Appunti sulla visita di Ferragosto a Rebibbia a Roma

Va bene! *
19/08/2014
Gianmarco Ciccarelli

Appunti sulla visita di Ferragosto a Rebibbia a Roma


Il carcere ha 640 agenti di polizia penitenziaria effettivamente in servizio, 140 nucleo traduzioni e piantonamenti, 20 al reparto penitenziario dell’Ospedale Pertini. 1460 detenuti, di cui 224 impiegati alle dipendenze dell’amministrazione penitenziaria e 80 in cooperative sociali o imprese esterne.

Abbiamo visitato tre reparti: G9, G11 e G12. Al G9, dove si trovano i detenuti comuni, celle di circa 20 mt quadrati ospitano 6 detenuti. Le docce sono esterne alle celle e in ogni sezione ve ne sono 3. Applausi e ovazioni per Pannella: “Grande Pannella!”; “Grazie Pannella”; “Viva Marco Pannella!”; “Uno di noi! Pannella uno di noi!”

Al G11 le strutture (docce, corridoio, celle) sono fatiscenti. Visitiamo la sezione “non deambulanti” e quella per tossicodipendenti. 26 detenuti sono sottoposti a trattamento metadonico. Luigi L. mostra numerose cicatrici da taglio, in tutto il corpo: “ho un sacco di patologie, non dovrei stare in carcere, ho tentato il suicidio”. Alessio B.: “sono in uno stato di deperimento totale, qui la sanità non funziona”.

Molti lamentano: “È difficilissimo parlare con gli educatori e con la direttrice. Gli educatori sono pochi, sopraffatti da una grande mole di lavoro. Non c’è acqua calda”. Un detenuto marocchino si commuove appena vede Pannella. Incontriamo don Sandro Spriano, il cappellano.

Alla fine Marco Pannella colloquia per 50 minuti con l’ex Presidente della Sicilia, Totò Cuffaro: parlano di Sturzo, Gobetti, Giuseppe Alessi, Rino Nicolosi (e di melone, fichi d’india, condizioni di detenzione, libri..). Cuffaro dice: “terminata la pena verrò subito a dare una mano. Le adesioni al Satyagraha sono cresciute, sono state almeno 150. Vorrei devolvere al Partito Radicale i pochi proventi del mio libro”. E poi a Pannella: “hai riempito d’amore questa triste giornata di ferragosto”.

* E' un omaggio al nostro Presidente Sergio Stanzani, scomparso il 17 ottobre 2013, che aveva come frequente intercalare quel "va bene" per il quale veniva sempre preso affettuosamente in giro.

 

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