Capo Nord

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Stemma del comune di Capo Nord

Capo Nord (Nordkapp in norvegese) è una falesia che si trova sulla punta nord dell'isola di Magerøya nella parte più settentrionale della Norvegia nella regione di Nord-Norge; essa è compresa politicamente nella contea di Finnmark e più precisamente nel comune di Nordkapp.
Il suo nome è dovuto all'esploratore inglese Richard Chancellor che così lo battezzò, dopo esservi approdato nel 1533, durante la spedizione per la ricerca del passaggio a nord-est[1].

Indice

[modifica] Posizione geografica

La posizione di Capo Nord, Knivskjellodden e Kinnarodden

La falesia, posta a 71° 10' 21" di latitudine nord ed a 25° 47' 40" di longitudine est, è alta 307 metri, con un caratteristico strapiombo che si affaccia sul Mare glaciale artico.

Capo Nord è comunemente considerato il punto più a nord dell'Europa ma ciò è inesatto in quanto il promontorio di Knivskjellodden, situato sempre sull'isola di Magerøya, ad ovest di Capo Nord e visibile dalla falesia, si trova ad una latitudine nord di 71° 11' 08" mentre il "punto geografico" più a nord dell'Europa continentale è da considerarsi in senso effettivo il Capo Nordkinn, o Kinnarodden, che fa parte del comune di Gamvik nella penisola di Nordkynn, che si trova a 71° 08' 01 di latitudine nord e 27° 40' 09" di longitudine est.

[modifica] Il sole di mezzanotte

Capo Nord si trova a circa 600 chilometri oltre il circolo polare artico (66° 33' 39" di latitudine Nord) e dall'11 maggio al 31 luglio è possibile ammirare il fenomeno del sole di mezzanotte, ossia quel fenomeno che, con l'approssimarsi del solstizio d'estate, si verifica al di sopra dei circoli polari dove il sole non scende mai sotto l'orizzonte e di conseguenza non cala mai la notte; tale effetto è dovuto al fatto che l'asse di rotazione terrestre è inclinato di circa 23 gradi[2] rispetto al piano dell'orbita (eclittica).

Capo Nord, nel periodo di cui sopra, non vede mai tramontare il sole mentre, nel periodo invernale, pur non sorgendo mai il sole al di sopra dell'orizzonte per circa due mesi e mezzo, è tuttavia estraneo al fenomeno della cosiddetta notte polare, in quanto il crepuscolo impedisce che si verifichi il buio totale[3]; ed inoltre, nei mesi invernali a Capo Nord, al pari di tutte le zone al di sopra dei 40° di latitudine nord, è possibile ammirare anche il fenomeno dell'aurora boreale.

[modifica] Turismo

Capo Nord è stato occasionalmente visitato (via mare e tramite brevi salite sulle rocce) fin dal XVII secolo. Nel 1798 il primo a raggiungere il Capo via terra fu Giuseppe Acerbi[4]. Poi, più frequentemente, a partire dalla fine del XIX secolo diventando una vera e propria meta turistica, e, tra i suoi visitatori più famosi, i cui viaggi ebbero anche significati politici e simbolici, vi furono il Re Oscar II di Svezia nel 1873, ed il Re di Thailandia Chulalongkorn nel 1907.

A partire dagli anni sessanta Capo Nord è divenuto meta ogni anno di numerosissimi "pellegrinaggi" da parte di turisti ed amanti dell'avventura, e frequenti sono i viaggiatori che intraprendono il viaggio in moto. Data la costante mole di turisti, anche Capo Nord ha subito un sempre crescente sfruttamento commerciale.

Sul promontorio è stato costruito un grande blockhaus, la Nordkapphallen, una struttura informativa e turistica che al suo interno comprende: un ristorante, alcuni negozi di souvenir, mostre permanenti relative alla storia del Capo, il Royal North Cape Club, dove è possibile ottenere un diploma che attesta la presenza al Capo[5] una sala cinematografica con schermo a 270° che proietta immagini sulla natura del Capo, un piccolo museo thailandese (in ricordo della visita di Chulalongkorn) ed una galleria scavata nella roccia (a circa metà del percorso vi è una piccola cappella) che termina in una sala dove, al di qua di una enorme vetrata, è possibile ammirare il sole di mezzanotte comodamente seduti[6].

[modifica] Collegamenti

Capo Nord è raggiungibile con autoveicoli o motoveicoli percorrendo la strada E6[7], che passa attraverso Alta, dove si divide dalla strada E69 che giunge a Kåfjord.
Trovandosi su di un'isola per raggiungerlo è necessario prendere un traghetto che da Kåfjord sbarca al porto di Honningsvåg dal quale dista circa 45 chilometri ed è unito da una strada costruita nel 1956.
In alternativa è utilizzabile un tunnel, della lunghezza di circa 7 chilometri e che si trova ad una profondità di 207 metri sotto il livello del mare, che collega l'isola alla terraferma.

Utilizzando il treno è utile conoscere che la linea ferroviaria norvegese, a causa dei ghiacci invernali, ha il suo capolinea a Fauske, oltre il quale, per proseguire verso il nord del paese, è previsto un servizio di autobus e di pullman.

Esiste anche un collegamento aereo da e per la città di Hammerfest con scalo all'aeroporto di Lakselv mentre il porto di Honningsvåg è compreso tra gli scali previsti dai battelli Hurtigruten[8].

[modifica] Curiosità

  • Dal 1929 Capo Nord è territorio protetto ed è proibita la raccolta delle piante anche se di fatto la vegetazione dell'isola è piuttosto rada[9].
  • Si calcola che Capo Nord venga visitato in media da circa 200.000 turisti all'anno.

[modifica] Note

  1. ^ Spedizione compiuta insieme a Hugh Willoughby ed a Sebastiano Caboto che si spinse fino al Mar Bianco passando per Arcangelsk. V. La Piccola Treccani, Dizionario Enciclopedico, Vol. II, Roma, 1996, pag. 957.
  2. ^ Esattamente 23° e 27'
  3. ^ Affinché possa verificarsi il buio totale è necessario che il sole si trovi di 12° al di sotto dell'orizzonte.
  4. ^ Piero Gualtierotti, Le sperimentazioni agricole di Giuseppe Acerbi, Castel Goffredo, 1979.
  5. ^ Per fare parte del Polar Bear Club bisogna invece spingersi a ridosso del confine russo, fino al villaggio di Grense Jacobselv. V. Tiina Arrankoski, Scandinavia, Gulliver, Milano, 1990, pag. 172.
  6. ^ Alla sinistra della sala si trova un palco riservato al Re di Norvegia
  7. ^ La strada che, partendo da Trelleborg, in Svezia, collega Oslo a Kirkenes, e costituisce l'arteria principale del paese; essa transita per la capitale giungendo fino al confine russo.
  8. ^ Il collegamento dei battelli dell'Hurtigruten è tra Bergen e Kirkenes
  9. ^ V. De Agostini-Baedeker - Scandinavia - Capo Nord, pag. 115.

[modifica] Bibliografia

  • Piero Gualtierotti, Le sperimentazioni agricole di Giuseppe Acerbi, Castel Goffredo, 1979.(ISBN non disponibile)
  • La Piccola Treccani, Dizionario Enciclopedico, Vol. II, Roma, 1996
  • De Agostini-Baedeker - Scandinavia, Novara, 1993
  • Tiina Arrankoski, Scandinavia, Gulliver, Milano, 1990

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Coordinate: 71°10′21″N 25°47′40″E / 71.1725°N 25.79444°E / 71.1725; 25.79444

[modifica] Galleria