| Mutsuhito |
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| Imperatore del Giappone |
| In carica |
3 febbraio 1867 - 30 luglio 1912 |
| Incoronazione |
3 febbraio 1867 |
| Predecessore |
Imperatore Osahito |
| Successore |
Imperatore Yoshihito |
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| Nascita |
Kyoto, 3 novembre 1852 |
| Morte |
Tokyo, 30 luglio 1912 (59 anni) |
| Casa reale |
Famiglia imperiale del Giappone |
| Padre |
Imperatore Osahito |
| Madre |
Nakayama Yoshiko |
| Consorte |
Imperatrice Shōken |
| Figli |
Shigeko, Principessa Ume, Yukihito, Principe Take, Yoshihito, Principe Aru, Akiko, Principessa Shige, Fumiko, Principessa Masu, Shizuko, Principessa Hisa, Michihito, Principe Aki, Masako, Principessa Tsune, Fusako, Principessa Kane, Nobuko, Principessa Fumi, Teruhito, Principe Mitsu, Toshiko, Principessa Yasu, Takiko, Principessa Sada e altri 2 figli (15 in tutto) |
L'imperatore Meiji in uniforme.
Meiji ( (明治天皇, Meiji Tennō?); Kyōto, 3 novembre 1852 – Tōkyō, 30 luglio 1912) è stato il 122° imperatore del Giappone secondo il tradizionale ordine di successione. Il suo nome personale era Mutsuhito (睦仁, Mutsuhito?) e, sebbene a volte all'estero viene chiamato Imperatore Mutsuhito, in Giappone ci si riferisce agli imperatori deceduti solo con il loro nome postumo.
Il giovane Imperatore in divisa militare
Era figlio dell'Imperatore Osahito e di una sua concubina, Nakayama Yoshiko, di stirpe Fujiwara. Meiji ebbe molti figli tra cui Yoshihito, suo successore come Imperatore Taisho.
Durante il suo lungo regno (che iniziò formalmente nel 1868 per terminare nel 1912 con la sua morte) il Giappone si modernizzò e aprì all'Occidente: venne abolito il regime feudale che aveva caratterizzato l'epoca Tokugawa (le prefetture sostituirono gli antichi feudi) ed ebbe inizio l'epoca industriale (senza passare da una vera e propria Rivoluzione industriale) grazie alle innovazioni portate dagli occidentali, che farà del Giappone una potenza mondiale, sia in campo economico che militare. Per quanto riguarda il campo religioso, nel 1868 venne abolito il Buddhismo e lo Shintoismo divenne religione di Stato, concedendo però al paese la libertà di religione, in una più ampia riforma religiosa che culminò nella costruzione e consacrazione del Santuario Yasukuni del 1869 a commemorazione delle vittime della guerra Boshin.
La nuova costituzione, promulgata nel 1889 e ispirata a quelle occidentali, lasciò all'Imperatore poteri esecutivi e militari, affidando però a due camere la gestione delle proprietà.
Le numerose e radicali riforme, le leggi e l'introduzione di nuovi concetti filosofici e scientifici, che trasformarono completamente il Giappone durante il regno di Meiji, sono state chiamate dagli storici Rinnovamento Meiji.
Furono intraprese anche due guerre: una contro la Cina (1894-1895), che venne sconfitta e fu costretta a cedere, tra l'altro, Formosa, oltre che a pagare ingentissime riparazioni, e l'altra contro l'Impero Russo (1904-1905), la cui flotta venne distrutta nella Battaglia di Tsushima.
L'Imperatore Meiji, affetto da diabete, nefriti e gastroenterite, morì a causa di un'uremia, all'età di 59 anni. Sebbene il decesso sia stato ufficializzato alle ore 00:42 del 30 luglio 1912, la morte vera e propria avvenne alle ore 22:40 del 29 luglio 1912.[1][2]
[modifica] L'imperatore Meiji nella cultura popolare
Shichinosuke Nakamura ha interpretato l'imperatore Meiji nel film del 2003 L'ultimo samurai.
[modifica] Onorificenze giapponesi
[modifica] Onorificenze straniere
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
- ^ Takashi, Fujitani (1998). Splendid monarchy: power and pageantry in modern Japan. University of California Press. p. 145
- ^ http://town.sannohe.aomori.jp/kouhou-sannohe/kouhou-pdf/589.pdf_"広報 No.589 明治の終幕". Sannohe town hall. Recuperato il 18 Maggio 2011. (Giapponese)