Campionato mondiale Superbike

modify Updated 17-05-2012, 18:10
Original document

from Wikipedia

To modify this page click on modify button.

Campionato mondiale Superbike
Stagione corrente o competizione Campionato mondiale Superbike 2012
Nuovo logo SBK.jpg
Categoria Motociclismo
Nazione Internazionale
Prima edizione 1988
Motori Bandiera dell'Italia Aprilia RSV4
Bandiera della Germania BMW S 1000 RR
Bandiera dell'Italia Ducati 1098R
Bandiera del Giappone Honda CBR 1000RR
Bandiera del Giappone Kawasaki ZX-10R
Bandiera del Giappone Suzuki GSX-R1000
Bandiera del Giappone Yamaha YZF-R1
Pneumatici Bandiera dell'Italia Pirelli
Pilota campione
(2011)
Bandiera della Spagna Carlos Checa
Squadra campione
(2011)
Bandiera dell'Italia Ducati
Sito web ufficiale www.worldsbk.com
James Toseland (1, su Ducati) davanti a Chris Walker (9, su Kawasaki) e Yukio Kagayama (71 su Suzuki) durante una gara del campionato 2005

Il Campionato mondiale Superbike, spesso abbreviato con la sigla SBK, è il campionato mondiale della classe Superbike e si disputa dal 1988.

Conosciuto anche come World Superbike Championship (WSBK) è il più importante campionato per moto derivate dalla serie, ovvero le moto vendute anche al pubblico.

Indice

[modifica] Diffusione e generalità

Vecchio logo del Mondiale Superbike usato fino al 2011

Molti paesi, come il Regno Unito (British Superbike Championship), gli Stati Uniti (AMA Superbike Championship), il Giappone, il Canada, l'Italia (Campionato Italiano Velocità) e la Germania, hanno anche un proprio campionato nazionale.

Considerato una volta come il cugino povero del Motomondiale, il Superbike World Championship è cresciuto di anno in anno grazie anche alle continue novità inserite nei regolamenti.

Le gare di Superbike hanno attirato l'attenzione dei grandi produttori mondiali di moto (Ducati, Honda, Aprilia, Kawasaki, Suzuki, Yamaha, BMW) perché permettono di promuovere i loro prodotti, per questo nei paesi anglosassoni usano dire "Win on Sunday, Sell on Monday" ("Domenica vinci, Lunedì vendi").

Quello che viene considerato il "re" della categoria è l'inglese Carl Fogarty (non a caso soprannominato "The King"), vincitore del titolo mondiale per ben 4 volte (1994-'95-'98-'99) sempre in sella a una Ducati (916 i primi 2 titoli e 996 gli altri 2). Altri piloti che hanno fatto la storia di questo campionato e che meritano di essere menzionati per i loro successi sono: Doug Polen, Troy Corser, Scott Russell, Aaron Slight, John Kocinski, Troy Bayliss, Noriyuki Haga, Colin Edwards e Max Biaggi, primo italiano a laurearsi campione del mondo SBK nel 2010. Fra questi solo due piloti hanno vinto un mondiale anche nel Motomondiale: John Kocinski e Max Biaggi.

Per quanto riguarda il campionato costruttori è l'italiana Ducati a primeggiare con ben 17 allori. La Honda ha vinto 4 volte, mentre Aprilia, Suzuki e Yamaha una sola volta.

Per quanto concerne invece il campionato piloti è sempre la Ducati in cima alla classifica con ben 14 titoli, davanti alla Honda con 6 titoli, poi la Kawasaki, la Suzuki, la Yamaha e la Aprilia con 1 titolo a testa.

[modifica] Regolamenti

Dal 2003 in poi il regolamento ha permesso anche l'impiego di moto di 1000 cm³ con motore a 4 cilindri, che ha permesso alle case nipponiche di schierare i modelli di punta della loro produzione di serie.[1][2] Dal 2008 il peso minimo è di 162 kg, mentre per i bicilindrici da 1200 cm³ il peso sale a 168 kg, inoltre è stato previsto un complesso sistema di correttivi sul peso minimo delle moto e sull'aspirazione del motore per i 1200 bicilindrici (gli air restrictors) allo scopo di evitare che una tipologia di moto sia troppo avvantaggiata rispetto all'altra.[3]

Per ovviare alla marcata disparità di trattamento riservata dai diversi fornitori di pneumatici ai piloti privati rispetto agli "ufficiali", dal 2004 è stato introdotto il monogomma Pirelli. Tutti i team dispongono di un'identica dotazione di pneumatici e questa scelta ha di fatto livellato le prestazioni delle varie moto rendendo le gare estremamente combattute e spettacolari.

[modifica] Limiti delle modifiche

Trattandosi di modelli derivati dalla produzione di serie, alcune parti della moto non possono essere modificate. In particolare, il telaio deve rimanere quello omologato, e l'aspetto della moto di fronte, retro e di profilo deve essere conforme alla sagoma della moto stradale. Sono modificabili scarichi, forcellone, sospensioni, freni, manubrio e pedaliere, serbatoio, radiatore, air box, albero motore, diametro e sezione delle ruote. Le superbike montano pneumatici slick. Dal 2010 si usano solo alcune misure per i cerchi, i quali devono essere tutti da 16,5"; il canale all'anteriore si può scegliere tra 3,50" o 3,75", mentre al posteriore si ha il solo 6,25". Inoltre se non presenti sul modello di serie, non si possono usare: Abs, Ride by Wire, Cambio Elettronico (ma sarà consentito il Gear Shift), l’ammortizzatore di sterzo elettronico, modifiche all’Airbox, qualsiasi tipo di sistema di assistenza idraulica alla frizione. Dal 2011 si dovrà obbligatoriamente rimanere con gli iniettori, pompe della benzina e pressione d'iniezione del carburante identici al modello stradale[4], inoltre il canale anteriore dei cerchi viene vincolato alla sola misura 3,5".

[modifica] L'omologazione della moto

Per poter partecipare alle gare di Superbike, un modello deve essere omologato per circolare su strade pubbliche ed esser prodotto in un determinato e non ristretto numero di esemplari, in modo da poter considerare la produzione di questo modello una produzione di serie e non una "special" (per esempio la Ducati Desmosedici RR), inoltre ogni nuovo modello deve essere sottoposto ad una omologazione specifica della FIM, che permette di poter gareggiare al campionato.

Trattandosi quindi di competizione caratterizzata da modelli derivati dalla serie, le case devono vendere un certo numero di esemplari del modello di riferimento (che, naturalmente, deve ottenere l'omologazione). Inizialmente bisogna produrre un numero minimo di 125 moto (250 per chi ha già partecipato o sta partecipando), il tutto per le ispezioni del modello, poi devono essere prodotte altre moto.

Fino al 2009 bisognava raggiungere i 1000 esemplari durante l'anno, il primo lotto da 500 moto doveva essere prodotto entro la fine di settembre ed il secondo lotto da 500 entro la fine di dicembre, mentre per coloro che hanno già un mezzo omologato si ha come unica data di scadenza la fine di giugno[5].

Dal 2010, pur con la presenza della crisi economica, si è aumentato il numero di moto da vendere, passando da 1000 esemplari a 2000, modificando anche le “scadenze” di produzione dei diversi lotti. Per chi non ha mai partecipato al campionato la prima scadenza è la fine di giugno per le prime 500 moto, mentre il secondo lotto da 500 entro 15 giorni prima la fine dell'ultima gara, mentre il terzo lotto da 500 moto deve essere prodotto entro la fine di giugno dell'anno successivo e il quarto ed ultimo lotto da 500 moto deve essere prodotto 15 giorni prima la fine dell'ultima gara dell'anno successivo.

Per le case costruttrici che competono con una moto omologata in passato vi sono diverse scadenze di presentazione dei modelli in produzione, infatti come prima scadenza si ha la fine di giugno per le prime 1000 moto, mentre il secondo lotto da 1000 entro i 15 giorni prima dell'ultima gara in calendario.[6].

[modifica] Differenze tra Superbike e MotoGP

Le Superbike sono derivate da un modello di serie mentre le MotoGP sono prototipi in tutto e per tutto, nessuno dei componenti che formano la moto devono essere ripresi da una moto di serie. A livello prestazionale, le MotoGP dispongono approssimativamente di 240 cavalli e hanno una velocità massima di circa 340 km/h; le Superbike hanno circa 220 cavalli e raggiungono i 320–330 km/h. Per quanto riguarda i tempi sul giro, le migliori MotoGP girano circa 2 secondi più velocemente delle migliori Superbike[7][8].

Altre cose che differenziano le gare di Superbike da quelle del motomondiale sono: la presenza della Superpole per decidere la griglia di partenza, avvenimento programmato al sabato (un giorno prima della corsa) e al quale partecipano i 16 piloti più veloci durante le qualifiche. La ricerca della pole position attraverso la Superpole è una modalità di qualifica dove il pilota aveva a disposizione un solo giro, ed in quello soltanto deve dare il meglio per posizionarsi più avanti possibile nella griglia di partenza del giorno dopo. A partire dal 2009, la Superpole cambia formato traendo parzialmente spunto dalle qualifiche della Formula 1 nel 2008. il nuovo formato consiste in tre sessioni di 12' ciascuna, intervallate da 7' di sosta, per una durata complessiva di 50'. Si parte con i migliori 20 piloti emersi dai due turni di qualifica. Dopo la prima sessione vengono eliminati i quattro peggiori tempi; dopo la seconda gli ulteriori otto. Nella terza viene assegnata la pole position e le posizioni delle due prime file della griglia di partenza.

La seconda differenza concerne la presenza di due gare per ogni Gran Premio, ogni corsa dà punteggi indipendenti ai piloti. Normalmente la prima gara viene svolta verso le 12:00 locali, mentre la seconda intorno alle 15:30 locali.

Le gare di Superbike sono del 20% circa più corte rispetto a quelle di MotoGp, in quanto la distanza minima di gara per SBK è di 100 km, mentre le MotoGp percorrono almeno 120 km. Infatti nella prima categoria, ad esempio, sui circuiti di Philip Island, Valencia, Misano, Donington, Brno si corre rispettivamente su una distanza di 22, 23, 24, 23 e 20 giri, mentre nella seconda categoria le distanze di gara sono rispettivamente 27, 30, 28, 30 e 22 giri.

[modifica] Albo d'oro

[modifica] Albo d'oro piloti

Anno Pilota Punti Motocicletta Team
1988 Bandiera degli Stati Uniti Fred Merkel 99 Bandiera del Giappone Honda RC30 Bandiera dell'Italia Team Rumi
1989 Bandiera degli Stati Uniti Fred Merkel 272 Bandiera del Giappone Honda RC30 Bandiera dell'Italia RCM - Team Rumi
1990 Bandiera della Francia Raymond Roche 391 Bandiera dell'Italia Ducati 851 Bandiera dell'Italia Squadra Corse Ducati Lucchinelli
1991 Bandiera degli Stati Uniti Doug Polen 432 Bandiera dell'Italia Ducati 888 Bandiera degli Stati Uniti Fast By Ferracci Ducati Corse USA
1992 Bandiera degli Stati Uniti Doug Polen 371 Bandiera dell'Italia Ducati 888 Bandiera degli Stati Uniti Police Ducati
1993 Bandiera degli Stati Uniti Scott Russell 378,5 Bandiera del Giappone Kawasaki ZX-7RR Bandiera degli Stati Uniti Kawasaki - Muzzy
1994 Bandiera del Regno Unito Carl Fogarty 305 Bandiera dell'Italia Ducati 916 Bandiera dell'Italia Ducati Corse Virginio Ferrari
1995 Bandiera del Regno Unito Carl Fogarty 478 Bandiera dell'Italia Ducati 916 Bandiera dell'Italia Ducati Corse Virginio Ferrari
1996 Bandiera dell'Australia Troy Corser 369 Bandiera dell'Italia Ducati 955 Bandiera dell'Italia Promotor Racing
1997 Bandiera degli Stati Uniti John Kocinski 416 Bandiera del Giappone Honda RC 45 Bandiera del Regno Unito Castrol Honda
1998 Bandiera del Regno Unito Carl Fogarty 351,5 Bandiera dell'Italia Ducati 916 Bandiera dell'Italia Ducati Performance
1999 Bandiera del Regno Unito Carl Fogarty 489 Bandiera dell'Italia Ducati 996 Bandiera dell'Italia Ducati Performance
2000 Bandiera degli Stati Uniti Colin Edwards 400 Bandiera del Giappone Honda VTR1000 SP Bandiera del Regno Unito Castrol Honda
2001 Bandiera dell'Australia Troy Bayliss 369 Bandiera dell'Italia Ducati 996 R Bandiera dell'Italia Ducati Infostrada
2002 Bandiera degli Stati Uniti Colin Edwards 552 Bandiera del Giappone Honda VTR 1000 SP2 Bandiera del Regno Unito Castrol Honda
2003 Bandiera del Regno Unito Neil Hodgson 489 Bandiera dell'Italia Ducati 999F03 Bandiera dell'Italia Ducati Fila
2004 Bandiera del Regno Unito James Toseland 336 Bandiera dell'Italia Ducati 999 F04 Bandiera dell'Italia Ducati Fila
2005 Bandiera dell'Australia Troy Corser 433 Bandiera del Giappone Suzuki GSXR1000 K5 Bandiera del Belgio Alstare Suzuki Corona Extra
2006 Bandiera dell'Australia Troy Bayliss 431 Bandiera dell'Italia Ducati 999 F06 Bandiera dell'Italia Ducati Xerox
2007 Bandiera del Regno Unito James Toseland 415 Bandiera del Giappone Honda CBR 1000RR Bandiera dei Paesi Bassi Hannspree Ten Kate Honda
2008 Bandiera dell'Australia Troy Bayliss 460 Bandiera dell'Italia Ducati 1098 F08 Bandiera dell'Italia Ducati Xerox
2009 Bandiera degli Stati Uniti Ben Spies 462 Bandiera del Giappone Yamaha YZF-R1 Bandiera dell'Italia Yamaha World Superbike
2010 Bandiera dell'Italia Max Biaggi 451 Bandiera dell'Italia Aprilia RSV4 1000 Bandiera dell'Italia Aprilia Alitalia Racing
2011 Bandiera della Spagna Carlos Checa 505 Bandiera dell'Italia Ducati 1098R Bandiera dell'Italia Althea Racing

[modifica] Albo d'oro costruttori

Anno Costruttore Punti Motocicletta
1988 Bandiera del Giappone Honda 142 Bandiera del Giappone Honda RC 30
1989 Bandiera del Giappone Honda 368 Bandiera del Giappone Honda RC 30
1990 Bandiera del Giappone Honda 399 Bandiera del Giappone Honda RC 30
1991 Bandiera dell'Italia Ducati 477 Bandiera dell'Italia Ducati 888
1992 Bandiera dell'Italia Ducati 502 Bandiera dell'Italia Ducati 888
1993 Bandiera dell'Italia Ducati 480 Bandiera dell'Italia Ducati 888
1994 Bandiera dell'Italia Ducati 403 Bandiera dell'Italia Ducati 916
1995 Bandiera dell'Italia Ducati 580 Bandiera dell'Italia Ducati 916
1996 Bandiera dell'Italia Ducati 521 Bandiera dell'Italia Ducati 916
1997 Bandiera del Giappone Honda 486 Bandiera del Giappone Honda RC 45
1998 Bandiera dell'Italia Ducati 487,5 Bandiera dell'Italia Ducati 916
1999 Bandiera dell'Italia Ducati 569 Bandiera dell'Italia Ducati 996
2000 Bandiera dell'Italia Ducati 439 Bandiera dell'Italia Ducati 996
2001 Bandiera dell'Italia Ducati 553 Bandiera dell'Italia Ducati 996 R
2002 Bandiera dell'Italia Ducati 575 Bandiera dell'Italia Ducati 998 F02
2003 Bandiera dell'Italia Ducati 600 Bandiera dell'Italia Ducati 999F03
2004 Bandiera dell'Italia Ducati 530 Bandiera dell'Italia Ducati 999 F04
2005 Bandiera del Giappone Suzuki 468 Bandiera del Giappone Suzuki GSXR1000 K5
2006 Bandiera dell'Italia Ducati 450 Bandiera dell'Italia Ducati 999 F06
2007 Bandiera del Giappone Yamaha 467 Bandiera del Giappone Yamaha YZF-R1
2008 Bandiera dell'Italia Ducati 570 Bandiera dell'Italia Ducati 1098 F08
2009 Bandiera dell'Italia Ducati 572 Bandiera dell'Italia Ducati 1098R
2010 Bandiera dell'Italia Aprilia 471 Bandiera dell'Italia Aprilia RSV4 1000
2011 Bandiera dell'Italia Ducati 529 Bandiera dell'Italia Ducati 1098R

[modifica] I circuiti utilizzati

I circuiti della stagione in corso sono in grassetto.

Circuito Nazione Stagioni edizioni Mappa
Albacete Bandiera della Spagna 1992-1999 8 Circuito de Albacete track map.svg
Anderstorp Bandiera della Svezia 1991, 1993 2 Scandinavian Raceway.svg
Assen Bandiera dei Paesi Bassi 1992-2011 19 TT Assen.svg
Brainerd Bandiera degli Stati Uniti 1989-1991 3 Brainerd International Raceway.png
Brands Hatch Bandiera del Regno Unito 1993, 1995-2008 16 Circuit Brandshatch.png
Brno Bandiera della Rep. Ceca 1993, 1996, 2005-2010 8 Brno (formerly Masarykův okruh).svg
Donington Park Bandiera del Regno Unito 1988-2001, 2007-2011 18 Circuit Doningtonpark.png
Estoril Bandiera del Portogallo 1988, 1993 2 Circuit Estoril.png
EuroSpeedway Lausitz Bandiera della Germania 2001-2007 8 EuroSpeedway Lausitz.png
Hockenheim Bandiera della Germania 1988-2000 12 Hockenheimring prior to 2002.svg
Hungaroring Bandiera dell'Ungheria 1988-1990 3 Circuit Hungaroring1999.png
Imola Bandiera dell'Italia 2001-2006, 2009-2011 7 Circuit Imola.png
Johor Bandiera della Malesia 1992-1993 2
Jarama Bandiera della Spagna 1991-1992 2 Circuit Jarama.png
Jerez Bandiera della Spagna 1990 1 Circuit Jerez.png
Kyalami Bandiera del Sudafrica 1998-2002, 2009-2010 7 Circuit Kyalami.png
Laguna Seca Bandiera degli Stati Uniti 1995-2004 10 Laguna seca layout.svg
Le Mans Bandiera della Francia 1988, 1990 2 Bugatti Circuit.svg
Losail Bandiera del Qatar 2005-2009 5 Losail International Circuit.png
Manfeild Bandiera della Nuova Zelanda 1988-1990, 1992 4 Manfeild Autocourse track map (New Zealand).svg
Magny-Cours Bandiera della Francia 1991, 2003-2011 9 Circuit Magny Cours.png
Misano Bandiera dell'Italia 1993-2011 18 Misano 2007.png
Monza Bandiera dell'Italia 1990, 1992-1993, 1995-2011 19 Circuit Monza.png
Mosport Bandiera del Canada 1989-1991 3 Circuit Mosport Park.png
Mugello Bandiera dell'Italia 1991-1992, 1994 3 Circuit Mugello (test).png
Nürburgring Bandiera della Germania 1998-1999, 2008-2010 5 Circuit Nürburgring.png
Oran Park Bandiera dell'Australia 1988-1989 2 Track map for Oran Park--Grand Prix circuit.svg
Oschersleben Bandiera della Germania 2000-2004 5 Motorsport Arena Oschersleben.svg
Österreichring Bandiera dell'Austria 1988-1994 7 Österreichring1977.png
Paul Ricard Bandiera della Francia 1989 1 Circuit Paul Ricard.png
Pergusa Bandiera dell'Italia 1989 1 Pergusa circuit.png
Phillip Island Bandiera dell'Australia 1990-1992, 1994-2010 20 Phillip Island Grand Prix Circuit.svg
Portimao Bandiera del Portogallo 2008-2011 3 Autódromo Internacional do Algarve.png
Salt Lake City Bandiera degli Stati Uniti 2008-2011 3 Miller motorsport park outer circuit.png
Salzburgring Bandiera dell'Austria 1995 1 Track map for Salzburgring in Austria.svg
Sentul Bandiera dell'Indonesia 1994-1997 4 Sentul International Circuit.png
Shah Alam Bandiera della Malesia 1990-1991 2
Silverstone Bandiera del Regno Unito 2002-2007, 2011 7 Circuit Silverstone.png
Spa-Francorchamps Bandiera del Belgio 1992 1 GP Strecke Belgien.jpg
Sugo Bandiera del Giappone 1988-2003 16 Sportsland Sugo.png
Valencia Bandiera della Spagna 2000-2010 11 Circuit Valensia (test).png
Vallelunga Bandiera dell'Italia 2007-2008 2 Vallelunga track.gif
Zeltweg Bandiera dell'Austria 1997-1999 3 Circuit A1 Ring.png

[modifica] I videogiochi sul campionato

I giochi ufficiali del campionato mondiale superbike (sette fino ad ora) vengono realizzati presso gli studi milanesi della Milestone S.r.l., sviluppatore di videogiochi per console e personal computer. I primi titoli sono stati creati a partire dal 1999 con Superbike World Championship, Superbike 2000 e Superbike 2001 per PC, mentre la versione 2007 (SBK-07) è uscita per PlayStation 2 e PlayStation Portable e la versione 2008 (SBK 08) insieme alla versione 2010 (SBK X) e alla 2011 (SBK 2011) per PC, Xbox 360, PlayStation 2, PlayStation 3 e PlayStation Portable.

[modifica] Televisione

Se si esclude la stagione 2003 trasmessa in maniera frammentaria dalla RAI, in Italia il mondiale SBK da anni è trasmesso su TMC/La7 nella sua integralità, insieme alla classe minore tra le categorie per moto derivate dalla serie, il mondiale Supersport.

Dalla stagione 2013 fino al 2015, Mediaset si è assicurata in esclusiva i diritti della competizione.

[modifica] Note

  1. ^ Regolamento tecnico 2001
  2. ^ SBK – MODIFICHE AL REGOLAMENTO 2003
  3. ^ (EN) Regolamento ufficiale della FIM sui campionati per derivate dalla serie
  4. ^ La Superbike che verrà: variazioni regolamentari per il biennio 2010-2011
  5. ^ Regolamento 2009
  6. ^ Regolamento 2010
  7. ^ (EN) Cronometraggio dal sito ufficiale della MotoGP. URL consultato il 04-08-2010.
  8. ^ (EN) Cronometraggio dal sito ufficiale del mondiale Superbike. URL consultato il 04-08-2010.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni