Storica sentenza negli Stati Uniti: la Corte d’appello giudica illegale il sistema di sorveglianza di massa dell’NSA

Va bene! *
11/05/2015
Luca Viscardi

Storica sentenza negli Stati Uniti: la Corte d’appello giudica illegale il sistema di sorveglianza di massa dell’NSA


Il 7 maggio la corte d’appello federale di New York ha giudicato illegittima la pervasiva raccolta dati sui cittadini americani da parte della NSA. Il giudice Gerard Lynch afferma che “una tale espansione nella raccolta di dati dei cittadini è una restrizione senza precedenti della privacy dei cittadini […] Per quanto possano esserci esigenze di sicurezza non c'è alcuna evidenza di un dibattito sul tema.

Secondo la Corte, il sistema messo in piedi non rientra all’interno dei poteri concessi dal “Patrioct Act, – che il 1 giugno vedrà proprio la scadenza della sezione 215 su cui la NSA sosteneva di basarsi. La Corte rimanda la palla al Congresso esprimendo considerazioni molto importanti:

“Alla luce dell’asserito interesse nazionale in gioco, riteniamo opportuno prendere una pausa per consentire un opportunità di dibattito al Congresso che consenta (o meno) di alterare profondamente lo scenario legale [...] Un cambio così monumentale nel nostro approccio nel combattere il terrorismo richiede un segnale più chiaro dal Congresso che un riciclaggio di un troppo usato linguaggio spesso mantenuto in simili contesti per arrivare invece a significare qualcosa di molto più ristretto […] Concludiamo che autorizzare il governo ad accumulare dati telefonici solo perché potrebbero divenire rilevanti in futuro a una possibile investigazione autorizzata fallisce persino il il permissivo test di “rilevanza”.

“Riteniamo che il testo della sezione 215 non possa sostenere il peso che il governo ci chiede di assegnarle, e che non autorizzi il programma di metadati telefonici ha concluso la Corte.

E’ un grande successo per chi, come Edward Snowden e l’American Civil Liberties Union, da circa due anni, evidenziano come queste pratiche siano una chiara violazione della Costituzione americana.

* E' un omaggio al nostro Presidente Sergio Stanzani, scomparso il 17 ottobre 2013, che aveva come frequente intercalare quel "va bene" per il quale veniva sempre preso affettuosamente in giro.

 

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