La Cernobyl italiana 2/2

Va bene! *
14/07/2015
Luca Bove

La Cernobyl italiana 2/2


In realtà la "Cernobly italiana" era conosciuta alle autorità e a allo Stato da anni. Nel 1997, Nicola Cosentino, che è stato incriminato per traffico illecito di rifiuti tossici, presentò un'interrogazione al Ministro dell'Ambiente con la quale chiedeva informazioni sullo stato ambientale dell'ex area Pozzi di Calvi Risorta.

L'iniziativa di Cosentino non fu l'unica: dopo 12 mesi dall'interrogazione, lo stesso municipio di Calvi Risolta avviò un'indagine per valutare il danno ambientale di quell'area e nel 2014 ne parlò anche la III Commissione Consiliare per le attività Produttive della Regione Campania, ma nessun provvedimento fu preso e presto la questione cadde nel dimenticatoio.

Oggi da più parte si chiede un intervento e l'avvio delle bonifiche. Ma perché nessuno è intervenuto in tutti questi anni? Le autorità competenti questa volta non si sono preoccupate di nascondere il tutto. Si sono limitate a ignorare la questione. Le bonifiche potevano iniziare anni fa, evitando di sprecare molte risorse economiche e salvaguardando la salute di milioni di cittadini, ma questo non è avvenuto, calpestando i principii fondamentali dello Stato di Diritto e negando ogni possibilità al Diritto alla Conoscenza. 

* E' un omaggio al nostro Presidente Sergio Stanzani, scomparso il 17 ottobre 2013, che aveva come frequente intercalare quel "va bene" per il quale veniva sempre preso affettuosamente in giro.

 

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