Pan troglodytes

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Scimpanzé comune
Chimpanzee-Head.jpg
Pan troglodytes
Stato di conservazione
Status iucn3.1 EN it.svg
In pericolo
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Mammalia
Sottoclasse Theria
Infraclasse Eutheria
Superordine Euarchontoglires
(clade) Euarchonta
Ordine Primates
Sottordine Haplorrhini
Infraordine Simiiformes
Parvordine Catarrhini
Superfamiglia Hominoidea
Famiglia Hominidae
Sottofamiglia Homininae
Tribù Hominini
Sottotribù Panina
Genere Pan
Specie P. troglodytes
Nomenclatura binomiale
Pan troglodytes
Blumenbach, 1776

Lo scimpanzé comune (Pan troglodytes Blumenbach 1776) è un mammifero facente parte dell'ordine dei Primati e della famiglia degli ominidi o scimmie antropomorfe. Insieme al bonobo (Pan paniscus) costituiscono le uniche specie viventi del genere Pan.

Indice

[modifica] Descrizione

Geneticamente e fisicamente, insieme al bonobo, è l'animale più vicino all'uomo. Il DNA dello scimpanzé infatti è uguale a quello dell'uomo in una percentuale, oscillante intorno al 96% e si articola in n=24 coppie di cromosomi, (peraltro come nel gorilla); due di questi cromosomi (il 12 e il 13) si sono fusi nel cromosoma 2 dell'uomo, che pertanto ha n=23.

Gli scimpanzé sono mediamente alti dagli 80 ai 130 cm sulle quattro zampe e pesano 35-45 kg le femmine e 45-65 kg i maschi. I maschi sono più grossi delle femmine, e quando si alzano sulle zampe posteriori raggiungono anche i 160 cm di altezza, mentre le seconde in genere non superano i 130. La colorazione del pelo è di solito molto scura e tendente al nero, anche se si sono registrati casi eccezionali di scimpanzé albini.

[modifica] Biologia

Vivono in branchi più o meno numerosi, composti di maschi, femmine e cuccioli. A guidarli sono di solito i maschi. Una delle attività più curiose del branco è quella dello "spulciamento" reciproco (il "grooming"), che è un'importante fattore di aggregazione sociale. Gli scimpanzé sono per lo più vegetariani ma non disdegnano la carne. Sono animali prevalentemente arboricoli. Passano comunque molto tempo anche a terra, e di solito usano costruirsi un nido fra i rami per la notte. Il loro principale nemico naturale è il leopardo, che tende loro agguati di notte e li uccide azzannandoli alla gola.

[modifica] Studi sull'intelligenza

È opinione diffusa che lo scimpanzé sia l'animale più intelligente dopo l'uomo. In natura sono in grado di usare utensili, ad esempio un rametto da inserire in un termitaio per catturare gli insetti, oppure pietre da tirare addosso ad un eventuale predatore. Allevati in cattività, gli scimpanzé dimostrano di conoscere il linguaggio dei gesti e di poter esprimere numerosi concetti e possono imparare ad usare diversi strumenti, quali computer e telefoni. Gli studi di Jane Goodall hanno dimostrato l'esistenza di una vera e propria cultura nelle comunità di scimpanzé della Tanzania.

[modifica] Studi sulla forza

Come in molte altre scimmie, le braccia sono più lunghe e robuste delle gambe, e lo rendono molto più forte di quanto sembri. Da esperimenti effettuati si evince che uno scimpanzé è da 4 a 7 volte più forte di un uomo adulto. In un test del 1924, un uomo di 75 kg con una mano ha spostato 90 kg, uno scimpanzé maschio di 75 kg ne ha spostati 390 e una femmina di 61 kg ha mosso 550 kg.[1]

[modifica] Classificazione

Pan troglodytes

Sono state descritte quattro diverse sottospecie di scimpanzé:

Recenti studi basati sulla analisi del DNA mitocondriale (Gonder et al. 2006) riconoscono la esistenza soltanto di due cladi:
P. t. troglodytes in Africa centrale e orientale e P. t. vellerosus in Africa occidentale.

[modifica] Distribuzione

Pan.svg

Allo stato naturale gli scimpanzé vivono solo in Africa centro-occidentale, nella zona equatoriale, e il loro habitat tipico è la foresta tropicale.

[modifica] Conservazione

La specie, in base ai criteri della Lista rossa IUCN è considerata in pericolo di estinzione.

È inserita nella Appendice I della CITES (divieto assoluto di commercio tranne che per documentate esigenze di ricerca scientifica).

[modifica] Gli scimpanzé nel cinema

Molti scimpanzé addestrati sono diventati famosi come star del cinema: basti pensare all'esemplare che ha interpretato i film di Tarzan nella parte di Cheeta. In realtà per il ruolo di Cheeta sono stati usati negli anni diversi scimpanzé, talora anche più di un esemplare nello stesso film, ma non esiste una documentazione affidabile e dettagliata in merito.[2]

Uno scimpanzé di nome Jiggs, che oggi si trova al C.H.E.E.T.A. Primate Sanctuary[3], è stato per diverso tempo indicato come lo scimpanzé più longevo di cui si avesse notizia (cosa che gli valse anche la menzione nel Guinness dei Primati), in quanto si sosteneva che fosse nato negli anni trenta e che avesse interpretato Cheeta in molti film di Johnny Weissmuller e di Lex Barker. Questa affermazione fu contestata nel 2008 dal giornalista R. D. Rosen, che dimostrò che il Jiggs del C.H.E.E.T.A.H. era nato negli anni sessanta e non era mai comparso nei film di Tarzan.[2]

[modifica] Note

  1. ^ Interspecies Conflict - Strength of primates
  2. ^ a b R. D. Rosen, "Lie of the Jungle", «Washington Post Magazine», 7 dicembre 2008.
  3. ^ C.H.E.E.T.A. Primate Sanctuary

[modifica] Bibliografia

  • Goodall, Jane. The Chimpanzees of Gombe: Patterns of Behavior. Harvard University Press, 1986. ISBN 0674116496
  • Oates, J.F., Tutin, C.E.G., Humle, T., Wilson, M.L., Baillie, J.E.M., Balmforth, Z., Blom, A., Boesch, C., Cox, D., Davenport, T., Dunn, A., Dupain, J., Duvall, C., Ellis, C.M., Farmer, K.H., Gatti, S., Greengrass, E., Hart, J., Herbinger, I., Hicks, C., Hunt, K.D., Kamenya, S., Maisels, F., Mitani, J.C., Moore, J., Morgan, B.J., Morgan, D.B., Nakamura, M., Nixon, S., Plumptre, A.J., Reynolds, V., Stokes, E.J. & Walsh, P.D. 2007. Pan troglodytes. In: IUCN 2011. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2011.2
  • Gonder, M.K., Disotell, T.R. and Oates, J.F. New genetic evidence on the evolution of chimpanzee populations, and implications for taxonomy. International Journal of Primatology 2006; 27: 1103-1127.
  • Groves C. Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference. 3rd edition, Johns Hopkins University Press, 2005. ISBN 0-8018-8221-4

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