Anglicismo

modify Updated 17-05-2012, 13:19
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Un anglicismo o anglismo o inglesismo è una parola o una costruzione della lingua inglese che viene recepita in un'altra lingua. Secondo alcuni linguisti, il termine si adatterebbe anche a forme complesse, ad esempio alla fraseologia, oppure al calco semantico. Il fenomeno prende anche il nome di "contaminazione linguistica".

Indice

[modifica] Contrasto agli anglicismi

L'anglismo (al pari del gallicismo) è considerato dai cosiddetti "puristi" una pratica negativa, o perlomeno totalmente superflua, sulla base della convinzione che vi siano già parole adeguate nella lingua che riceve il prestito. Tra i puristi e i sostenitori degli anglicismi si collocano posizioni intermedie, quali quelle dei soggetti moderatamente contrari all'uso degli anglicismi e degli indifferenti al tema.

[modifica] In Italia

Così, nell'Italia degli anni trenta, il regime fascista avviò contro l'anglismo e contro altri simili prestiti una campagna di italianizzazione, coordinata da Achille Starace, volta ad assicurare l'eliminazione di parole straniere dalla lingua della quotidianità onde affievolire le potenziali influenze di culture allogene.

[modifica] Paesi di lingua francese

Di diversa consistenza è invece la lotta agli anglismi tuttora condotta nei paesi francofoni: specialmente i governi di Francia e Québec sono impegnati nell'impedire l'accesso degli anglismi nella lingua quotidiana. Nel panorama francese, in particolare, un ruolo rilevante viene svolto dalla Legge Toubon.
Uno dei campi in cui tale azione di contrasto si manifesta in modo rilevante è quello della terminologia informatica, che per molte ragioni è profondamente dipendente dall'inglese. Si sono quindi creati ex novo, o ripescati artificiosamente per deduzione o costruzione dalla lingua antica, numerosi termini da utilizzare in luogo dei corrispondenti anglismi: si ha perciò un "logiciel" per il "software", un "octet" (che in verità ha originato anche l'italiano "ottetto") per il "byte" e un originale "clavardage" (contrazione di clavier, tastiera, e bavardage, chiacchiera) per la "online chat" (il termine clavardage è stato elaborato direttamente ed autorevolmente dall'Académie française).

Le ragioni storiche di questo tanto acuto contrasto risiedono per i francesi nella caduta d'importanza della propria madrelingua nel corso del Novecento: già lingua franca in passato, il francese cedette il passo all'inglese per effetto della supremazia degli anglo-americani nella politica internazionale e per i loro rilevanti progressi nei campi della cultura, delle scienze e dei commerci, specialmente dopo la fine della seconda guerra mondiale. Opacizzata la grandeur della nazione transalpina, il timore di vedere anche la propria prestigiosa lingua adulterata da commistioni esterne ha sollecitato iniziative, come si vede anche ufficiali, per la sua tutela.

Per il Québec, invece, la vicinanza (o forse l'accerchiamento) dell'inglese ha reso il contrasto non meno duro in un'ottica di salvaguardia dell'identità nazionale che risale alle competizioni dell'età coloniale nel Nuovo Continente.

[modifica] Le traduzioni

In realtà qualche termine o locuzione riesce ancora ad entrare nel parlato sotto forma di traduzione, talvolta anche erronea. È il caso del "paradis fiscal" (locuzione che con identico significato è in uso anche nell'italiano paradiso fiscale), che deriva da un'errata traduzione della locuzione originale inglese "tax haven", il cui haven (porto) è stato scambiato per heaven (paradiso). Il frutto dell'errore era comunque provvisto di una espressività così suggestiva che gli stessi anglofoni hanno ritradotto la loro locuzione in conformità, e ora si parla pertanto anche in inglese di "tax heaven".

[modifica] Lingue miste

Gli anglismi sono invece penetrati con notevole ampiezza di effetti in altre lingue, tanto da doversi registrare casi di contaminazioni alquanto significative sino a vere e proprie ibridazioni. Sono i casi dello spanglish, in cui sulla base spagnola si innestano consistenti apporti dell'inglese, e del germish, in cui succede altrettanto su una base di tedesco; e per l'italiano si parla dal primo decennio del XXI sec. di itanglese.

[modifica] Voci correlate

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