Referendum a Milano

Va bene! *
15/09/2015
Marco Cappato

Referendum a Milano


Nessuno degli aspiranti candidati Sindaco e dei vari Capi locali sembra essersi accorto del fatto che Milano, negli ultimi 5 anni, è stata teatro della più intensa azione di iniziativa popolare registrata in una grande città. Nel 2010, il Comitato Milanosìmuove raccolse 24.000 firme (9.000 più del necessario) per chiedere una trasformazione ecologica della città. Nel 2011 i milanesi risposero con un plebiscito: mobilità sostenibile e Ecopass 79,12% di sì; più verde pubblico 95,65%; un parco per il post-Expo 95,51%; risparmio energetico 95,29%; riapertura Navigli 94,32%. Risultato: l’Ecopass non è stato abolito, Milano è capitale del trasporto condiviso e c’è lo studio di fattibilità per la riapertura dei Navigli. Nel 2012, i Radicali hanno raccolto 6.000 firme per delibere popolari sul registro delle unioni civili (approvato dal Consiglio comunale durante la raccolta), sul registro del testamento biologico (approvata dal Consiglio assieme alla proposta del Comitato “Io scelgo”), sul Piano antidiscriminazioni (approvato dal Consiglio, ma la Giunta è in ritardo). Nel 2013 il Movimento 5 Stelle raccolse più delle 5.000 firme necessarie per presentare una riforma dello Statuto per introdurre il referendum propositivo vincolante senza quorum. Nel 2014 il Consiglio comunale ha accolto la proposta, anche se solo in parte: referendum vincolanti e propositivi, ma con quorum flessibile e senza possibilità di decidere in materia fiscale. Come Radicali, assieme a Milanosìmuove, partiremo per la raccolta di nuove firme per referendum (questa volta vincolanti) su: case popolari, Navigli, mobilità e verde. Se saper governare è saper prevedere, chi non ha riconosciuto l’importanza delle iniziative popolari milanesi in questi anni, incontrerà problemi imprevisti nel governare la città.

* E' un omaggio al nostro Presidente Sergio Stanzani, scomparso il 17 ottobre 2013, che aveva come frequente intercalare quel "va bene" per il quale veniva sempre preso affettuosamente in giro.

 

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