Per una comune transizione verso lo Stato di Diritto da avanzare in sede ONU

Va bene! *
12/04/2016
Elisabetta Zamparutti

Per una comune transizione verso lo Stato di Diritto da avanzare in sede ONU


Di fronte alle varie emergenze del nostro tempo, a partire da quella del terrorismo, assistiamo quasi esclusivamente a reazioni dello stesso segno di ciò che vorremmo contrastare, assistiamo cioè a risposte emergenziali con il riaffermarsi della Ragion di Stato che va a ridurre quello spazio di giustizia e libertà come definito dall’intero sistema dei Diritti e del Diritto internazionale ed europeo. In altre parole assistiamo a reazioni quando invece servono visioni e profonde convinzioni. In questo senso, il Partito Radicale propone l’iniziativa per una comune transizione verso lo Stato di Diritto da avanzare in sede ONU.

Mi ha colpita moltissimo, seguendo quanto sta accadendo nel caso di Giulio Regeni, sentire il nostro Ministro degli Esteri, asserire che "E' per la Ragione di Stato che non ci rassegneremo all'oblio di questa vicenda e non permetteremo che sia calpestata la dignità del nostro Paese". Se non ci dobbiamo rassegnare all’oblio nel caso Regeni, è per lo Stato di Diritto, non per la Ragion di Stato e se non vogliamo permettere che sia calpestata la dignità del nostro Paese non è tanto reagendo con il ritiro del nostro Ambasciatore e l’escalation che da questa decisione può derivare, quanto semmai attivando tutti quegli strumenti internazionali che esistono perché la vicenda non sia solo un fatto tra Italia ed Egitto ma diventi fatto nel quale coinvolgere innanzitutto le stesse Nazioni Unite.

E’ possibile ad esempio coinvolgere con ricorsi congiuntamente lo Special rapporteur sulla tortura, lo Special rapporteur sulle esecuzioni extragiudiziarie ed il working group dell’ONU sulle sparizioni forzate.

* E' un omaggio al nostro Presidente Sergio Stanzani, scomparso il 17 ottobre 2013, che aveva come frequente intercalare quel "va bene" per il quale veniva sempre preso affettuosamente in giro.

 

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