Lingue austronesiane
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| Lingue austronesiane () † | |
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| Creato da | {{{creatore}}} |
| Contesto | {{{contesto}}} |
| Parlato in | Sud-est asiatico, Formosa, Madagascar, Oceania |
| Parlato in | {{{regione}}} |
| Periodo | {{{periodo}}} |
| Persone | |
| Classifica | non nelle prime 100 |
| Scrittura | {{{scrittura}}} |
| Tipo | |
| Filogenesi | — |
| Suddivisioni | Lingue formosane Lingue maleo-polinesiache |
| Statuto ufficiale | |
| Nazioni | {{{nazione}}} |
| Regolato da | {{{agenzia}}} |
| Codici di classificazione | |
| ISO 639-1 | |
| ISO 639-2 | |
| ISO 639-3 | {{{iso3}}} (EN) |
| ISO 639-5 | |
| SIL | (EN) |
| SIL | {{{sil2}}} |
| Estratto in lingua | |
| Traslitterazione {{{traslitterazione}}}
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Distribuzione delle lingue austronesiane |
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Le lingue austronesiane sono una famiglia linguistica composta da oltre 1.200 lingue[1] parlate in una vasta area geografica compresa fra il Madagascar, il Sud-est asiatico, Formosa e l'Oceania, da una serie di popolazioni imparentate tra loro e note collettivamente come Austronesiani. Il termine "Austronesia" deriva dalla lingua greca e significa "isole meridionali".
Indice |
[modifica] Origine
La scoperta della famiglia linguistica maleo-polinesiaca precede quello delle lingue indoeuropee (stabilita a partire dal XIX secolo con certezza). Nel 1706, il linguista Hadrian Reland scoprì la parentela linguistica fra l'idioma di Futuna, la lingua malese e la lingua malgascia, partendo dal glossario redatto da Jacob Le Maire a Futuna. L'esistenza di una famiglia di lingue viene riconosciuta definitivamente nel Catalogo delle Lingue di Lorenzo Hervás y Panduro nel 1784. Nel 1834, la famiglia, estesa fino all'Isola di Pasqua, viene battezzata come maleo-polinesiaca dal linguista Wilhelm von Humboldt nel Über die Kawi-Sprache auf der Insel Java (1836-1839). Le lingue melanesiane furono considerate a parte, anche per pregiudizi razziali, dagli studi del linguista Otto Dempwolff (1920). Solo alla fine del XX secolo è stata individuata la parentela delle lingue maleo-polinesiache con quelle formosane. per indicare questa nuova e più grande famiglia è stato coniato il termine di "lingue austronesiane" (dal latino auster = 'vento del Sud' e dal greco nêsos = 'isola').
La linguistica comparativa, appoggiata da rinvenimenti archeologici, ha ricostruito (pur con dubbi e divergenze) quello che si ritiene fosse la Lingua proto-austronesiana che avrebbe dato origine alla famiglia linguistica, e che si pensa fosse parlata nel sud-est dell'attuale Cina, da cui gli antenati austronesiani si spostarono emigrando prima a Formosa e poi sulle altre isole.
[modifica] Classificazione
Le lingue austronesiane si dividono in 10 rami, di cui nove si parlano a Taiwan e alcune isole vicine. Vengono raggruppate nelle lingue formosane, senza alcuna parentela con la lingua cinese. Le lingue ancora presenti a Taiwan mostrano grandi differenze fra loro. L'altro ramo è chiamato maleo-polinesiaco che ingloba tutte le altre lingue della famiglia. Questo ramo si suddivide in due sottogruppi: il gruppo occidentale parlato da circa 300 milioni di persone e quello orientale parlato da circa un milione di persone.
Suddivisione della famiglia austronesiana:
- Lingue formosane (lingue non imparentate col cinese).
- Lingue maleo-polinesiache
- Lingue maleo-polinesiache occidentali
- Lingue maleo-polinesiache centro-orientali
- Lingue maleo-polinesiache orientali
- Halmahera Sud e Nuova Guinea occidentale
- Lingue oceaniche
- Lingue oceaniche della Nuova Guinea settentrionale e occidentale e Lingue meso-melanesiane
- Lingue oceaniche orientali (Nuova Guinea orientale, isole Salomone, Vanuatu, Nuova Caledonia, Rotuma, Figi, Micronesia, Polinesia)
- Lingue maleo-polinesiache orientali
[modifica] Parentele con altre famiglie
Alcuni linguisti credono che le lingue tai-kadai debbano essere collocate all'interno della famiglia austronesiana. Altri ritengono che vi sia una parentela con le lingue sino-tibetane. Altri invece hanno sostenuto una relazione fra le lingue afroasiatiche, formando una famiglia austrica. Nessuna di queste teorie ha avuto approvazione dalla comunità scientifica.
[modifica] Descrizione linguistica
Le lingue maleo-polinesiane usano la reduplicazione (procedimento morfologico consistente nella ripetizione di tutto o parte di una parola) per esprimere il plurale e tutte le lingue austronesiane hanno una entropia linguistica, i testi sono abbastanza ripetitivi in relazione alla frequenza dei suoni. La maggior parte non usa gruppi di consonanti (come [str] o [mpl]) e ha un numero di vocali ridotto.
[modifica] Note
- ^ Con 1257 lingue parlate, risulta essere la seconda famiglia linguistica al mondo, dopo quella niger-congolese che ne ha 1537. (dati ricavati dal sito http://www.ethnologue.com/family_index.asp)
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Lingue austronesiane
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