Prelato d'onore di Sua Santità
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Il Prelato d'onore di Sua Santità, un tempo chiamato Prelato Domestico di Sua Santità è un titolo onorifico che viene conferito a seguito di speciale concessione della Santa Sede ai membri del presbiterato (cioè ai preti). Generalmente viene concesso su richiesta del vescovo della diocesi per sacerdoti ritenuti meritevoli, seppur molto raramente in confronto al titolo onorifico di Cappellano di Sua Santità.
L'"Istruzione sul conferimento di Onorificenze pontificie" promulgata dalla Segreteria di Stato vaticana in data 13 maggio 2001 dispone che il titolo può essere concesso a sacerdoti del clero secolare, Ecclesiastici nel Servizio Diplomatico della Santa Sede e Officiali della Curia Romana che abbiano compiuto almeno 45 anni di età e 15 di sacerdozio. Di norma, si deve rispettare la "gradualità": si deve richiedere cioè per il candidato prima il titolo di Cappellano di Sua Santità e poi quello di Prelato. Tra un grado e l'altro devono trascorrere almeno 10 anni. Per ogni diocesi, il numero totale di Monsignori non deve superare il 10% del clero.
I Prelati d'Onore godono del titolo onorifico di "Reverendo Monsignore".
Sono prelati d'onore durante munere i canonici delle cattedrali di Vercelli, Siena e Pisa.
Il prelato d'Onore può essere distinto dagli altri preti a motivo delle sue vesti, come previsto dall'Istruzione della Segreteria di Stato Ut sive sollicite circa le vesti, i titoli e le insegne di cardinali, vescovi e prelati minori, promulgata il 31 marzo 1969 a firma del Segretario di Stato Vaticano card. Amleto Giovanni Cicognani [1].
I prelati d'Onore di Sua Santità hanno come abito corale la talare paonazza, la fascia paonazza con frange e la cotta (non il rocchetto), senza pieghe. Come abito piano la talare nera senza pellegrina con occhielli, bottoni, bordi e fodera di colore rubino, con fascia paonazza. I prelati d'Onore di Sua Santità non possono indossare il ferraiolone paonazzo. La mantelletta paonazza, la fascia di seta con fiocchi, le calze paonazze, le fibbie sulle scarpe e il fiocco rosso sulla berretta sono aboliti.
[modifica] Note
- ^ testo pubblicato negli Acta Apostolicae Sedis 61 (1969) 334-40 in seguito confermato dalla Lettera Circolare Per Instructionem della Sacra Congregazione per il Clero sulla riforma delle vesti corali (30 ottobre 1970), a firma del Prefetto cardinale John Joseph Wright.
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