Battaglia di Sekigahara

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Battaglia di Sekigahara
関ヶ原の戦い
Parte dell'epoca Sengoku
Sekigaharascreen.jpg

Data 21 ottobre 1600
Luogo Sekigahara, Prefettura di Gifu, Giappone
Esito Vittoria decisiva di Tokugawa Ieyasu, inizio dello shogunato Tokugawa
Modifiche territoriali Tokugawa Ieyasu assume il controllo anche formale di tutto il Giappone
Schieramenti
Tokugawa family crest.svg Tokugawa Ieyasu, Giappone orientale Go-shichi no kiri crest.svg Coalizione Toyotomi, Giappone occidentale
Comandanti
Effettivi
88.888[1] 81.890[1]
Perdite
Sconosciute, stimate intorno alle 3 000 unità[2]
Torii Mototada
Sconosciute, stimate tra le 8 000 e le 35 270 unità[2]
Ōtani Yoshitsugu
Shimazu Toyohisa
Ankokuji Ekei
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La battaglia di Sekigahara (関ヶ原の戦い Sekigahara no tatakai?), combattuta il 21 ottobre del 1600, fu una battaglia decisiva nella storia del Giappone.

Indice

[modifica] La battaglia

La battaglia di Sekigahara ebbe luogo nella prefettura di Mino. Fu il culmine della campagna che si trascinava da tutta l'estate di quell'anno e rappresentò il termine della guerra fra Tokugawa Ieyasu e le forze leali ai Toyotomi, capeggiate da Ishida Mitsunari. La battaglia deve il suo nome al piccolo villaggio presso il quale fu combattuta, situato ai piedi delle alture dei monti Sasao, Nangu e Matsuo, che rendevano il luogo strategicamente importante. Tuttavia la scelta del terreno non fu determinante per lo sviluppo della battaglia. Ishida e il suo esercito occupavano le alture, anche se il generale sperava di poter attaccare Ieyasu più a ovest, in quanto Sekigahara si trovava troppo vicina al castello di Sawayama, base e residenza di Ieyasu. Mitsunari aveva insediato il campo al fianco del monte Sasao, mentre Kobayakawa occupava Matsuo e i Mori Nangu. Ieyasu aveva disposto i suoi lungo la via di Nakasen, offrendo a Mitsunari solo la sua avanguardia: sperava nell'arrivo del numeroso esercito guidato dal figlio Hidetada che tuttavia giunse solo a battaglia finita. Ieyasu dava il fianco sguarnito al monte Matsuo, da cui sarebbe stato facilissimo attaccarlo e sbaragliarlo.

Nonostante le cariche guidate da Masanori Fukushima, da Ii Naomasa, le forze di Ishida tennero campo fino a mezzogiorno, favoriti dal clima piovoso avutosi fino al giorno prima. Konishi Yukinaga, Otani Yoshitsugu e Ukita Hideie diedero filo da torcere ai loro avversari, tanto da pensare che la giornata fosse ormai vinta.

A mezzogiorno, Ishida diede simultaneamente l'ordine di attaccare sia a Kobayakawa sia alle truppe dei Mori, accampate poco più in basso. Tuttavia Kobayakawa aveva segretamente trattato con Ieyasu e rimase neutrale, indeciso sul da farsi, fino a che Ieyasu stesso ordinò di far fuoco sulle sue truppe per obbligarlo a scegliere. Di fronte a questo attacco, Kobayakawa decise di schierarsi contro il suo alleato Ishida e diresse il suo tiro sui soldati di Otani. Nel frattempo, l'inattività dei Mori impedì ai rinforzi di Chosokabe di giungere in tempo sul campo di battaglia. Dopo una strenua resistenza, le forze di Ishida furono costrette alla fuga, lasciando sul terreno migliaia di uomini. Alla battaglia prese parte anche il futuro celeberrimo spadaccino Musashi Miyamoto (che all'epoca aveva solo 16 anni), che militò tra le file dello schieramento perdente di Mitsunari.

[modifica] Perdite

[modifica] Armata dei Toyotomi

[modifica] Armata di Tokugawa

  • Ii Naomasa: ferito al braccio sinistro, morì due anni dopo per un'infezione legata alla ferita

[modifica] Letteratura

Vi sono numerosi romanzi la cui trama ruota attorno alla battaglia di Sekigahara.

[modifica] Altri media

La battaglia è inclusa tra le possibili campagne gestite dai videogiochi strategici Age of Empires III: The Asian Dynasties e Total War: Shogun 2.

Essa figura nella serie di manga e anime Samurai Deeper Kyo e nel manga Vagabond.

[modifica] Note

  1. ^ a b Bryant, 1995:25.
  2. ^ a b Fight for the future

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