Marmota
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Le marmotte (Marmota Blumenbach, 1779) sono un genere di roditori della famiglia Sciuridae.
Indice |
[modifica] Tassonomia
Il genere Marmota comprende le seguenti specie[1]:
- Marmota baibacina Kastschenko, 1899 - marmotta grigia
- Marmota bobak Müller, 1776 - marmotta bobak
- Marmota broweri Hall and Gilmore, 1934 - marmotta dell'Alaska o marmotta di Brower
- Marmota caligata Eschscholtz, 1829 - marmotta delle nevi
- Marmota camtschatica Pallas, 1811 - marmotta dalla testa nera
- Marmota caudata Geoffroy, 1844 - marmotta coda lunga o marmotta rossa
- Marmota flaviventris Audubon and Bachman, 1841 - marmotta dal ventre giallo
- Marmota himalayana Hodgson, 1841 - marmotta dell'Himalaya o cavia tibetana delle nevi
- Marmota marmota (Linnaeus, 1758) - marmotta alpina
- Marmota menzbieri Kashkarov, 1925 - marmotta di Menzbier
- Marmota monax Linnaeus, 1758 - marmotta americana
- Marmota olympus Merriam, 1898 - marmotta olimpica
- Marmota sibirica Radde, 1862 - marmotta della Mongolia o marmotta Tarbagan
- Marmota vancouverensis Swarth, 1911
[modifica] Biologia
[modifica] Il letargo
Si tratta di un genere di roditori dalle abitudini estreme in grado di vivere e riprodursi in un ambiente inospitale come l'alta montagna, dove si può trovare tra i 1.500 e i 3.000 metri di altitudine.
Durante il letargo la loro temperatura corporea scende da +35° a -5°, il cuore rallenta da 130 a 15 battiti al minuto e la respirazione diviene appena percettibile. Le scorte di grasso corporeo accumulate durante l'estate vengono lentamente consumate e per sei mesi le marmotte dormono profondamente.Si svegliano pochissime volte e soltanto per una temperatura della tana troppo bassa.[senza fonte]
Sopravvivere all'inverno è comunque molto difficile.
È stato evidenziato come la socialità sia un elemento determinante per la sopravvivenza. Alcuni dati dimostrano che i cuccioli hanno più possibilità di farcela quando vanno in letargo con i genitori e con i fratelli maggiori. Quando invece nella tana mancano il padre e la madre oppure è scomparso un genitore, nel 70% dei casi la prole non supererà i rigori della stagione fredda. Quella della marmotta è, quindi, una termoregolazione sociale: più si è, più possibilità ci sono di sopravvivere, soprattutto per i piccoli, che hanno dimensioni che non permettono loro di accumulare un sufficiente strato di grasso prima dell'arrivo del freddo e, per questo motivo, hanno bisogno di essere scaldati dagli adulti. Questi ultimi presentano una maggiore perdita di peso corporeo quando all'interno della tana ci sono i nuovi nati dell'anno.[senza fonte]
[modifica] Difesa del territorio
Le marmotte sono animali territoriali. Grazie alle ghiandole che si trovano nei cuscinetti plantari delle zampe anteriori, sul muso e nella regione anale, emettono una secrezione odorosa che "marca" i confini dei loro territori.[senza fonte] Talvolta, però, non basta a tenere lontane altre marmotte. Zuffe e inseguimenti sono il modo più convincente per spiegare agli intrusi che è ora di andarsene. Quando però ad avvicinarsi è un predatore la regola è fuggire. E per farlo in fretta, le marmotte hanno escogitato un sistema efficace: la prima che fiuta il pericolo dà l'allarme e in pochi secondi il gruppo si rifugia nella tana. La tecnica è semplice. La "sentinella" si alza ritta sulle zampe posteriori, nella posizione a candela, spalanca la bocca ed emette un grido simile a un fischio, provocato dall'espulsione di aria attraverso le corde vocali, che secondo gli studiosi è un vero linguaggio.
[modifica] Altri progetti
Wikispecies contiene informazioni su Marmota
Commons contiene file multimediali su Marmota
[modifica] Note
- ^ D.E. Wilson; D.M. Reeder, Marmota. In Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference. 3rd edition, Johns Hopkins University Press, 2005. ISBN 0-8018-8221-4
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