Brughiera
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La brughiera è un tipo particolare di landa (chiamato infatti anche landa a brugo), caratterizzato come questa dalla presenza di suoli acidi. Le brughiere sono tipiche dell'Italia settentrionale; ambienti simili si ritrovano anche in altre parti d'Italia, in Europa occidentale, nell'Africa tropicale, nell'Asia centrale, nell'Australia settentrionale e in America settentrionale.
Indice |
[modifica] In Italia
La tipica brughiera dell'Italia settentrionale è dominata dal brugo, da cui prende il nome, ma sono presenti anche specie di erica e di ginestra dei carbonai. Si tratta in genere di un terreno pianeggiante o di modesta altitudine (alta Pianura padana), dei pendii collinari e montuosi vicini alla pianura e dei corridoi morenici delle Prealpi. Si tratta di un terreno acido, povero di sali solubili (geloide) e humus, frequentemente argilloso, arenoso o ferrettizzato. Nell'Italia nordorientale i terreni sono troppo ricchi di sali solubili (aloidi) per permettere una buona crescita della Calluna, per cui nelle zone calcaree la brughiera è sostituita da magredi di Graminacee dove il suolo è asciutto; nelle aree dove è maggiore l'umidità del suolo si hanno prati o anche acquitrini. Il terreno è in genere inadatto alla vegetazione arborea e alla coltivazione e quindi di scarsissimo valore economico, a parte l'uso della terra di brughiera come terriccio; ciò nonostante possono essere presenti popolazioni sparse di rovere e betulla bianca, che rappresenterebbero la vegetazione originaria.
[modifica] La groana lombarda
La groana è un terreno morenico e fluvio-glaciale che si trova nell'alta pianura lombarda. Oggi ospita popolazioni di querce, carpini bianchi e pinete di pino silvestre, dovute a rimboschimenti. Un esempio di questo ambiente si trova nel Parco delle Groane, situato tra le province di Milano e Monza e Brianza. Un'altra area di brughiera ben conservata si trova in località Gaggio a Lonate Pozzolo, a sud dell'aeroporto della Malpensa.[1]
[modifica] La baraggia biellese
Le baragge sono un ambiente tipico delle province di Biella, Vercelli e Novara. Si tratta di terreni posti in alta pianura, argillosi e privi di circolazione idrica superficiale. Le baragge sono perlopiù coperte da erbe, con rare popolazioni di alberi. Nei luoghi un po' più umidi cresce una graminacea, la Molinia coerulea, che rende unico questo paesaggio, simile alle savane africane.
[modifica] La vauda canavese
La vauda è una zona simile alla baraggia che si trova nel Canavese. La Riserva naturale orientata della Vauda, a poca distanza da Torino, è una riserva regionale che ha lo scopo di preservare questo ambiente. L'area si caratterizza per un'alteranza di zone umide e di brughiere, che talvolta, dove le condizioni di umidità del suolo lo consentono, assumono carattere quasi steppico.
[modifica] Il gerbido
Con la parola gerbido in Piemonte e nel Piacentino s'indica un'area inadatta alla vegetazione e alle coltivazioni perché arida, fredda e ventosa, popolata solo da arbusti tipici delle brughiere.
[modifica] Il vaccinieto
Con vaccinieto, o brughiera a mirtilli, si intende un habitat caratterizzato da suoli acidi e poveri di sali e di humus, diffuso principalmente sulle Alpi (Alpi Cozie, Alta Valtellina) e sull'Appennino tosco-emiliano, che rappresenta il limite meridionale di diffusione di questo ambiente. La flora è solitamente costituita da vegetazione arbustiva aperta, a crescita bassa, costituita prevalentemente da mirtillo blu, mirtillo nero, moretta comune ed erica baccifera. Vi si possono anche trovare in misura minore mirtillo rosso, licopodi, muschi e licheni. Raramente può essere presente anche il rododendro delle Alpi (Rhododendron ferrugineum). Si trova ad una altitudine che può variare con la posizione geografica, comunque tipicamente al di sopra del limite dei boschi, tra i 1700 e i 2000 metri. Questo ambiente, che nei primi anni del XX secolo era quasi scomparso in Italia a causa dello sfruttamento dei terreni a uso pascolo, sta conoscendo, in questi ultimi anni, una ripresa dovuta essenzialmente al progressivo abbandono dei pascoli.
[modifica] In Italia centro-meridionale
Ambienti simili si trovano anche in Toscana, Lazio, sul litorale calabrese e in Sardegna. In questo caso il clima è differente ma resta la condizione di suolo povero che non permette la coltivazioni. Sui litorali sono state piantati pini domestici, bergamotti in Calabria e sughere in Sardegna. Un po' ovunque sono stati piantati vigneti.
[modifica] In Europa continentale
Ambienti simili alle brughiere subalpine si ritrovano anche in altre parti d'Europa e sono molto povere di specie vegetali e animali. Gli uccelli sono gli animali più presenti tra i quali ricordiamo il falco e il gallo cedrone. Tra i rettili l'unico che vi vive solitamente è la vipera.
[modifica] Le moorland britanniche
In Gran Bretagna le lande poste su territori collinari si chiamano moorland e hanno una vegetazione simile alle brughiere dell'Italia settentrionale. Le specie più frequenti sono anche qui le eriche e il brugo. Questi ambienti, noti come luoghi misteriosi e selvaggi, si trovano al centro di diversi romanzi e leggende; per esempio Il mastino dei Baskerville, Cime tempestose, Orgoglio e pregiudizio, Il giardino segreto e Jane Eyre.
[modifica] Note
- ^ Franco Bertolli e Luciano Turrici, Via Gaggio: natura e storia nella brughiera tra il Ticino e la Malpensa, Ed. Aretè, Briosco, 2007
[modifica] Bibliografia
Enciclopedia italiana di scienze, lettere ed arti, Roma, Treccani, VII, p. 962.
[modifica] Voci correlate
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