Camerlengo (Chiesa cattolica)
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Camerlengo è un titolo utilizzato nell'ordinamento della Chiesa cattolica per indicare alcune eminenti figure del clero.
Solitamente quando si parla di "camerlengo" si intende tuttavia il cardinale Camerlengo di Santa Romana Chiesa, che ha il principale compito di presiedere la Sede vacante dopo la morte del pontefice fino alla fine del conclave.
Il termine deriva dal latino medievale camarlingus, a sua volta derivato del franco kamerling, che significa "addetto alla camera del sovrano". La figura del camerlengo sorse nel XII secolo: egli veniva detto camerarius, ed era responsabile dell'amministrazione delle finanze della Curia e dei beni temporali della Santa Sede, la cosiddetta camera thesauraria. Il camerlengo è sempre stato un alto prelato e, dal XV secolo, tale incarico è sempre stato ricoperto da un cardinale.
Indice |
[modifica] Camerlengo di Santa Romana Chiesa
Il cardinale "camerlengo" di Santa Romana Chiesa ricopre fondamentalmente due incarichi: in primo luogo, quando il pontefice è in viaggio, o assente, amministra i beni temporali. Alla morte del pontefice, come incarico speciale, presiede invece il periodo della cosiddetta Sede vacante.
[modifica] Morte del papa e conclave
In caso di morte del pontefice, il suo primo compito consiste nel verificare che il papa sia realmente morto, chiamandolo tre volte con il nome di battesimo. Nel caso in cui non riceva risposta ne dichiara la morte con la formula Vere Papa mortuus est. Probabilmente questa formula di accertamento della morte è stata usata per l'ultima volta dal cardinal camerlengo Pecci (futuro Papa Leone XIII) sulla salma di Pio IX morto nel 1878.
Per secoli il protocollo aveva previsto inoltre che il camerlengo picchiettasse la fronte del pontefice con un martelletto d'argento recante lo stemma papale: questo gesto ora è sostituito con il semplice stendere un velo sul viso del defunto.
Successivamente il camerlengo rimuove l'anello del pescatore dal dito anulare della mano destra del defunto pontefice ed ordina che il sigillo papale presente sull'anello venga infranto. Egli pone infine i sigilli allo studio ed alla camera da letto del papa e dà comunicazione del decesso al cardinale vicario di Roma, al quale ufficialmente spetterà "renderla nota al popolo". Spetterà invece al Decano del Collegio Cardinalizio, una volta informato dal camerlengo o dal Prefetto della Casa Pontificia del decesso del pontefice, darne notizia ai cardinali e convocarli a Roma per eleggere il nuovo successore di Pietro. Sarà sempre compito del decano comunicare l'avvenuto decesso al corpo diplomatico ed ai capi di stato del mondo.
Da quel momento comincia il periodo della Sede vacante: iniziano i preparativi per i funerali ed i nove giorni consecutivi di lutto dello stato (novendiali); successivamente vengono avviati i lavori del conclave per eleggere il nuovo papa.
Durante la Sede vacante lo stemma del camerlengo, pur rimanendo con trenta fiocchi rossi (come per i cardinali), è sormontato dal gonfalone papale (o basilicale), attraversato dalle chiavi pontificie, sopra il consueto galero (il cappello cardinalizio)
Il camerlengo ha durante questo periodo anche facoltà di battere "moneta" che, pur avendo corso legale, non si troverà mai in circolazione, essendo destinata esclusivamente all'acquisto da parte dei collezionisti; su di essa sono riportati il suo stemma, la dicitura "Sede vacante" e, in latino, l'anno di conio o millesimo.
Sempre durante la Sede vacante, a lui è affidata la gestione delle questioni quotidiane della Chiesa con l'assistenza di tre cardinali; essi sono estratti a sorte ogni tre giorni, uno per ciascun Ordine (vescovo, presbitero e diacono), tra i cardinali già convenuti a Roma, e formano la cosiddetta "Congregazione particolare". Le questioni più importanti invece devono essere trattate con l'assemblea generale dei cardinali, detta "Congregazione generale".
[modifica] Elenco dei camerlenghi di Santa Romana Chiesa in carica prima del 1432
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- Cencio Savelli (1189 - ?)
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- Rinaldo dei conti di Segni (1227 - 1254), papa dal 1254 con il nome di Alessandro IV
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- Bertrand Des Bordes (1311)
- Arnaud de Falguières (1312 circa)
- Arnaud d'Aux (1313- 1320)
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- Pierre d'Estaing, O.S.B. (1370 - 1377)
- Guillaume d'Aigrefeuille il Giovane (1377 - 1383)
- Marino del Giudice (1383 - 1385)
- Marino Bulcani (1385 - 1394)
- Stefano Palosio (1394-1396)
- Cosmato Gentile de' Migliorati (1396-1404), papa dal 1404 con il nome di Innocenzo VII
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- Antonio Correr, C.R.S.G.A. (1412 - ?)
- Pierre de Foix, O.F.M. (ottobre 1414 - ?)[2]
- Francesco Lando (1419 - 1427)
- ...
- Beato Niccolò Albergati, O.Cart. (1431 - 1432)
[modifica] Elenco dei camerlenghi di Santa Romana Chiesa in carica dal 1432 a oggi
Nel periodo analizzato, il mandato è stato ricoperto esclusivamente da cardinali, compreso il pro-camerlengo di inizio Ottocento.
- Francesco Condulmer (1432-1439)[3]
- Ludovico Mezzarota Scarampi (1440-1465)
- Latino Orsini (1471-1477)
- Guillaume d'Estouteville (1477-1483)
- Raffaele Sansoni Galeotti Riario (1483-1521)
- Innocenzo Cybo (1521)
- Francesco Armellini Pantalassi de' Medici (1521-1528)
- Agostino Spinola (1528-1537)
- Guido Ascanio Sforza di Santa Fiora (1537-1564)
- Vitellozzo Vitelli (1564-1568)
- Michele Bonelli (1568-1570)
- Luigi Cornaro (1570-1584)
- Filippo Guastavillani (1584-1587)
- Enrico Caetani (1587-1599)
- Pietro Aldobrandini (1599-1621)
- Ludovico Ludovisi (1621-1623)
- Ippolito Aldobrandini (1623-1638)
- Antonio Barberini (1638-1671)
- Paluzzo Paluzzi Altieri Degli Albertoni (1671-1698)
- Giambattista Spinola il Giovane (1698-1719)
- Annibale Albani (1719-1747)
- Silvio Valenti Gonzaga (1747-1756)
- Girolamo Colonna di Sciarra (1756-1763)
- Carlo Rezzonico (1763-1799)
- Romoaldo Braschi-Onesti (1800-1801)
- Giuseppe Maria Doria Pamphilj, pro-camerlengo (1801-1814)
- Bartolomeo Pacca (1814-1824)
- Pietro Francesco Galleffi (1824-1837)
- Giacomo Giustiniani (1837-1843)
- Tommaso Riario Sforza (1843-1857)
- Lodovico Altieri (1857-1867)
- Filippo de Angelis (1867-1877)
- Gioacchino Vincenzo Raffaele Luigi Pecci (1877-1878)
- Camillo Di Pietro (1878-1884)
- Domenico Consolini (1884)
- Luigi Oreglia di Santo Stefano (1885-1913)
- Francesco Salesio Della Volpe (1914-1916)
- Pietro Gasparri (1916-1934)
- Eugenio Pacelli (1935-1939)
- Lorenzo Lauri (1939-1941)
- 1941-1958 (vacante)[4]
- Benedetto Aloisi Masella (1958-1970)
- Jean-Marie Villot (1970-1979)
- Paolo Bertoli (1979-1985)
- Sebastiano Baggio (1985-1993)
- Eduardo Martínez Somalo (1993-2007)
- Tarcisio Bertone, S.D.B. (2007 - in carica)
[modifica] Camerlengo del Collegio Cardinalizio
| Per approfondire, vedi la voce Elenco dei Camerlenghi del Collegio Cardinalizio. |
Anche altri funzionari della Chiesa portano il titolo di camerlengo (che significa "tesoriere"), ma adempiono compiti differenti. Il Camerlengo del Collegio cardinalizio è stato il responsabile dell'amministrazione finanziaria del collegio e officiava in occasione dei funerali dei cardinali deceduti. Dal 1995 l'Annuario Pontificio non riporta più questa carica.
[modifica] Camerlengo delle Confraternite
Il titolo di Camerlengo è frequente anche nelle Confraternite, Arciconfraternite e altri sodalizi religiosi formati da laici, in quanto si tratta in genere di istituzioni plurisecolari che ancora hanno in uso le denominazioni tradizionali.
Il Camerlengo equivale di norma alla carica di Presidente, tuttavia nel particolare ambiente confraternale possono riscontrarsi altri termini equipollenti come Priore, Governatore, Moderatore, ecc. Tuttavia, solo in rari casi l’incarico di Camerlengo corrisponde letteralmente a quello, originario, di "tesoriere".
[modifica] Note
- ^ Deceduto prima di ricevere il titolo vedi
- ^ Carica conferitagli dall'antipapa Giovanni XXIII che lo aveva nominato cardinale un mese prima
- ^ La medesima carica era stata assegnata nel 1431 allo pseudocardinale Lucido (o Lucio) Conti (? – 1437), nominato cardinale dall'Antipapa Giovanni XXIII il 6 giugno 1411
- ^ Alla morte del card. Lauri, papa Pio XII non nominò nessun camerlengo. La carica rimase vacante sino alla morte del pontefice (8 ottobre 1958), all'indomani della quale fu il collegio cardinalizio a nominare il card. Aloisi Masella.
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) The Cardinals of the Holy Roman Church. URL consultato il 6 giugno 2010.
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