolite.
I protonotari apostolici soprannumerari hanno come abito corale la talare paonazza, la fascia paonazza con frange e la cotta (non il rocchetto) senza pieghe. Come abito piano la talare nera senza pellegrina con occhielli, bottoni, bordi e fodera di colore rubino, con fascia paonazza e il ferraiolone paonazzo. La mantelletta paonazza, la fascia di seta con fiocchi, le calze paonazze, le fibbie sulle scarpe e il fiocco rosso sulla berretta sono aboliti.
[modifica] Note
- ^ testo pubblicato negli Acta Apostolicae Sedis 61 (1969) 334-40 in seguito confermato dalla Lettera Circolare Per Instructionem della Sacra Congregazione per il Clero sulla riforma delle vesti corali (30 ottobre 1970), a firma del prefetto cardinale John Joseph Wright.
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