Banchisa
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La banchisa, detta anche ghiaccio marino o banchiglia, è una massa di ghiaccio galleggiante, dallo spessore raramente superiore ai 3m, che si forma nelle regioni polari a causa delle basse temperature che provocano il congelamento delle acque marine superficiali: le banchise più grandi si trovano nel Mar Glaciale Artico e attorno all'Antartide.
La banchisa quindi si forma per il congelamento dell'acqua dell'oceano che, essendo salata, ghiaccia a circa -1.8 °C: il ghiaccio che ne scaturisce è comunque insapore, costituito da acqua non salata, in quanto durante il processo di congelamento i sali minerali restano in soluzione, lasciando che a congelare sia semplicemente l'acqua pura[1].
Le due aree del pianeta in cui si trovano le più grandi distese di ghiaccio marino sono l’Oceano Artico e l'Oceano Australe intorno all’Antartide, dove sono permanenti, crescendo d’inverno e riducendosi d’estate. A causa delle enormi quantità di acqua aggiunta o sottratta dall'oceano e dall'atmosfera, il comportamento delle due grandi banchise artica e antartica hanno un notevole impatto sui cambiamenti climatici. Nel Baltico, invece, la banchisa compare d’inverno e svanisce d’estate.
Dalla banchisa non derivano gli iceberg: questi ultimi, infatti, hanno origine dalle piattaforme di ghiaccio galleggianti che, dalla costa, si protendono nel mare[2][3]. Gli iceberg, alti anche molte decine di metri, derivano pertanto dalla neve compatta dei ghiacciai e quindi dall'acqua dolce continentale e non dal ghiaccio di origine marina, sia pure insapore, della banchisa, alta per contro pochi metri.
Indice |
[modifica] Formazione
Il motivo principale della formazione della banchisa è il congelamento della sua superficie, essendo le precipitazioni nevose molto scarse nelle regioni polari, permanentemente interessate dalle alte pressioni del vortice polare. L’acqua si congela in superficie e non sul fondo del mare, dove non raggiunge mai temperature sufficientemente basse, stante il suo elevato calore specifico e, di conseguenza, la sua scarsa propensione a variare la temperatura. Essa comincia a solidificare a -1,8 °C e non a 0 °C come avviene per l’acqua pura a causa della sua salinità che ne diminuisce il punto di fusione. Si formano dapprima piccoli cristalli lenticolari di acqua pura (il sale rimane in soluzione), i quali vanno via via unendosi, formando un aggregato di ghiaccio.
[modifica] Banchise polari
Anche se essa si forma su qualunque mare in cui la temperatura scenda sotto i -1,8 °C, quando si parla di banchisa quasi sempre si fa riferimento alle due grandi banchise polari: quella situata nell’Artico e quella situata intorno all’Antartico
- La banchisa antartica si riduce fortemente nell’estate australe, riformandosi in inverno e raggiungendo una estensione pari a quella del continente antartico: in settembre raggiunge i 18,8 milioni di km² mentre in marzo scende a soli 2,6 milioni di km².
- La banchisa artica raggiunge a marzo i 15 milioni di km² mentre a settembre scende a 6,5 milioni di km².
La banchisa artica da qualche anno perde un po’ della sua estensione ad ogni ciclo, fatto che viene attribuito al riscaldamento globale e che potrebbe portare nel tempo alla sua scomparsa nel periodo estivo.
[modifica] Tipi di banchisa
Ci sono due tipi di banchisa: quella attaccata alla costa, detta ghiaccio fisso (da non confondere con le piattaforme di ghiaccio galleggianti), e quella alla deriva, che galleggia liberamente[4][5].
Il ghiaccio fisso[6] è la banchisa attaccata alla costa, agganciata ad essa oppure impigliata nei fondali bassi della piattaforma continentale. A differenza della banchisa alla deriva, esso non si muove sotto la spinta delle correnti e dei venti.
La banchisa alla deriva consiste di lastroni di ghiaccio che fluttuano sulla superficie dell’acqua: quando è unita insieme a formare grandi masse viene chiamata pack. Essa può muoversi liberamente o venire bloccata dalla banchisa attaccata alla costa.
[modifica] Ecologia
Molti organismi sono legati alla banchisa la quale è legata alla biosfera terrestre. La banchisa è permeata da una sorta di canali salmastri: questi canali e la banchisa stessa hanno una loro peculiare ecologia, denominata ecologia simpagica [7].
Gli orsi polari vagano sulla banchisa artica e molti pesci, foche e crostacei (krill) formano una catena trofica che ha origine dalle alghe che crescono sotto il ghiaccio, in un ambiente ricco di nutrienti particolarmente favorevoli per la vita marina. La diminuzione della banchisa artica sta mettendo in pericolo molte specie, tra cui la foca dagli anelli e l’orso polare [8].
[modifica] Clima
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L’evoluzione della banchisa non limita i suoi effetti al solo biota marino, ma interessa anche il clima globale per due motivi.
In primo luogo, la sua cappa di ghiaccio avvolge l’oceano, isolandolo e diminuendo la dispersione del calore dal mare verso l’atmosfera: oceano e atmosfera formano un sistema accoppiato che regola la distribuzione del calore nel pianeta.
In secondo luogo, il ghiaccio bianco della banchisa, sebbene sottile, è molto riflettente, contribuendo significativamente all’albedo del nostro pianeta, ossia alla quantità di radiazione che viene rispedita nello spazio per riflessione, uno dei parametri climatici più importanti. Di conseguenza, la diminuzione stagionale dell’albedo ai poli comporta una minor riflessione dei raggi solari e quindi un maggior riscaldamento globale: è l’esatto contrario di ciò che si verifica nelle ere glaciali, quando l’aumento dei ghiacci aumenta l’albedo che, aumentando la riflessione, fa diminuire la temperatura con conseguente ulteriore aumento dei ghiacci.
Una funzione importante delle banchise, assieme alle calotte polari, è quella di fungere da regolatori termici degli oceani e del clima terrestre sul lungo periodo in quanto l'eventuale fusione del ghiaccio rilascia il cosiddetto calore latente di fusione e viceversa nella sua formazione.
Lo scioglimento dei ghiacci delle banchise polari, diversamente da quanto si crede, non porterebbe invece ad alcun aumento del livello dei mari e oceani, in quanto si tratta di ghiaccio galleggiante su una superficie liquida e che ha un maggior volume della rispettiva acqua liquida contenuta facendo di per sè innalzare il livello dell'acqua per spinta di galleggiamento, mentre il suo eventuale scioglimento porterebbe invece ad una diminuzione del volume complessivo in assenza di spinta di galleggiamento come accade per un cubetto di ghiaccio in un bicchiere. Diverso invece è il caso delle calotte glaciali (Antartide e Groenlandia) e dei ghiacciai che invece poggiano sulla crosta terrestre.
Pur tuttavia lo scioglimento o meno delle banchise polari rappresenta un fenomeno che può essere correlato con la temperatura globale di oceani e atmosfera sia nel breve periodo (stagionale) sia nel lungo periodo (trend climatico) rappresentando un indicatore di possibili eventi meteorologici e mutamenti climatici.
[modifica] Galleria
-
Un rompighiaccio naviga attraverso una giovane banchisa di un anno di età
-
Banchisa a frittelle nel Mare di Ross
-
Banchisa al largo dell’ Isola di Baffin.
[modifica] Voci correlate
- Calotta artica
- Calotta di ghiaccio
- Cappa di ghiaccio
- Circolo polare
- Ghiacciaio
- Ghiaccio
- Iceberg
- Piattaforma di ghiaccio
- Rompighiaccio
[modifica] Note
- ^ Spiegazione della insipidità del ghiaccio della banchisa.
- ^ (EN) Descrizione di iceberg su Encarta
- ^ Descrizione di iceberg su sapere.it
- ^ Antartide: ghiaccio marino
- ^ Ghiaccio marino
- ^ Nel termine inglese «land-fast ice», la parola «fast» sta per «fastened», ossia allacciato e non veloce.
- ^ http://ww2.unime.it/snchimambiente/ZonePolari.doc
- ^ Barber, D.G.; Iacozza, J. Historical analysis of sea ice conditions in M'Clintock Channel and the Gulf of Boothia, Nunavut: implications for ringed seal and polar bear habitat. Arctic 57(1) Mar. 2004, pp. 1–14.
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