Allargamento dell'Unione europea
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Categorie: Politica, Diritto |
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L'allargamento dell'Unione europea è quel processo in base al quale nuovi stati chiedono di far parte dell'Unione europea tramite un percorso di adeguamento legislativo concordato. Esso è possibile grazie all'ampliamento dei contenuti dei trattati costitutivi delle tre Comunità Europee.
Dai sei stati fondatori delle Comunità europee il numero di stati membri è costantemente cresciuto fino ai 27 attuali stati membri e altri stati europei hanno in corso trattative per l'adesione all'Unione.
Per l'adesione di uno stato europeo all'Unione, questo deve attualmente:
- essere uno Stato europeo (art. 49 TUE)
- rispettare i principi di libertà, di democrazia, di rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, nonché dello Stato di diritto (art. 6 TUE)
- rispettare una serie di condizioni economiche e politiche conosciute come criteri di Copenaghen.
Per valutare i progressi raggiunti dai paesi in preparazione dell'adesione all'Unione europea, la Commissione europea ha presentato rapporti regolari al Consiglio europeo. Questi rapporti sono la base attraverso la quale il Consiglio prende la decisione sulla chiusura dei negoziati di adesione.
[modifica] Storia dell'allargamento dell'Unione europea
Il territorio dell'Unione europea è cresciuto dopo la riunificazione tedesca del 1990 mentre in precedenza era diminuito (in superficie) con il ritiro della Groenlandia nel 1985 a seguito di un referendum assai contestato.
Nel 1989, fu creato il programma Phare per supportare finanziariamente i potenziali candidati dell'Europa dell'est e favorire la riforma delle loro economie. Phare divenne poi uno strumento per aiutare i paesi candidati a raggiungere i criteri stabiliti per l'adesione.
I cosiddetti criteri di Copenaghen adottati dal Consiglio di Copenhagen del 1993, stabiliscono che i paesi candidati (oltre ad essere uno Stato europeo) devono aver raggiunto:
- istituzioni stabili che garantiscano la democrazia, lo stato di diritto, i diritti umani, e il rispetto delle minoranze
- l'esistenza di un'economia di mercato funzionante e la capacità di fronteggiare la competizione e le forze del mercato all'interno dell'Unione
- la capacità di sostenere gli obblighi derivanti dall'adesione, inclusi l'adesione all'unione politica, economica e monetaria
Nel dicembre 1995, il Consiglio europeo di Madrid riformulò i criteri d'accesso richiedendo che i nuovi membri adattino la propria struttura amministrativa e giuridica per fare in modo che la legislazione europea possa essere efficacemente adottata dalla legislazione nazionale.
Al fine di facilitare il funzionamento delle istituzioni dell'Unione europea con un numero di stati membri più elevato di quanto inizialmente previsto, il trattato di Nizza (2000) ha apportato alle norme comunitarie i necessari adeguamenti soprattutto in termini di numerosità dei rappresentanti degli stati membri all'interno delle istituzioni, funzionamento interno delle istituzioni stesse e maggioranze qualificate necessarie al raggiungimento delle decisioni nelle materie delegate dagli stati membri all'Unione.
A Nizza ci si preparava allo storico Allargamento UE ad Est 2004-2007, il maggior ampliamento di sempre dell'Unione europea. Il percorso di avvicinamento per riabbracciare finalmente in un'unica comunità i fratelli europei centro-orientali dopo la conclusione della Guerra Fredda è stato lungo e pieno di difficoltà. Non poche sono state le sue successive problematiche.
L'entrata in vigore del Trattato di Lisbona da parte di tutti i paesi UE il 1º dicembre 2009, dopo l'ultima firma del Presidente della Repubblica Ceca, sbloccherà il processo di adesione dei nuovi Stati candidati.
[modifica] Cronologia dell'allargamento dell'Unione europea
| Per approfondire, vedi la voce Cronologia dell'integrazione europea. |
Qui di seguito una breve cronologia dei paesi che si sono resi protagonisti di tali allargamenti:
- 1951 (CECA) - 1958 (CEE): Belgio, Germania ovest, Francia, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi.
- 1973: Regno Unito, Irlanda e Danimarca (inclusa la Groenlandia ma non le Isole Fær Øer).
- 1981: Grecia.
- 1985: Il 1 febbraio si ritira la Groenlandia in seguito all'esito di un referendum del 1982.
- 1986: Spagna e Portogallo.
- 1990: Riunificazione tedesca; l'unione della Repubblica Federale Tedesca con la Repubblica Democratica Tedesca in un nuovo stato unificato, costituisce un allargamento dell'Unione europea senza che aumenti il numero degli stati membri.
- 1995: Austria, Svezia e Finlandia.
- 2004: Allargamento ad Est; con delibera del 13 dicembre 2002, Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Slovacchia, Slovenia, Repubblica Ceca e Ungheria (trattato d'adesione firmato il 16 aprile 2003).
- 2007: Allargamento ad Est; con delibera del 16 dicembre 2004 Bulgaria e Romania (trattato d'adesione firmato il 25 aprile 2005)
[modifica] Allargamento futuro dell'Unione europea
L'allargamento dell'Unione europea è aperto ad ogni paese europeo che sia democratico, che garantisca il libero mercato e che abbia l'intenzione e la capacità di implementare il diritto dell'Unione.[1] L'allargamento passato ha portato il numero di paesi membri da sei a ventisette dalla fondazione dell'Unione europea (come Comunità europea del carbone e dell'acciaio nel 1952). I criteri di accesso sono inclusi nei Criteri di Copenaghen, del 1993, e nel Trattato di Maastricht (articolo 49). L'"europeità" di un determinato paese è soggetta a valutazione politica dalle istituzioni dell'UE[2]
Al momento ci sono sei paesi ufficialmente candidati all'adesione: Turchia (candidata nel 1987), Croazia (candidata nel 2003), Macedonia (candidata nel 2004), Islanda e Montenegro (candidati nel 2010) e Serbia (candidata nel 2012).[3] Gli altri stati della penisola balcanica occidentale hanno firmato l'Accordo di Stabilizzazione e Associazione necessario prima che possano candidarsi per l'adesione.[4] L'Albania ha presentato la propria candidatura ma la Commissione europea non ha ancora espresso la propria opinione.[5]
In Islanda dopo l'approvazione da parte del parlamento, e i pareri positivi di Commissione europea e Consiglio europeo, si sono create le condizioni per iniziare i negoziati di adesione. Essi saranno realisticamente completati in maniera veloce poiché l'Islanda ha già implementato grandi parti del diritto comunitario attraverso lo Spazio Economico Europeo.
[modifica] Candidati all'adesione
Questi i paesi ufficialmente candidati all'ingresso nell'Unione europea[6]:
| Stato | Domanda di adesione | Status di candidato | Avvio negoziati di adesione | Fine negoziati di adesione |
|---|---|---|---|---|
| 14 aprile 1987 | 12 dicembre 1999 | 3 ottobre 2005 | ||
| 21 febbraio 2003 | 11 dicembre 2004 | 3 ottobre 2005 | 30 giugno 2011 | |
| 22 marzo 2004 | 12 dicembre 2005 | |||
| 23 luglio 2009 | 17 giugno 2010 | 27 luglio 2010 | ||
| 15 dicembre 2008 | 17 dicembre 2010 | |||
| 22 dicembre 2009 | 1° marzo 2012 |
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Croazia
| Per approfondire, vedi la voce Adesione della Croazia all'Unione europea. |
- 29 ottobre 2001: A Lussemburgo firma l'Accordo di Stabilizzazione e Associazione[7], in vigore dal 1º febbraio 2005[8];
- 20 febbraio 2003: Presenta la domanda di adesione all'Unione europea;
- 17 dicembre 2004: Il Consiglio europeo approva la proposta presentata il 14 aprile 2004 dalla Commissione delle Comunità europee di avviare i negoziati di adesione il 17 marzo 2005 a condizione che vi sia piena cooperazione con il Tribunale Penale Internazionale per l'ex-Jugoslavia, questa condizione farà slittare l'avvio dei negoziati di qualche mese;
- 3 ottobre 2005: Avviati i negoziati di adesione che dopo aver subito un'interruzione dal 23 aprile all'11 settembre 2009 in virtù del veto posto dalla Slovenia a causa della disputa sul confine lungo la Baia di Pirano terminano il 30 giugno 2011
- 9 dicembre 2011: Firma Trattato di Bruxelles (2011)[9];
- 22 gennaio 2012: Il referendum di adesione all'Unione europea passa con il 67,7% di voti favorevoli[10]
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Repubblica di Macedonia
| Per approfondire, vedi la voce Adesione della Macedonia all'Unione europea. |
- 9 aprile 2001: A Lussemburgo firma l'Accordo di Stabilizzazione e Associazione[11], in vigore dal 1º aprile 2004[12];
- 22 marzo 2004: Presenta la domanda di adesione all'Unione europea;
- 14 ottobre 2009: La Commissione europea raccomanda al Consiglio europeo di avviare i negoziati di adesione[13]
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Montenegro
| Per approfondire, vedi la voce Adesione del Montenegro all'Unione europea. |
- 3 giugno 2006: Ottiene l'indipendenza dalla Serbia;
- 15 ottobre 2007: A Lussemburgo firma l'Accordo di Stabilizzazione e Associazione[14], in vigore dal 1º maggio 2010[15];
- 15 dicembre 2008: Presenta la domanda di adesione all'Unione europea;
- 12 ottobre 2011: La Commissione europea raccomanda al Consiglio europeo l'avvio dei negoziati di adesione
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Turchia
| Per approfondire, vedi la voce Adesione della Turchia all'Unione europea. |
- 14 aprile 1987: Presenta domanda di adesione all'Unione europea;
- 17 dicembre 2004: Il Consiglio europeo approva la proposta presentata il 6 ottobre 2004 dalla Commissione delle Comunità europee;
- 3 ottobre 2005: Avviati i negoziati di adesione
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Islanda
| Per approfondire, vedi la voce Adesione dell'Islanda all'Unione europea. |
- 23 luglio 2009: Presenta domanda di adesione all'Unione europea;
- 17 giugno 2010: Il Consiglio europeo approva la proposta presentata il 24 febbraio 2010 dalla Commissione europea;
- 27 luglio 2010: Avviati i negoziati di adesione
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Serbia
| Per approfondire, vedi la voce Adesione della Serbia all'Unione europea. |
- 29 aprile 2008: A Lussemburgo firma l'Accordo di Stabilizzazione e Associazione[16];
- 22 dicembre 2009: Presenta la domanda di adesione all'Unione europea;
[modifica] Paesi che hanno presentato domanda di adesione
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Albania
| Per approfondire, vedi la voce Adesione dell'Albania all'Unione europea. |
- 12 giugno 2006: Firma a Lussemburgo Accordo di Stabilizzazione e Associazione[17]. in vigore dal 1º aprile 2009[18];
- 28 aprile 2009: Presenta la domanda di adesione all'Unione europea
[modifica] Future possibilità di allargamento
[modifica] Balcani occidentali (CEFTA)
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Bosnia ed Erzegovina
Questa nazione balcanica ha come obiettivo l'adesione all'Unione europea ed ha firmato gli Accordi di Stabilizzazione e Associazione con l'Unione europea, primo passo formale verso l'integrazione.
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Kosovo
Anche il Kosovo ha intenzione di chiedere l'ingresso nell'Unione europea e sembra voler firmare l'accordo a breve. Il Kosovo inoltre già utilizza l'euro come moneta, pur avendola adottata in modo autonomo e non concordato con l'Unione europea. Gli ostacoli alle relazioni con l'UE sono costituiti dal mancato riconoscimento internazionale, dall'opposizione della Repubblica di Serbia e dalla posizione di 5 membri (Romania, Spagna, Cipro, Slovacchia e Grecia) dell'Unione Europea stessa.
[modifica] Associazione europea di libero scambio (EFTA)
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Norvegia
Paese restio all'ingresso nell'Unione europea per non perdere l'indipendenza conquistata solo di recente (1905), dopo secoli di unione con la Svezia e la Danimarca, oltre al controllo delle risorse nel campo della pesca nelle loro acque territoriali. La Norvegia ha fatto domanda di adesione alla CEE e all'Unione europea in tre occasioni: in due di queste (1967 e 1994) fu respinta da referendum.
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Svizzera
Avviò i negoziati per l'adesione nella CEE, i quali furono però bloccati da un referendum nel 1992. L'ingresso all'Unione europea è stato successivamente respinto dagli elvetici in varie occasioni (l'ultimo referendum si è tenuto il 4 marzo 2001). Il governo federale svizzero per ora si è limitato a firmare accordi specifici con l'Unione europea, in particolare sulle materie della libera circolazione delle persone e del lavoro.
[modifica] Ex Unione Sovietica (CSI)
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Russia
Molto probabilmente la Russia non entrerà mai nell'Unione europea, almeno durante i prossimi decenni, a causa del suo differente orientamento sia economico che sociale, ma soprattutto per le sue caratteristiche transcontinentali che le permettono di mantenere uno status internazionale di primaria importanza sia nelle relazioni geopolitiche in Europa sia in Asia.
La Russia inoltre dispone di proprietà dimensionali che difficilmente fanno pensare ad un possibile "assorbimento" dentro all'Unione Europea: la superficie della Federazione Russa infatti è estesa più di quattro volte quella dell'Unione europea.
Sono previste particolari disposizioni per i cittadini russi che si spostano dall'exclave russa di Kaliningrad nei paesi europei.
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Bielorussia
Anche la Bielorussia, con il suo sistema vicino a quello russo, resterà probabilmente fuori dell'Unione europea almeno sin quando la situazione interna non sarà più chiara. Le ultime elezioni politiche hanno infatti sollevato forti dubbi e critiche di democraticità, sia da parte degli organismi internazionali che della popolazione locale.
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Moldavia
La Moldavia è sicuramente interessata all'ingresso nell'UE, anche se un avvio dei negoziati ufficiali d'adesione sembrano ancora lontani.[19] La Moldavia cerca di sfruttare per questo scopo la sua vicinanza ed amicizia con la Romania.
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Ucraina
| Per approfondire, vedi la voce Ucraina ed Unione europea. |
L'Ucraina ha annunciato il suo cammino verso un progressivo avvicinamento all'Unione europea per un ingresso futuro. Questa ipotesi però rimane ancora lontana perché la stessa è ancora parte dell'area d'influenza russa.
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Georgia,
Armenia
La Georgia e l'Armenia hanno affermato in varie occasioni il loro intento a voler entrare a far parte dell'Unione europea. Questo sarà possibile nel medio periodo, solo se si affermeranno, in questi due paesi, sistemi democraticamente più forti. Il 15 luglio 2010 l'UE e la Georgia avviano i negoziati per l'associazione.[20]
[modifica] Microstati europei
Gli stati più piccoli, come il Liechtenstein, San Marino, Andorra e il Principato di Monaco probabilmente non entreranno mai nell'Unione europea, perché la loro esistenza come nazioni sovrane è strettamente legata alle loro speciali legislazioni economiche, le quali non sono compatibili con le leggi dell'Unione europea. In virtù di accordi precedenti, che legavano la circolazione monetaria di questi "microstati" alla valuta nazionale del Paese in cui sono geograficamente incardinati e che sono rimasti in vigore dopo l'adesione all'unione monetaria da parte di Spagna, Francia e Italia, l'euro è la moneta corrente a: Andorra, Monaco, San Marino, Città del Vaticano. Il Lichtenstein è invece legato alla Svizzera dal punto di vista valutario e adotta il franco svizzero come valuta corrente.
[modifica] Stati extraeuropei
Allo stato attuale i criteri di Copenaghen impediscono ad uno Stato non europeo di aderire all'Unione europea; a tale regola è stata data evidentemente una interpretazione storico-culturale e non puramente geografica, nella concessione dell'adesione di Cipro, nazione che appartiene geograficamente all'Asia ed è entrata nell'Unione europea nel 2004.
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Tunisia
Questo Stato del Maghreb mantiene un patto di associazione con l'Unione europea dal 1995, per eliminare le barriere doganali, e per la libera circolazione delle merci e delle persone. Una volta che la zona di libero commercio sarà completamente funzionale, la situazione della Tunisia, nei confronti dell'Unione europea, diventerà simile a quella della Norvegia e dell'Islanda. In futuro, si ritiene però che una possibile adesione di questo paese sia molto improbabile.
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Marocco
Anch'esso parte del Maghreb, questo stato ha espresso più volte il suo desiderio di incorporazione nell'Unione europea, il quale è stato respinto perché non è considerato un paese europeo. Oltre a questo ostacolo, vi sarebbero altri fattori, come un'economia in sviluppo o i suoi problemi con il Sahara Occidentale (appunto occupato militarmente dal Marocco), che rendono difficile la sua candidatura.
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Israele
Il governo di questo stato mediorientale ha precisato più volte che un suo futuro ingresso nell'Unione europea non è completamente scartabile, anche se l'instabilità della regione rende improbabile un eventuale processo di adesione. L'ingresso d'Israele nell'Unione europea è da tanti anni al centro d'una campagna portata avanti dal Partito Radicale Transnazionale di Marco Pannella ed Emma Bonino[21].
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Capo Verde
| Per approfondire, vedi la voce Adesione di Capo Verde all'Unione europea. |
Esiste un movimento d'opinione (diffuso principalmente in Portogallo) che propone l'ingresso dell'arcipelago africano nell'Unione europea. Capo Verde viene infatti vista, da un punto di vista etnico e culturale, come un "ponte" tra l'Africa, l'Europa, e l'America latina.
[modifica] Cartografia dell'allargamento dell'Unione europea
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██ Stati membri
██ Candidati in negoziazione
██ Candidatura sottoposta
██ Stati ASA (potenziali candidati)
[modifica] Note
- ^ Commissione Europea - Allargamento - La politica - Requisiti per l’allargamento
- ^ I problemi giuridici dell'ampliamento dell'Unione europea (1)
- ^ Commissione Europea - Allargamento - La politica - I futuri Stati membri dell’UE
- ^ Commissione Europea - Allargamento - Il processo di stabilizzazione e associazione
- ^ http://ec.europa.eu/enlargement/potential-candidate-countries/montenegro/index_it.htm
- ^ European Commission - Enlargement - Candidate Countries - Enlargement
- ^ formalmente Accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Croazia, dall'altra
- ^ Ratification details
- ^ formalmente Trattato tra Regno del Belgio, Repubblica di Bulgaria, Repubblica ceca, Regno di Danimarca, Repubblica Federale di Germania, Repubblica di Estonia, Repubblica ellenica, Regno di Spagna, Repubblica francese, Irlanda, Repubblica italiana, Repubblica di Cipro, Repubblica di Lettonia, Repubblica di Lituania, Granducato del Lussemburgo, Repubblica di Ungheria, Repubblica di Malta, Regno dei Paesi Bassi, Repubblica d'Austria, Repubblica di Polonia, Repubblica portoghese, Romania, Repubblica di Slovenia, Repubblica slovacca, Repubblica di Finlandia, Regno di Svezia, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (Stati membri dell'Unione europea) e Repubblica di Croazia, relativo all'adesione della Repubblica di Croazia all'Unione europea
- ^ Croazia, sì all'Unione europea - Quasi il 70% di sì al referendum.
- ^ formalmente Accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e l'Ex Repubblica iugoslava di Macedonia, dall'altra
- ^ Ratification Details
- ^ http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=COM:2009:0533:FIN:IT:PDF
- ^ formalmente Accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Montenegro, dall'altra
- ^ Ratification details
- ^ formalmente Accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Serbia, dall'altra
- ^ formalmenteAccordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Albania, dall'altra
- ^ " Ratification details
- ^ Moldova, referendum sull’elezione del presidente | euronews, mondo
- ^ Ue e Georgia avviano negoziati per associazione | euronews, europa
- ^ http://coranet.radicalparty.org/israel/ La sezione speciale del sito internet del Partito Radicale Transanzionale sulla proposta d'ingresso dello Stato d'Israele nell'Unione europea
[modifica] Voci correlate
- Unione europea
- Cronologia dell'integrazione europea
- Storia dell'integrazione europea
- Stati membri dell'Unione europea
- Nazioni confinanti con l'Unione europea
- I microstati europei e l'Unione Europea
- Partenariato orientale
[modifica] Altri progetti
Wikisource contiene testi giuridici sull'allargamento dell'Unione europea
Commons contiene file multimediali su Allargamento dell'Unione europea
[modifica] Collegamenti esterni
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| Paesi ufficialmente candidati ad entrare nell'UE | |
| Paesi che hanno presentato domanda di adesione all'UE | |
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2012-05-25 10:49:31 Lo Spread dei diritti. Quale governance democratica in Italia e in Europa? 










