Monaco di Baviera
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| Monaco di Baviera Città extracircondariale |
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| Dati amministrativi | |||||||
| Stato | |||||||
| Land | |||||||
| Distretto gov. | |||||||
| Circondario | Non presente | ||||||
| Sindaco | Christian Ude (SPD) | ||||||
| Territorio | |||||||
| Coordinate | 48°08′N 11°34′E / 48.13333°N 11.56667°E / 48.13333; 11.56667 (Monaco di Baviera)Coordinate: 48°08′N 11°34′E / 48.13333°N 11.56667°E / 48.13333; 11.56667 (Monaco di Baviera) | ||||||
| Altitudine | 520 m s.l.m. | ||||||
| Superficie | 310,43 km² | ||||||
| Abitanti | 1 380 000[1] (31-12-2009) | ||||||
| Densità | 4 445,45 ab./km² | ||||||
| Altre informazioni | |||||||
| Cod. postale | 80000 - 81929 | ||||||
| Prefisso | (+49) 089 | ||||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||||
| Codice Destatis | 09 1 62 000 | ||||||
| Targa | M | ||||||
| Localizzazione | |||||||
| Sito istituzionale | |||||||
Monaco di Baviera (pronuncia italiana /ˈmɔnako di baˈvjɛra/; in tedesco München, pron. [ˈmʏnçən] ascolta[?·info], in bavarese Minga) è una città extracircondariale della Germania più meridionale, capitale della Baviera. Situata sulle rive del fiume Isar. Dopo Berlino ed Amburgo è la terza città tedesca per numero di abitanti[2], con una popolazione di circa 1,38 milioni nel comune (dati di ottobre 2010) e di circa 2 milioni nell'area metropolitana.
È la città più importante della Germania meridionale, grazie alle residenze reali, agli immensi parchi, ai suoi musei, alle sue chiese barocche, al folclore bavarese ancora molto vissuto, alla vicinanza delle Prealpi e delle Alpi e naturalmente grazie alla birra ed alla sua manifestazione più famosa, l'Oktoberfest.
Il santo patrono della città è San Benno di Meissen.
[modifica] Geografia
La città è ubicata lungo le rive del fiume Isar, che la attraversa. I dintorni della città sono disseminati di boschi di conifere e di laghi, tra cui il lago di Starnberg a sudovest. Dista 495 km da Berlino e 616 km da Amburgo.
[modifica] Clima
Monaco di Baviera ha un clima continentale, fortemente influenzato dalla posizione geografica in prossimità delle Alpi. La media annua delle precipitazioni si attesta sui 1000 millimetri. Le piogge spesso arrivano violente ed inattese, specialmente durante la stagione estiva. I mesi estivi sono quelli in cui si verificano le più elevate precipitazioni atmosferiche, grazie anche all'effetto sbarramento della catena alpina a sud che funge da barriera naturale bloccando le perturbazioni provenienti da N-NO. In estate, durante prolungati periodi anticiclonici, Monaco raggiunge sovente temperature molto elevate (punte di +35 °C ed oltre), specialmente nei mesi di luglio ed agosto. A causa dei forti contrasti termici derivanti dallo scontro di masse d'aria diverse, la Baviera viene interessata da intensi temporali, spesso accompagnati da grandine.
A causa dell'altitudine (il centro cittadino è posto a 530 m) e della prossimità delle pendici nord delle Alpi, l'inverno bavarese è lungo e molto rigido.
La neve cade molto di frequente da novembre ad aprile (in media circa 75 cm all'anno) e annualmente si registrano mediamente 105 giorni di gelo. Le temperature medie di gennaio sono di +2 °C per le massime e di -4 °C per le minime, anche se non di rado vengono raggiunti valori molto più bassi (quasi ogni inverno si registrano valori inferiori a -15 °C). Durante l'inverno, infatti, i freddi venti provenienti da nord non trovano alcun ostacolo ed investono in pieno la Baviera, prima di subire lo sbarramento da parte delle Alpi a sud. Capita così che possa nevicare per interi giorni di fila, seppur in maniera lieve, e che le temperature si mantengano per lunghi periodi al di sotto dello zero.
L'escursione termica tra estate ed inverno, ma anche tra giorno e notte può essere estrema. Succede spesso che soffi il Föhn, il caldo vento di ricaduta dalle Alpi che porta temperature elevate fuori norma e bassissimi valori di umidità relativa.
Non raramente capita che, in pieno inverno, a causa di questo vento vengano raggiunte temperature di +15 °C / +20 °C che fondono in poche ore la neve presente al suolo (da qui deriva la fama di "vento mangianeve").
Questo caldo vento è sempre associato a cieli limpidissimi ed ottima visibilità, da cui deriva il celebre detto tedesco "azzurro come il cielo della Baviera".
| MONACO DI BAVIERA[3] | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 2,7 | 4,3 | 9,0 | 12,5 | 18,0 | 20,5 | 23,1 | 23,0 | 18,8 | 13,2 | 6,9 | 3,7 | 3,6 | 13,2 | 22,2 | 13 | 13 |
| T. min. media (°C) | -3,7 | -3,2 | 0,1 | 2,8 | 7,2 | 10,4 | 12,6 | 12,3 | 8,9 | 4,7 | 0,2 | -2,3 | -3,1 | 3,4 | 11,8 | 4,6 | 4,2 |
| Precipitazioni (mm) | 48,0 | 45,2 | 57,7 | 69,9 | 93,4 | 127,6 | 131,6 | 110,5 | 86,3 | 65,4 | 71,0 | 60,8 | 154 | 221 | 369,7 | 222,7 | 967,4 |
| Giorni di pioggia (≥ 1 mm) | 10,0 | 8,6 | 10,5 | 10,9 | 11,6 | 13,8 | 12,0 | 11,4 | 9,6 | 9,1 | 10,7 | 11,2 | 29,8 | 33 | 37,2 | 29,4 | 129,4 |
[modifica] Storia
[modifica] Origini e Medioevo
La storia di Monaco di Baviera inizia nel 1158 quando Enrico il Leone, duca di Sassonia, installa un accampamento militare battezzandolo Munichen (in latino Monacum, in volgare Monachium): mezzo secolo più tardi essa ricevette lo status di città fortificata. Inizialmente il vescovo ed Enrico ebbero una disputa su chi dovesse mantenere il controllo della città, ma dopo la Dieta di Augusta, sotto la guida di Enrico il Leone, Federico I Barbarossa concesse a Otto von Wittelsbach il titolo di duca di Baviera. I suoi discendenti, la dinastia Wittelsbach appunto, avrebbero governato la Baviera fino al 1918. Nel 1255 il ducato bavarese venne scisso in due e Monaco divenne la residenza ducale dell'Alta Baviera.
Nel 1327 l'intera città fu distrutta da un incendio, ma venne ricostruita in pochi anni grazie anche all'aiuto dell'imperatore del Sacro Romano Impero Ludovico IV.
[modifica] Storia moderna
Nel 1632 la città fu occupata dalle truppe di Gustavo II Adolfo di Svezia, durante la guerra dei Trent'anni e successivamente 1705 fu sottomessa agli Asburgo per alcuni anni. Nel 1759 venne fondata la prima istituzione accademica bavarese. Nel 1806 divenne capitale del nuovo regno di Baviera e furono costruiti i palazzi del parlamento e dell'Arcidiocesi di Monaco e Frisinga. Vent'anni più tardi l'Università della Baviera si insediò nella nuova sede cittadina. Molti degli edifici e delle piazze più belle di questo periodo sono stati costruiti durante i regni di Ludovico I e Massimiliano II, come la Ruhmeshalle o molti palazzi della Ludwigstraße e del Königsplatz (opere degli architetti Leo von Klenze e Friedrich von Gärtner) e la statua della Baviera di Ludwig Michael von Schwanthaler.
Nel 1882 a Monaco fu introdotta la luce elettrica e la città ospitò nello stesso anno la prima fiera dell'elettricità in Germania[4]. Diciannove anni più tardi venne aperto lo zoo Tierpark Hellabrunn.
[modifica] Storia contemporanea
Dopo la prima guerra mondiale la città fu preda e covo di inquietudini sociali e politiche. Nel novembre del 1918 i comunisti presero il potere fondando la Repubblica Sovietica di Monaco (Münchner Räterepublik) che venne però rovesciata il 3 maggio 1919 dai Freikorps, alcuni dei quali furono successivamente arruolati da Adolf Hitler e dal Nazismo. Nel 1923 Hitler ed i suoi sostenitori, che si erano riuniti a Monaco, effettuarono il Bierhallenputsch (o Hitlerputsch), un tentativo di spodestare la Repubblica di Weimar e di dare la giusta dimensione al loro potere. La rivolta fallì e costò al fanatico ideologo un arresto e la messa al bando del neonato partito nazista, che era sconosciuto al di fuori di Monaco.
Tuttavia la città divenne una roccaforte Nazista una volta che Hitler prese il potere in Germania, nel 1933 e fu indispensabile per l'ascesa del Nazismo, tanto da essere chiamata dai nazisti stessi Hauptstadt der Bewegung ("capitale del movimento"). Il quartier generale del NSDAP fu stabilito a Monaco e costruito, assieme ad altri edifici utili al partito, a Königsplatz; molti di questi edifici quali sono tutt'ora esistenti. Nel 1939 Monaco fu teatro del fallimento di Georg Elser nel tentativo di assassinare Hitler mentre arringava la folla col suo discorso annuale per commemorare il Putsch della birreria nel Bürgerbräukeller.
Monaco fu inoltre la città dove nacque la "Rosa Bianca" (in tedesco Die Weiße Rose), formata da un gruppo di studenti che si costituirono in un movimento di resistenza al Nazismo dal giugno 1942 al febbraio 1943, quando il nucleo del gruppo venne arrestato ed ucciso dopo la distribuzione di volantini all'Università di Monaco da parte di Hans e Sophie Scholl.
Monaco di Baviera fu molto danneggiata dai bombardamenti alleati durante la seconda guerra mondiale. Dopo la liberazione americana, il 30 maggio 1945, la città fu in gran parte ricostruita con un meticoloso lavoro tendente a restituire la stessa fisionomia a strade e palazzi rispetto alla situazione pre-bellica.
Nel 1972 Monaco ospitò la XX edizione delle Olimpiadi, tristemente famosa per il massacro di undici atleti israeliani da parte di terroristi palestinesi.
Nel 1974 fu sede di molte partite dei Mondiali tenutisi in Germania Ovest. A trentadue anni di distanza ha ospitato ancora le partite della stessa competizione, nel corso dei mondiali di Germania 2006.
[modifica] Demografia
Nel luglio 2007, Monaco di Baviera, contava 1.340.000 abitanti, 300.129 di questi non avevano la cittadinanza tedesca. La città presenta una forte comunità turca e balcanica. I maggiori gruppi di cittadini stranieri sono i turchi (43.309), gli albanesi (30.385), i croati (24.866), i serbi (24.439), i greci (22.486), gli austriaci (21.411) e gli italiani (20.847). Il 37% degli stranieri proviene dall'Unione europea.
Con soli 24.000 abitanti registrati nel 1700, la popolazione è raddoppiata circa ogni 30 anni. Per esempio, contava 100.000 persone nel 1852 e poi 250.000 persone nel 1883, dal 1901 la cifra è raddoppiata di nuovo a 500.000. Da allora, Monaco è diventata la terza città più grande della Germania. Nel 1933, sono stati contati 840.901 abitanti e nel 1957, la popolazione di Monaco, ha superato il milione.
47,4% dei residenti di Monaco non sono affiliati ad un gruppo religioso e questi rappresentano il segmento in più rapida crescita della popolazione. Come nel resto della Germania, la Chiesa cattolica e le chiese protestanti hanno visto un continuo e lento declino. Al 31 dicembre 2009, il 37,8% degli abitanti della città erano cattolici, 13,8% protestanti e per lo 0,3% ebrei.[5] Una piccola parrocchia della chiesa episcopale è presente in città.[6] A Monaco vive anche un numero significativo di musulmani, per lo più immigrati.
[modifica] Politica
Il 12 settembre 1993, fu eletto sindaco Christian Ude. Egli è stato rieletto tre volte, il 13 giugno 1999 con 61,2%, il 3 marzo 2002 con 64,5% e il 2 marzo 2008 con il 66,8%. Egli fa parte del Partito socialdemocratico tedesco. Monaco di Baviera ha una storia quasi ininterrotta di governi SPD a partire dalla seconda guerra mondiale, nonostante che la parte meridionale della Baviera sia una roccaforte conservatrice, con l'Unione Cristiano-Sociale vincente nella maggioranza delle consultazioni a livello comunale, statale e federale.
Come capitale dello Stato Libero di Baviera, Monaco, è un importante centro politico della Germania con la sede del Parlamento bavarese, il Staatskanzlei (la Cancelleria di Stato) e di tutti gli uffici connessi.
Diverse autorità nazionali e internazionali si trovano a Monaco di Baviera, compresa la Corte federale delle finanze della Germania e l'Ufficio europeo dei brevetti.
[modifica] Turismo e cultura
Monaco di Baviera è una popolare destinazione turistica, la più visitata dell'intera Germania, con splendidi monumenti, un gioioso e caratteristico stile di vita, e interessantissimi dintorni.
La città ha parecchi importanti musei d'arte la maggior parte dei quali si trova nel Kunstareal come la Alte Pinakothek, la Neue Pinakothek e la Pinakothek der Moderne. Negli anni precedenti la prima guerra mondiale era il luogo in cui operava il gruppo di artisti denominato Der Blaue Reiter, le cui opere sono esposte alla Lenbachhaus. Un'importante collezione di arte greca e romana è presente alla Glyptothek e alla Staatliche Antikensammlungen.
Altre famose attrazioni turistiche sono il Giardino Inglese (Englischer Garten – un parco al centro della città che include un'area per nudisti, percorsi di jogging e bridle-paths), il Deutsches Museum (museo della scienza e della tecnica) e il Rathaus-Glockenspiel, l'orologio del municipio riccamente ornato di figure in movimento, divenuto simbolo stesso della città. Probabilmente l'attrazione più famosa di Monaco di Baviera è l'Oktoberfest, una fiera che dura due settimane con lunapark e grandi tende-birreria. La prima Oktoberfest si tenne il 12 ottobre 1810 in occasione del matrimonio del principe Ludovico I di Baviera con la principessa Teresa di Sassonia-Hildburghausen. I festeggiamenti si chiusero con una corsa di cavalli e negli anni seguenti le corse continuarono ad essere effettuate e si trasformarono successivamente nell'evento oggi noto come Oktoberfest. Nonostante il suo nome, l'Oktoberfest in realtà inizia a settembre e finisce sempre la prima domenica di ottobre, a meno che la festa nazionale tedesca (3 ottobre, "Tag der deutschen Einheit" – Giorno dell'unità tedesca) non cada di lunedì o martedì, nel qual caso l'Oktoberfest viene prolungata fino a quel giorno.
Il Parco Olimpico con il suo stadio è stato costruito in occasione delle Olimpiadi estive del 1972 che si svolsero a Monaco di Baviera. Le costruzioni olimpiche sono famose per il loro design ispiratosi a ragnatele coperte di rugiada. I visitatori possono salire in cima alla Torre Olimpica (Olympiaturm) che costituisce anche un'importante torre di diffusione radiotelevisiva.
La Coppa del Mondo 2006 non si è svolta nel tradizionale Stadio Olimpico, ma nel nuovo stadio di calcio, la Allianz Arena. Questo imponente stadio si trova leggermente fuori dal centro cittadino ed è un gioiello della tecnologia, con la sua copertura in grado di cambiare colore.
Monaco, capitale mondiale della birra, è nota anche per le sue sette fabbriche di birra e per le sue birrerie, delle quali la più famosa e più grande è la Hofbräuhaus.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
L'architettura cittadina è caratterizzata dalla presenza di numerosi edifici storici, molti mantenutisi intatti nei secoli, altri ricostruiti dopo la seconda guerra mondiale, e di alcuni esempi di architettura moderna. Un sondaggio, condotto per il National Geographic Traveler, ha scelto oltre 100 luoghi storici in tutto il mondo e ha classificato Monaco di Baviera come la trentesima migliore destinazione.[7]
[modifica] Edifici religiosi
- La Frauenkirche ("Dom zu unserer lieben Frau" – Cattedrale di Nostra Signora) è una delle costruzioni più famose del centro città. È la cattedrale di Monaco e sede dell'Arcidiocesi di Monaco e Frisinga. Famosa per le sue torri gemelle sovrastate da cupole ramate a forma di cipolla che caratterizza il profilo cittadino. Le torri della Frauenkirche (ma non la chiesa stessa) sopravvissero intatte alla guerra, ed oggi hanno oltre 400 anni. Con i loro 99 metri, costituiscono anche il limite massimo di altezza per le nuove costruzioni nel centro storico. Tale limite venne approvato nel novembre 2004, dalla popolazione di Monaco di Baviera, con un referendum promosso da Georg Kronawitter, già sindaco, contro la volontà dei partiti politici nel Parlamento della città ("Stadtrat"), che temeva che questo potesse nuocere all'attrattiva costituita dalla città per gli investitori.
- La Michaelskirche. La Chiesa di San Michele è la più grande chiesa rinascimentale a nord delle Alpi. Venne scrupolosamente e mirabilmente ricostruita dopo la guerra.
- la Theatinerkirche. La Chiesa di San Gaetano dei Teatini, è una grande basilica in stile barocco italiano, modello che ha influenzato l'architettura barocca tedesca del sud.
- La Asamkirche, Chiesa di San Giovanni Nepomuceno è comunemente come Chiesa degli Asam dal nome dei due fratelli Cosmas Damian e Egid Quirin Asam che la costruirono, artisti pionieri del Rococò. Rappresenta uno dei massimi capolavori dello stile rococò, e uno dei più particolari monumenti della città.
- La Chiesa di San Pietro, sulla Marienplatz, è la più antica chiesa della città. Fu costruita durante in stile romanico ed è stato il primo insediamento monastico di Monaco di Baviera, ancor prima della fondazione ufficiale della città del 1158. Venne rifatta due volte in stile gotico e barocchizzata dal grande Maestro stuccatore Johann Baptist Zimmermann. Venne ricostruita quasi interamente dopo la guerra.
- La Chiesa dello Spirito Santo, costruita fra Marienplatz e il Viktualienmarkt in stile gotico, venne convertita in stile Rococò dai fratelli Cosmas Damian e Egid Quirin Asam a partire dal 1724. All'interno presenta raffinatissimi stucchi a colori pastello, attentamente ricomposti durante la ricostruzione post-bellica.
- La Bürgersaalkirche è un bell'oratorio barocco sito lungo la centrale Neuhauser Straße. Eretto dal grigionese Giovanni Antonio Viscardi nel 1710, conserva all'interno delicati stucchi del milanese F. Appiani.
- La Collegiata di Sant'Anna, gioiello barocco della fine del XVII secolo.
- La Chiesa della Santa Trinità, barocco edificio costruito dal ticinese Giovanni Antonio Viscardi nel 1711-18.
- La Chiesa conventuale di Sant'Anna im Lehel, venne costruita tra il 1727 e il 1733 dall'architetto Johann Michael Fischer per volere della principessa elettrice Maria Amalia d'Asburgo. Capolavoro è la decorazione interna eseguita dai due fratelli Cosmas Damian e Egid Quirin Asam. Fu la prima chiesa in stile Rococò della Baviera e fu il prototipo per le altre costruite in seguito nella regione.
- La Chiesa del Salvatore, è un edificio gotico che dal 1829 é una chiesa greco-ortodossa. È oggi la sede del Metropolita della Germania e dell'Esarcato dell'Europa centrale.
[modifica] Edifici civili
- Il Neues Rathaus, Municipio Nuovo della città, grandiosa costruzione in stile neogotico che domina la centralissima Marienplatz, piazza principale. Vi si leva con la sua grande mole incentrata sulla torre civica che porta il celebre Rathaus-Glockenspiel, l'Orologio dotato del famosissimo carillon a figure animate, simbolo cittadino.
- la Residenz, Il palazzo fu residenza dei duchi e dei re della Baviera. Il vasto complesso, con tre facciate monumentali e che si sviluppa intorno a tre cortili principali, venne costruito a partire dalla seconda metà del XVI secolo, quando, per volere del duca Alberto V, venne abbattuta la cosiddetta Neuveste (Fortezza nuova eretta nel 1385) . Si arricchì gradualmente con importanti tesori, sia architettonici che decorativi. Ospita diversi musei al suo interno: Residenzmuseum, costituito dalle sale stessa del castello, uno dei musei di decorazione di interni fra i più significativi d'Europa; Schatzkammer, la Camera del Tesoro, che raccoglie preziosissime opere d'arte orafa dall'Alto Medioevo all'epoca barocca; Staatliche Münzensammlung, La Collezione della Zecca di Stato, fra le più ricche collezioni al mondo di Numismatica e Sfragistica. Inoltre accoglie lo splendido Teatro Cuvilliés, pregevole gioiello rococò che prende nome dal suo architetto François de Cuvilliés il vecchio.
- Antica Zecca, l'Alte Münze, è un palazzo rinascimentale eretto fra il 1563 e il 1567 su progetto di W. Egkl, con un bel cortile a tre ordini di arcate.
- Il Teatro Nazionale, il neoclassico teatro dell'opera, di livello internazionale, in cui hanno avuto la prima parecchie opere di Richard Wagner sotto il patronato di Ludovico II di Baviera.
- Il Castello di Nymphenburg, la residenza estiva dei Wittelsbach, i regnanti di bavaresi. Imponente costruzione, uno dei capolavori dell'architettura barocca in Germania, è una delle più belle residenze reali d'Europa. Il castello è circondato da un grande parco arricchito da numerosi padiglioni di svago fra cui il celebre Amalienburg, palazzina di caccia eretta in un sublime e delicatissimo stile rococò dall'architetto belga François de Cuvilliés il vecchio.
- Il Palais Porcia, fu il primo esempio di architettura barocca in stile italiano della città. Venne costruito per conto della famiglia Fugger su progetto di Enrico Zuccalli, tra il 1693-94. Gli interni vennero rifatti in stile rococò da François de Cuvilliés il vecchio, con alcuni interventi di Johann Baptist Zimmermann.
- Il Palais Preysing, venne costruito per il conte Maximilian von Preysing-Hohenaschau su progetto di Joseph Effner, . tra il 1723 ed il 1728 in stile rococò. Fu il primo edificio civile della città ad essere costruito secondo tale stile. Adiacente alla Feldherrnhalle, presenta tre facciate finemente decorate da stucchi. Esempio della sfarzosità delle decorazioni è lo scalone dell'ala nord, sorretto da cariatidi, e con balaustre traforate.
- Il Palais Holnstein, sublime opera rococò dai toni bianchi e rosa, eretto fra il 1733 e il 1737 dall'architetto François de Cuvilliés il vecchio.
- Le Porte di città. Dell'ormai demolita cinta muraria medievale, sono sopravvissute tre porte fino ad oggi: la Isartor a est, la Sendlinger Tor a sud e la Karlstor ad ovest del centro urbano.
[modifica] Piazze
- Marienplatz è il centro della città, intitolata alla Madonna, prende il nome dalla Mariensäule, la colonna barocca della Vergine che sorge in mezzo alla piazza. Chiudono la piazza importanti edifici:i celebri palazzi comunali di Monaco: il grandioso Neues Rathaus, il Municipio Nuovo; e l'Altes Rathaus, il Municipio Vecchio; e la barocca Chiesa di San Pietro.
- Karlsplatz, grande piazza dominata dal Justizpalast (Palazzo di Giustizia), da una fontana e dalla Karlstor, una delle tre porte rimaste della cinta muraria cittadina.
- Odeonsplatz, animata piazza monumentale di Monaco, è dominata dalla cupola della Theatinerkirche. Vi prospettano inoltre una parte del lungo fronte rinascimentale della Residenz e la Feldherrnhalle, la Loggia dei Marescialli, costruita nel 1841-44, per volere di Ludovico I di Baviera, su progetto di Friedrich von Gärtner che si ispirò alla Loggia della Signoria di Firenze. La loggia venne costruita per onorare gli eroi della Baviera.
- Königsplatz, la Piazza del Re, vastissima e quadrangolare, venne aperta per volere di Ludovico I di Baviera. Vi prospettano edifici neoclassici eretti su progetto di Leo von Klenze. A ovest sono i Propyläen, del 1846-62, a colonne d'ordine dorico; a nord è la Glyptothek, il più bell'edificio neoclassico di Monaco, eretto nel 1816-34 in ordine ionico; e a sud, è la Ausstellungsgebäude, corinzia del 1838-48, che accoglie la Staatliche Antikensammlungen. Sul lato posteriore di quest'ultima sorge l'enorme Abbazia di San Bonifacio, eretta nel 1834-37 sullo stile delle antiche basiliche paleocristiane. La zona intorno a Königsplatz è sede del Kunstareal, il quartiere dei musei di Monaco.
[modifica] i Viali reali
Quattro grandi viali reali, realizzati nel XIX secolo, permettono di collegare il centro cittadino con la periferia:
- Brienner Straße, neoclassica, parte da Odeonsplatz ai margini settentrionali del centro storico vicino alla Residenz e prosegue da est verso ovest, dove si apre la Königsplatz.
- Ludwigstrasse comincia anch'essa a Odeonsplatz e si dirama da sud a nord, costeggiando l'Università Ludwig Maximilian di Monaco, la Ludwigskirche, la Bayerische Staatsbibliothek (Biblioteca nazionale bavarese) e numeroosi palazzi e ministeri. La parte meridionale del viale è stata costruita in stile neo-rinascimentale italiano, mentre quella nord è fortemente influenzata dall'Architettura neoromanica italiana.
- Maximilianstraße, neo-gotica, inizia da Max-Joseph-Platz, dove si trovano la Residenz e il Teatro Nazionale e prosegue da ovest a est. Il viale è contornato da edifici neogotici che ospitano, tra gli altri, il Münchner Kammerspiele, il museo di etnologia e il Palazzo del governo del distretto dell'Alta Baviera. Dopo aver attraversato il fiume Isar, il viale gira intorno al Maximilianeum, sede del parlamento bavarese. La parte occidentale della Maximilianstraße è conosciuta per i suoi negozi di design, boutique di lusso, negozi di gioielli e uno dei più importanti alberghi a cinque stelle di Monaco, l'Hotel Vier Jahreszeiten.
- Prinzregentenstraße si estende dalla Maximilianstrasse e comincia a Prinz-Carl-Palais. Molti musei si trovano lungo il viale, come l'Haus der Kunst, il Museo Nazionale Bavarese e la Schackgalerie. Il viale attraversa il fiume Isar e raggiunge il monumento dell'Angelo della Pace passando da Villa Stuck. Il Prinzregententheater si trova più ad est a Prinzregentenplatz.
Il fiume Isar è attraversato da molti ponti, tra cui ricordiamo: il ponte Ludovico, il ponte Principe Reggente, il ponte Wittelsbach, il ponte Massimiliano e Massimiliano Giuseppe, il ponte Cornelius, il ponte Kabelsteg.
[modifica] Dintorni
- Castello di Blutenburg, sorge a 2 km a nord ovest del Castello di Nymphenburg. Era un'antica residenza di caccia ducale con una chiesa tardo-gotica.
- Castello di Schleißheim, nel sobborgo di Oberschleißheim, è un grandioso complesso barocco. Definito la "Versailles bavarese" , forma con i giardini, un episodio capitale del Barocco. Costituito da tre residenze separate: Altes Schloss (il vecchio palazzo), Neues Schloss (il nuovo palazzo) e Schloss Lustheim (palazzo Lustheim), venne costruito a partire dal 1597 dal duca Guglielmo V di Baviera (Altes Schloss), poi accresciuto dal grigionese Enrico Zuccalli, e decorato con affreschi dagli Asam e con stucchi da Johann Baptist Zimmermann.
- Schloss Fürstenried, altra importante residenza barocca, di struttura simile a Nymphenburg, ma di dimensioni molto più ridotte, è stato eretto nello stesso periodo a sud-ovest di Monaco.
- Chiesa di San Michele a Berg am Laim è uno dei più importanti edifici religiosi al di fuori del centro storico.
La maggior parte dei quartieri cittadini ha chiese di origine medioevale.
- Chiesa della Santa Croce a Fröttmaning accanto alla Allianz-Arena, la chiesa più antica della comunità urbana, nota per il suo affresco romanico.
Soprattutto nella sua periferia, Monaco offre una gamma ampia e diversificata di architettura moderna, anche se severe limitazioni di altezza per gli edifici hanno limitato la costruzione di grattacieli per evitare una perdita del panorama delle lontane Alpi bavaresi. La maggior parte dei grattacieli sono raggruppati al margine settentrionale di Monaco, come la sede della BMW situata vicino al Parco Olimpico. Altri grattacieli sono situati vicino al centro cittadino e sul campus di Siemens nel sud di Monaco. Importanti esempi di architettura moderna della città ci vengono dagli impianti sportivi (descritti di seguito).
[modifica] I parchi
Monaco è una città che possiede numerosi parchi. Il Giardino Inglese, nei pressi del centro della città copre un'area di 3,7 km² (più grande di Central Park a New York) è uno dei più grandi del mondo i parchi pubblici urbani e contiene una zona nudisti, piste da jogging e vari percorsi. È stato progettato e realizzato da Benjamin Thompson, conte di Rumford, sia come area di svago e come area di lavoro per i vagabondi della città e senza casa. Oggi è tutto un parco con un Biergarten e la Torre Cinese.
Altri spazi verdi moderni sono l'Olympiapark, il Westpark e i parchi del castello di Nymphenburg (con il Giardino botanico Nymphenburg a nord), e del Castello di Schleißheim. Il parco più antico della città è l'Hofgarten, vicino alla Residenz e risalente al XVI secolo, meglio conosciuto per la più grande birreria e per i cervi che qui vivono.
Lo zoo della città è il Tierpark Hellabrunn, vicino all'isola Flaucher nel Isar, nel sud della città. Un altro parco degno di nota è Ostpark, che si trova a Perlach-Ramersdorf.
[modifica] Cultura
Monaco è una città molto attiva in ambito culturale. Sono infatti presenti numerosi musei e biblioteche, nonché istituti universitari di altissimo livello.
A Monaco è stato inventato da Ellis Kaut il personaggio Pumuckl, per una serie radiofonica sulla radio bavarese nel 1961.[8] Solo nel 1965 la sua inventrice decise di scrivere una storia su di lui.[9]
[modifica] Università e Istituti di istruzione
- Università Ludwig Maximilian
- Technische Universität München
- Herzogliches Georgianum
- Accademia delle belle arti di Monaco
- Bayerische Staatsbibliothek
[modifica] Musei
Il Deutsches Museum, situato su un'isola nel fiume Isar, è uno dei musei scientifici più antichi e prestigiosi del mondo. Diversi musei non centralizzati (molti di questi sono collezioni pubbliche della università Ludwig Maximilian) mostrano collezioni di paleontologia, geologia, mineralogia, zoologia, botanica e antropologia.[10]
La città possiede diverse gallerie d'arte importanti, la maggior parte delle quali può essere trovata nell'area del Kunstareal, tra cui la Alte Pinakothek, la Neue Pinakothek, la Pinakothek der Moderne e il Museo Brandhorst. La struttura monolitica della Alte Pinakothek contiene opere di maestri europei tra il XVI secolo e il XVIII. La collezione riflette il gusto eclettico dei Wittelsbach di oltre quattro secoli ed è ordinata per scuole sui suoi due piani. Le opere principali esposte comprendono Visualizza principali includono l'autoritratto con pelliccia di Albrecht Dürer, la Sacra Famiglia Canigiani e Madonna Tempi di Raffaello così come alcune opere di Rubens. Durante la prima guerra mondiale il gruppo dei Der Blaue Reiter lavorò in città e oggi molte delle loro opere possono essere ammirate presso il Lenbachhaus.
Un'importante collezione di arte greca e romana è consevate presso la Glyptothek e la Staatliche Antikensammlungen. Re Ludwig I è riuscito ad acquisire pezzi famosi come la Medusa Rondanini, il Fauno Barberini e le figure del tempio di Afaia a Egina. La Kunstareal sarà ampliata dal completamento del Museo Egizio.
Un'altra area per le arti, situata nei pressi della Kunstareal, è il quartiere Lehel tra la città vecchia e il fiume Isar. Il Staatliches Museum für Völkerkunde ospita la seconda più grande collezione in Germania di manufatti e oggetti provenienti da fuori dell'Europa, mentre il Museo Nazionale Bavarese e l'adiacente Archäologische Staatssammlung presso Prinzregentenstrasse sono tra i più importanti musei di storia d'Europa. La vicina Schackgalerie è un'importante galleria di dipinti tedeschi del XIX secolo.
Il primo campo di concentramento di Dachau è situato a 16 chilometri dalla città.
[modifica] Arti e letteratura
Monaco è un importante centro culturale europeo e ha ospitato molti importanti compositori tra cui Orlando di Lasso, Mozart, Carl Maria von Weber, Richard Wagner, Gustav Mahler, Richard Strauss, Max Reger e Carl Orff. Con la Biennale di Monaco, fondata da Hans Werner Henze, e al festival A*Devantgarde, la città contribuisce ancora al teatro musicale moderno.
Il Nationaltheater dove si sono svolte molte prime delle opere di Richard Wagner sotto il patronato di Ludwig II di Baviera è la sede della Bayerische Staatsoper e della Bavarian State Orchestra. Accanto alla Residenz fu edificato il Teatro Cuvilliés che ha visto portare in scena molte opere, tra cui la prima di Mozart "Idomeneo" nel 1781. Il Staatstheater am Gärtnerplatz è un teatro che ospita musical e balletto, mentre il Prinzregententheater è diventato la sede del Teatro Accademia Bavarese. Il moderno Gasteig ospita i Münchner Philharmoniker.
Accanto alla Residenz, il Münchner Kammerspiele è uno dei più importanti teatri di lingua tedesca nel mondo. A partire da Gotthold Ephraim Lessing, molti scrittori hanno portato in scena qui molte delle loro opere, come Christian Friedrich Hebbel, Henrik Ibsen e Hugo von Hofmannsthal.
La città è ritenuta il secondo più grande centro editoriale del mondo (circa 250 case editrici hanno uffici in città) e molte pubblicazioni nazionali e internazionali sono pubblicati a Monaco di Baviera, come la rivista Matchless, LAXMag e Prinz.
Prominenti figure letterarie hanno lavorato a Monaco di Baviera in particolare durante i secoli finali del Regno come Paul Heyse, Max Halbe, Rainer Maria Rilke e Frank Wedekind Baviera. Il periodo immediatamente successivo alla prima guerra mondiale ha visto la crescita del peso economico e culturale della città. Monaco di Baviera e soprattutto il suo sobborgo di Schwabing, divenne la residenza di molti artisti e scrittori. Anche durante il periodo della repubblica di Weimar, Monaco rimase un'importante centro culturale, grazie a personalità quali Lion Feuchtwanger, Bertolt Brecht e Oskar Maria Graf. Nel 1919 è stata fondata la Bavaria Film.
Dal gotico al barocco, le belle arti erano rappresentate a Monaco di Baviera da artisti quali Erasmo Grasser, Jan Polack, Johann Baptist Straub, Ignaz Günther, Hans Krumpper, Ludwig von Schwanthaler, Cosmas Damian Asam, Egid Quirin Asam, Johann Baptist Zimmermann, Johann Michael Fischer e François de Cuvilliés. Monaco era già diventato un luogo importante per pittori come Carl Rottmann, Lovis Corinth, Wilhelm von Kaulbach, Carl Spitzweg, Franz von Lenbach, Franz von Stuck e Wilhelm Leibl quando i Der Blaue Reiter (Il Cavaliere Azzurro), un gruppo di artisti espressionisti, si stabilirono a Monaco nel 1911. La città fu patria dei Paul Klee, Wassily Kandinsky, Alexej von Jawlensky, Gabriele Münter, Franz Marc, August Macke e Alfred Kubin.
[modifica] Hofbräuhaus e Oktoberfest
La Hofbräuhaus, probabilmente la più famosa birreria in tutto il mondo, si trova nel centro della città. Opera anche nella seconda tenda più grande all' Oktoberfest, una delle più famose attrazioni di Monaco. Per due settimane, l' Oktoberfest attira milioni di persone che visitano le tende della birra ("Bierzelte") e attrazioni da fiera. L' Oktoberfest si è svolto la prima volta il 12 ottobre 1810 in onore del matrimonio del principe ereditario Ludovico con la principessa Teresa di Sassonia-Hildburghausen. I festeggiamenti si sono conclusi con una corsa di cavalli e negli anni seguenti le corse dei cavalli sono continuate e successivamente si è sviluppato in quello che ora è conosciuto come l'Oktoberfest. A dispetto del nome, la maggior parte degli Oktoberfest si svolgono nella seconda metà del mese di settembre.
[modifica] Specialità gastronomiche
[modifica] Trasporti
| Per approfondire, vedi la voce Categoria:Trasporti a Monaco di Baviera. |
[modifica] Aeroporto
L'aeroporto principale della città è il Franz Josef Strauss International Airport (IATA: MUC, ICAO: EDDM), collegato alla città dalla rete ferroviaria suburbana, linee S1 e S8. L'aeroporto di Monaco è il secondo aeroporto della Germania, dopo Francoforte ed un importante hub a livello europeo. Il progetto di un treno a levitazione magnetica[11], modello Transrapid, che collegherà la stazione centrale con l'aeroporto, è stato recentemente approvato[12].
[modifica] Trasporti urbani
Il sistema di trasporto pubblico di Monaco include sei linee di U-Bahn (metropolitana), e una rete di S-Bahn (ferroviaria regionale), tram e autobus. La città è equamente raggiunta da tutti i mezzi pubblici, considerati logisticamente tra i più efficienti del mondo[13]. La società che gestisce i servizi è la Münchner VerkehrsVerbund[14] (MVV).
[modifica] S-Bahn
| Per approfondire, vedi la voce S-Bahn di Monaco di Baviera. |
| S1 | Ostbahnhof ↔ Freising / Flughafen München |
|---|---|
| S2 | Petershausen ↔ Erding |
| S3 | Mammendorf ↔ Holzkirchen |
| S4 | Geltendorf ↔ Ebersberg |
| S6 | Tutzing ↔ Zorneding |
| S7 | Kreuzstrasse ↔ Wolfratshausen |
| S8 | Herrsching ↔ Flughafen München |
| S20 | Pasing ↔ Deisenhofen |
| S27 | Hauptbahnhof ↔ Deisenhofen |
| A | Dachau ↔ Altomünster |
[modifica] U-Bahn
| Per approfondire, vedi la voce Metropolitana di Monaco di Baviera. |
| U1 | Olympia-Einkaufszentrum ↔ Mangfallplatz |
|---|---|
| U2 | Feldmoching ↔ Messestadt Ost |
| U3 | Moosach ↔ Fürstenried West |
| U4 | Westendstraße ↔ Arabellapark |
| U5 | Laimer Platz ↔ Neuperlach Süd |
| U6 | Garching-Forschungszentrum ↔ Klinikum Großhadern |
[modifica] Rete tramviaria
| 12 | U-Bhf. Scheidplatz ↔ Romanplatz |
|---|---|
| 15 | U-Bhf. Max-Weber-Platz ↔ Großhesseloher Brücke |
| 16 | Romanplatz ↔ U-Bhf. Sendlinger Tor |
| 17 | Amalienburgstraße ↔ Effnerplatz |
| 18 | Gondrellplatz ↔ Effnerplatz |
| 19 | S-Bhf. Pasing Marienplatz ↔ St.-Veit-Straße |
| 20 | S+U-Bhf. Karlsplatz (Stachus) ↔ Moosach Bf. |
| 21 | S+U-Bhf. Karlsplatz (Stachus) ↔ U-Bhf. Westfriedhof |
| 23 | Münchner Freiheit ↔ Schwabing Nord |
| 25 | U-Bhf. Max-Weber-Platz ↔ Grünwald, Derbolfinger Platz |
| 27 | U-Bhf. Petuelring ↔ Schwanseestraße |
[modifica] Economia
Monaco di Baviera è una delle città guida dell’economia tedesca, ed ha le strutture produttive più dinamiche.[15]
La capitale bavarese accoglie le sedi principali di alcuni dei maggiori gruppi economici tedeschi, tra cui Siemens (elettronica), BMW (auto), MAN (camion, ingegneria), Linde (gas), Allianz, Munich Re (assicurazioni). Tra le città tedesche con almeno mezzo milione di abitanti, Monaco ha il reddito più alto (26648 euro pro capite nel 2007),[16] e nel 2006 il salario orario minimo dei suoi operai ammontava a 18,62 euro (circa 23 dollari).[17] Nel 2009 la città aveva l’ottava maggior area comunale tra i grandi centri economici mondiali, secondo Fortune Global 500.[18]
Monaco è anche un importante centro per le biotecnologie, la produzione di software e il settore terziario avanzato, ed ospita MTU Aero Engines (motori aeronautici), EADS (situata ad Ottobrunn e specializzata in elettronica per la difesa), Krauss-Maffei, Arri (meccanica), il colosso dei semiconduttori Qimonda (a Neubiberg), OSRAM (illuminazione)[19] e filiali di aziende straniere come Precision Plus, McDonald’s e Microsoft. È il secondo centro finanziario tedesco dopo Francoforte sul Meno, ed accoglie i gruppi bancari HypoVereinsbank (divisione di Unicredit) e Bayerische Landesbank.
Monaco è anche una delle capitali europee dell’editoria[20] ed ospita la redazione principale del quotidiano Süddeutsche Zeitung, la tv pubblica ARD, la tv commerciale Pro7-Sat1 Media AG, la filiale tedesca di Random House e il gruppo editoriale Hubert Burda Media. Nel sobborgo di Grünwald si trovano importanti studi cinematografici.[21] Infine Monaco è sede del secondo aeroporto tedesco, il Franz Josef Strauss International Airport, facente capo alla Lufthansa.
La sua posizione la rende anche un importante nodo autostradale e ferroviario, ed un noto centro fieristico. È sede della Corte dei Conti Federale, dell'Ufficio Nazionale Brevetti e dell'Ufficio Europeo dei Brevetti. Di rilievo è il turismo, soprattutto nel periodo della Festa della Birra (Oktoberfest).
Tra le città tedesche con almeno un milione di abitanti, Monaco ha il minor tasso di disoccupazione (5.6%).[22]
[modifica] Città gemellate
[modifica] Personalità legate a Monaco di Baviera
| Per approfondire, vedi la voce Personalità legate a Monaco di Baviera. |
Qui di seguito sono elencate alcune importanti personalità legate alla città:
- Ludovico il Bavaro imperatore del Sacro Romano Impero
- Elisabetta di Baviera, detta Sissi, imperatrice dell'impero austro-ungarico
- Maria Elisabetta di Baviera, principessa di Baviera e imperatrice madre del Brasile
- Ottone I di Grecia, il primo re di Grecia
- Papa Benedetto XVI dapprima arcivescovo di Monaco
- Guglielmo di Ockham francescano inglese che seguì l'imperatore Ludovico il Bavaro e fece di Monaco la capitale del pensiero francescano medievale
- Romano Guardini, presbitero, teologo e scrittore
- Rupert Mayer, padre gesuita che dal pulpito di San Michele osó predicare contro il nazismo
- Thomas Mann scrittore che lasciò Lubecca e si trasferisce con tutta la famiglia a Monaco dove scrisse i suoi romanzi più importanti
- Schalom Ben-Chorin scrittore ebraico Monacense nato con il nome di Fritz Rosenthal
- Stefan George scrittore nella Schwabing (quartiere degli artisti)
- Max Scheler filosofo
- Giuseppe Antonio Bernabei compositore barocco
- Richard Strauss compositore e musicista (1864-1949)
- Wolfgang Amadeus Mozart che aspirò ad un posto presso la corte Wittelsbach. A Monaco compose Idomeneo, re di Creta
- Hermann Obrist 1863-1927 uno dei più importanti artisti Jugendstil (liberty)
- Kurt Eisner rivoluzionario socialista che nel novembre del 1918 proclamò la repubblica (Freistaat Bayern)
- Johann Baptist Zimmermann stuccatore, pittore barocco
- Wassily Kandinsky pittore
- Horst Tappert attore
- Wilhelm Conrad Röntgen fisico premio Nobel
- Albert Einstein scienziato
- Georg Ohm fisico
- Willy Messerschmitt pioniere dell'aviazione
- Ernst Mach fisico
- Vladimir Il'ič Ul'janov rivoluzionario russo che a Monaco adottò il nome di Lenin
- Julius Martow rivoluzionario russo, amico di Lenin. Scrissero assieme il giornale Iskra. Più tardi prenderà le distanze da Lenin
- Hans Scholl, Sophie Scholl, oppositori al nazismo (Rosa Bianca)
- Franz Beckenbauer, calciatore
- Walter Dexel, artista tra i promotori del Costruttivismo
- Jeri Ryan, attrice
- Joseph Anton von Maffei, imprenditore ed ingegnere
[modifica] Sport
[modifica] Calcio
Le principali squadre di calcio sono il Bayern Monaco, la più titolata società calcistica tedesca, ed il Monaco 1860. Entrambe giocano nell'Allianz Arena, che si colora di rosso per le partite del Bayern e di blu per quelle del Monaco 1860.
[modifica] Note
- ^ Bayerisches Landesamt für Statistik und Datenverarbeitung
- ^ Daten & Zahlen: Muenchen-Radar.de
- ^ World Weather Information Service – München. URL consultato il 5 settembre 2011.
- ^ Germania, il cuore della vecchia Europa
- ^ Die Bevölkerung in den Stadtbezirken nach ausgewählten Konfessionen am 31.12.2009. URL consultato il 1º gennaio 2009.
- ^ Die Bevölkerung in den Stadtbezirken nach ausgewählten Konfessionen am 31.12.2008 (in German). URL consultato il 22 gennaio 2010.
- ^ Best 110 historic places worldwide. Traveler.nationalgeographic.com. URL consultato il 14 aprile 2010.
- ^ Ellis Kaut - Homepage
- ^ Pumuckl
- ^ Museum Reich der Kristalle München. Lrz-muenchen.de. URL consultato il 5 maggio 2009.
- ^ Chiamati "Maglev" dall'acronimo inglese Magnetic Levitation
- ^ (EN) Notizia su BBC news
- ^ (EN) City Mayors: Best cities in the world (Mercer)
- ^ Münchner VerkehrsVerbund
- ^ [1] Studio condotto da INSM (New Social Market Economy Initiative) e Wirtschaftswoche
- ^ [2] Germany, statistics, studies, consumers
- ^ Landeshauptstadt München, Direktorium, Statistisches Amt: Statistisches Jahrbuch 2007, page 206 (Statistical Yearbook of the City of Munich 2007)
- ^ [3] Fortune Global 500 annual ranking of the world's largest corporations
- ^ [4] Estimated Value of Qimonda.com Domain
- ^ Munich Literature House: About Us. URL consultato il 17 febbraio 2008.
- ^ Bavaria Film GmbH. URL consultato il 17 febbraio 2008.
- ^ [5] Bundesagentur für Arbeit (Federal agency for work)
[modifica] Bibliografia
- Lion Feuchtwanger: Erfolg. Roman über die Situation in München in den Anfangsjahren der Weimarer Republik.
- Erich Keyser: Bayerisches Städtebuch. Band V 2. Teilband Ober-, Niederbayern, Oberpfalz und Schwaben. In: Deutsches Städtebuch. Handbuch städtischer Geschichte. Im Auftrage der Arbeitsgemeinschaft der historischen Kommissionen und mit Unterstützung des Deutschen Städtetages, des Deutschen Städtebundes und des Deutschen Gemeindetages. Stoccarda, 1974.
- Hubert Ettl und Bernhard Setzwein (Hrsg.): München. Reise-Lesebuch. Text-Bildband, Hardcover, 179 S., mit Texten von Herbert Achternbusch, Carl Amery, Bruno Jonas, Hermann Lenz, Gerhard Polt u. a. und Fotos von Volker Derlath, Heinz Gebhardt, Regina Schmeken u. a. edition lichtung, Viechtach 1999, ISBN 3-929517-28-0.
- Reinhrad Heydenreuter: Kleine Münchner Stadtgeschichte. Pustet, Regensburg 2007, ISBN 978-3-7917-2087-6.
[modifica] Voci correlate
- Aeroporto di Monaco
- S-Bahn München
- München Hauptbahnhof
- Dachau
- Frisinga
- Circondario di Monaco
- Rosa Bianca
- Linguatec
[modifica] Altri progetti
Wikinotizie contiene notizie di attualità su Monaco di Baviera
Commons contiene file multimediali su Monaco di Baviera
Wikiquote contiene citazioni su Monaco di Baviera
[modifica] Collegamenti esterni
- Monaco di Baviera - Sezione del portale "Tutto Baviera"
- Monaco di Baviera - Guida turistica su Monaco di Baviera
- Monaco e Neuschwanstein - Trasmissione di Stella del Sud dedicata a Monaco di Baviera, RAI, 19 maggio 2007
- Foto di Monaco
- Guida di Monaco di Baviera Guida di Monaco di Baviera completamente in italiano
- Informazioni & immagini di Monaco
- StadtPanoramen München - Panorama di Monaco di Baviera
- Avvenimenti attuali a Monaco di Baviera
- Guida di Monaco in inglese - Tutti gli informazioni su eventi attuali, attività e la cultura bavarese
Atene: 1896 e 2004 · Parigi: 1900 e 1924 · Saint Louis: 1904 · Londra: 1908, 1948 e 2012 · Stoccolma: 1912 · Anversa: 1920 · Amsterdam: 1928 · Los Angeles: 1932 e 1984 · Berlino: 1936 · Helsinki: 1952 · Melbourne: 1956 · Roma: 1960 · Tokyo: 1964 · Città del Messico: 1968 · Monaco di Baviera: 1972 · Montréal: 1976 · Mosca: 1980 · Seul: 1988 · Barcellona: 1992 · Atlanta: 1996 · Sydney: 2000 · Pechino: 2008
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| LORENA P. MONZA | 200 euro |
| DAVIDE L. MANTOVA | 200 euro |
| PAOLO G. ROMA | 200 euro |
| MARTA G. ROMA | 200 euro |
| ANNA MARIA D. ROMA | 200 euro |
| Total SUM | 397.572 euro |
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2012-05-25 10:49:31 Lo Spread dei diritti. Quale governance democratica in Italia e in Europa? 










