Nei 28 Parlamenti dell’UE un Manifesto-Appello per l’ingresso da subito della Turchia

Va bene! *
14/07/2015
Mariano Giustino

Nei 28 Parlamenti dell’UE un Manifesto-Appello per l’ingresso da subito della Turchia


«Turchia in Europa da Subito», organizzazione transnazionale di cittadini e parlamentari, in collaborazione con l’omonimo intergruppo parlamentare guidato da Gea Schirò, assieme al Partito radicale, presenterà a Roma, mercoledì 8 luglio alle ore 11, presso la sala stampa della Camera dei Deputati, un Manifesto-Appello per l’immediata apertura dei capitoli negoziali bloccati, in particolare i capitoli 23 e 24, rispettivamente su «Sistema Giudiziario e Diritti Fondamentali» e su «Giustizia, Libertà e Sicurezza».

L’appello è stato redatto in cinque lingue (italiano, inglese, francese, turco e arabo) e sarà diffuso nello stesso giorno, contemporaneamente, nei 28 parlamenti dell’Unione europea e presso i governi dei Paesi membri, il Parlamento europeo, tutte le istituzioni europee, compresa la Corte europea dei diritti dell’Uomo. Parteciperanno a questo evento, fra gli altri, il leader radicale Marco Pannella, l’ambasciatore Carlo Marsili, la parlamentare Gea Schirò e i dirigenti radicali Marco Perduca e Maurizio Turco.

Per troppi anni il negoziato di adesione è stato ostaggio dei veti incrociati di alcune cancellerie europee che hanno imposto il blocco di oltre la metà dei capitoli negoziali.
Quei veti rappresentano un inaccettabile regresso dalla dimensione comunitaria ad una di mero livello interstatale, foriera di conflitti e ricatti, di regressioni nazionaliste, che non possono non pregiudicare – paralizzandolo – il progetto politico europeo.

Con questo appello chiediamo dunque al Consiglio dell’Unione europea e alla Commissione europea di far cadere i veti a tutti i capitoli bloccati, rivitalizzando il negoziato. Europa e Turchia hanno bisogno l’una dell’altra. Finora, hanno prevalso coloro che erano contrari all’ingresso di Ankara. La politica degli ultimi anni del presidente Erdoğan non ha certamente aiutato nel dialogo con l’Unione europea, ma ogni critica sarà più credibile se condotta all’interno del negoziato stesso e della discussione su quei capitoli.

* E' un omaggio al nostro Presidente Sergio Stanzani, scomparso il 17 ottobre 2013, che aveva come frequente intercalare quel "va bene" per il quale veniva sempre preso affettuosamente in giro.

 

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