Cattolici e vita pubblica (Italia)
from Wikipedia
To modify this page click on modify button.
| Questa voce o sezione sull'argomento storia non cita alcuna fonte o le fonti presenti sono insufficienti.
Puoi migliorare questa voce aggiungendo citazioni da fonti attendibili secondo le linee guida sull'uso delle fonti. Segui i suggerimenti del progetto di riferimento.
|
La partecipazione dei cattolici alla vita pubblica italiana è un fatto molto recente. Dopo il Risorgimento, fino al 1919, essi si astennero dall'intervenire direttamente nella vita politica opponendosi al continuo e diffuso comportamento anticlericale del Governo e rifiutando le istituzioni e le strutture dello Stato liberale.
Questo schieramento dei cattolici non era, però, del tutto omogeneo: c'erano da una parte i gli intransigenti, che non condividevano in nessun senso la politica dei governi di allora, ed i clerico-liberali, che preferivano raggiungere compromessi con le forze politiche al potere.
Indipendentemente dalla politica, comunque, ampia è sin dagli inizi dello Stato unitario l'azione sociale dei cattolici.
Fin dal 1875 esisteva l'Opera dei Congressi e dei Comitati Cattolici che svolgeva un'intensa azione per creare le premesse di uno Stato più giusto e più cristiano. Si trattò di una presenza efficace su tutti i principali problemi del tempo: riforme sociali, partecipazione degli operai alla vita dell'azienda, cooperative, banche cattoliche, società di mutuo soccorso, organizzazioni professionali, scuole per l'istruzione giovanile e popolare. L'Opera dei Congressi fu il centro coordinatore e propulsore delle associazioni intransigenti, in opposizione ai cattolici conservatori. Sul filone dell'intransigentismo si formava lentamente il movimento democratico cristiano, rivolto ad attuare un vasto programma di riforme sociali tutelare gli strati di popolazione oppressi dalla borghesia al potere. Ma L'Opera dei Congressi, a causa dei dissidi che essa provocò tra i cattolici, fu sciolta da Papa Pio X nel 1904. In essa esistevano due correnti: una su posizioni progressiste, che faceva capo a Romolo Murri; l'altra, che si riallacciava al filone dell'intransigenza, era guidata da Filippo Meda, Giuseppe Toniolo e Luigi Sturzo. Murri ed i suoi seguaci furono scomunicati e sconfessati sotto l'accusa di modernismo con l'enciclica di Pio X Pascendi del 1907 [1].
Come reagirono le forze politiche laiche? I liberali del tempo tentarono di utilizzare i cattolici per puntellare le loro traballanti posizioni, realizzando un patto elettorale con alcuni gruppi cattolici (Patto Gentiloni). Ma esponenti cattolici come Sturzo e Giuseppe Donati preparavano la via alla partecipazione diretta e attiva dei cattolici alla vita pubblica italiana.
Nel 1918 era nata la Confederazione Italiana dei Lavoratori, animata da uomini come Miglioli e Achille Grandi. Finalmente, il 18 gennaio 1919, nasce anche un partito di cattolici autonomamente impegnati sul piano del temporale, il Partito Popolare Italiano e Don Sturzo ne diventa segretario politico. Le elezioni del 1919 videro 103 deputati cattolici alla Camera.
Dopo la lunga parentesi del fascismo, il partito cattolico si ricostituì con il nome di Democrazia Cristiana, per opera specialmente di Alcide De Gasperi, già segretario del Partito Popolare Italiano, che nel 1942. tracciò, in uno scritto intitolato Le idee ricostruttive della Democrazia Cristiana le linee maestre sulle quali doveva poi muoversi il partito cattolico.
[modifica] Note
- ^ In tarda età don Murri ritornò alla Chiesa cattolica.
- Tutti i testi sono disponibili nel rispetto dei termini della GNU Free Documentation License.
- Documento originale
- Politica sulla privacy
- Informazioni su Wikipedia
- Avvertenze
Gli iscritti e contribuenti 2012
| FRANCESCA T. MILANO | 200 euro |
| EUFEMIA T. MUGGIO' | 200 euro |
| AMBROGIO S. CASSINA DE' PECCHI | 200 euro |
| PIER PAOLO S. FROSINONE | 200 euro |
| DAVIDE R. MILANO | 200 euro |
| LORENA P. MONZA | 200 euro |
| DAVIDE L. MANTOVA | 200 euro |
| PAOLO G. ROMA | 200 euro |
| MARTA G. ROMA | 200 euro |
| ANNA MARIA D. ROMA | 200 euro |
| Total SUM | 397.572 euro |
Iscrizioni e contributi 2012
Gruppi radicali nel mondo
radioradicale.it
2012-05-25 10:49:31 Lo Spread dei diritti. Quale governance democratica in Italia e in Europa? 










