Rassegna stampa

13/12/2011 Il Velino RADICALI, IL NEOSEGRETARIO TRAORE: ISLAM E DEMOCRAZIA COMPATIBILI

Roma - L’obiettivo è “una giustizia che sia giusta”. La bussola è la dichiarazione universale dei diritti dell’uomo “sul cui contenuto tutti si dicono d’accordo”. L’approccio “è quello pragmatico”. Conferenza stampa alla Camera dei Deputati di Demba Traore, il nuovo segretario del Partito radicale, non violento, transnazionale e transpartito. Avvocato 39enne del Mali, di etnia maura e musulmano praticante, Traore è già stato deputato nel suo paese.

14/11/2011 AMNESTY INTERNATIONAL RICCARDO NOURY BIRMANIA, NEGATA ANCHE L'ACQUA AI PRIGIONIERI IN SCIOPERO DELLA FAME

Un anno fa, Aung San Suu Kyi, il simbolo del dissenso e della lotta per la democrazia in Birmania (o Myanmar, come l’hanno rinominata i generali al potere), veniva rilasciata, dopo aver trascorso quasi un ventennio privata della libertà, tra carcere e arresti domiciliari.
Si discute molto, mentre ricorre il primo anniversario del suo ritorno a una vita libera e, in parte, pubblica, quale possa essere il ruolo della Nobel per la pace nel f

28/09/2011 Other News Emma Bonino Medio Oriente: addio alle dittature e alla pena di morte

L’approvazione all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel dicembre 2007 della Risoluzione in favore di una Moratoria Universale contro la pena capitale è stata una tappa fondamentale non soltanto per la campagna contro la pena di morte ma anche per l’affermazione dello stato di diritto e di tutti quei diritti naturali storicamente acquisiti spesso codificati nelle leggi nazionali ma non sempre rispettati.

 

21/07/2011 Ekonom:east magazine Intervista a Matteo Mecacci, Presidente della Commissione per la democrazia, diritti umani e problemi umanitari dell' OSCE

LA CORRUZIONE FIORISCE NEI REGIMI ANTIDEMOCRATICI
 
Là dove vi sono regimi autoritari o dove il regime ha tendenze autoritarie, la corruzione è maggiore, ma la repressione non è l'antidoto giusto. Paradossalmente, le tensioni che hanno animato i Balcani e che adesso sono sotto controllo sono riapparse in forme diverse ma altrettanto allarmanti nella Unione Europea.

12/04/2011 Il Post Emma Bonino Frequentano i regimi e non conoscono i popoli

 Per un’europeista convinta i motivi per non rallegrarsi sono tanti in questo periodo. Ma dover sentire il proprio Ministro degli Interni domandarsi se “ha senso rimanere in Europa?”, che riecheggia quel “meglio divisi” pronunciato il giorno prima dal Presidente del Consiglio, solo per aver subìto un rovescio annunciato, è davvero sconcertante.

02/03/2011 Secolo d'Italia Valter Delle Donne Int. a M. Mecacci – E se Gheddafi venisse in Italia? «Impossibile consegnarlo all'Aja, non abbiamo ratificato la legge»

«Nonostante ciò che dice il ministro Franco Frattini, in linea teorica se Gheddafi dovesse sbarcare a Lampedusa sarebbe impossibile consegnarlo alla corte penale dell'Aja». Matteo Mecacci rappresenta la pattuglia di deputati radicali che dalla prima ora avevano lanciato l'allarme sulle possibili conseguenze del trattato di amicizia italo-libico.

21/02/2011 Corriere della Sera Marco Gasperetti Pannella: «Le escort non sono il Diavolo»

«Siamo ancora qua», dice con un sorriso Marco Pannella pensando a Vasco Rossi, tessera radicale numero 25 e alla sua «Eh, già» diventata l'inno del 39' congresso del partito (oggi transpartito), transnazionale e non violento. Non pensa soltanto al compagno Blasco, il leader radicale, ma anche un po' al «capro espiatorio» Berlusconi con il quale ha accettato di discutere «scatenando illazioni», dice.

24/01/2011 Il Post Emma Bonino Si poteva mandare via Saddam?

Il 20 marzo del 2003 gli Stati Uniti di George W. Bush iniziano la Guerra in Iraq. Per giustificare l’intervento militare contro il dittatore iracheno Saddam Hussein, Bush evoca nei mesi precedenti l’esistenza di armi di distruzione di massa, che nessuno ha mai trovato, e legami con l’organizzazione terroristica al-Qaeda, che nessuno ha mai documentato. Oggi queste menzogne sono di pubblico dominio e infangano di fatto la reputazione della più grande democrazia del mondo.

22/01/2011 Cato Institute: Saddam Hussein, 1 miliardo di dollari per lasciare l’Iraq

 Cato Institute

17.1.2011
di Justin Logan

 Stuart Reid ha inserito su Twitter un passaggio di una conversazione tra Condoleeza Rice e Katie Couric in cui si discute la decisione di invadere l’Iraq:

16/12/2010 The Guardian Hélène Mulholland The Guardian: L’ex Ministro della Difesa: “Legalizziamo la droga”

Bon Ainsworth parla di “niente meno di un disastro” e invita il governo a considerare altre opzioni.

Bob Ainsworth, ex Ministro della Difesa, ha invitato il governo a sostituire la fallimentare guerra alla droga con una severa regolamentazione.

La guerra alla droga è stata “niente meno di un disastro”, è giunto il momento di studiare altre opzioni, come la depenalizzazione del possesso e la regolamentazione di produzione e fornitura.

07/12/2010 La Stampa Emma Bonino Emma Bonino: l'euro si salva se esiste anche l'Europa

Caro direttore, in un clima da penultima spiaggia, i ministri delle Finanze dell'Ue preparano il Consiglio del 16 dicembre che avrà all'ordine del giorno varie proposte di ingegneria finanziaria. Tutte alla ricerca dello stesso effetto: calmare i mercati. Funzionerà? Servirà a toglierci dai guai?

03/12/2010 Terra Dina Galano L’Italia che arma la mano del boia statunitense

Al primo degli stadi in cui si realizza l’iniezione letale del condannato statunitense viene trasfuso il Sodio Tiopentale (noto come Pentotal). Questo barbiturico è l’unico autorizzato alla preliminare funzione sedante. Oggi l’Italia è monopolista nell’esportazione di questo farmaco. La denuncia è dell’associazione inglese Reprive e dell’italiana Nessuno Tocchi Caino; ieri hanno presentato a Roma il dossier "Commercio letale".

03/12/2010 Reset Emma Bonino L'ACCESSO AL WEB FARA' LA DIFFERENZA

 L'analisi di Larry Diamond sull'inesistenza di democrazie arabe è sostanzialmente condivisibile. Semmai, alle sue motivazioni potrei aggiungerne altre. Vado quindi subito alle conclusioni che trae e che non mi trovano del tutto d'accordo. Diamond elenca tre fattori che potrebbero determinare una svolta democratica nel mondo arabo:

25/11/2010 L'Unità Emma Bonino Al Palazzo di Vetro la battaglia contro le mutilazioni genitali

Lunedì sera, a Vieni via con me, ho detto che il corpo delle donne è un campo di battaglia, da tempo immemorabile e in ogni continente. Alcuni commenti sembrano suggerire che ho delineato un quadro troppo nero o «lagnoso» della situazione. Non credo.
 È verissimo che in molti paesi le donne hanno conquistato nuove libertà e i movimenti al femminile sono i più vivaci ed innovativi. Penso in particolare all’Africa, al Medio Oriente e non solo.

12/11/2010 Left Avvenimenti settimanale dell'Altritalia Cecilia Tosi Salvate il soldato Aziz

Il governo iracheno ha dichiarato che rispetterà le leggi, ed è già un bel risultato. Quello iraniano, infatti, non ha promesso niente. Dei tanti condannati in attesa di esecuzione nel mondo, ce ne sono due che sono saliti all’onore delle cronache e che anche le autorità italiane si sono prese a cuore: Tarek Aziz e Sakineh Ashtiani.

12/11/2010 Corriere della Sera Sergio Romano Lettera - Berlusconi e la guerra in Iraq errore mitigato dalla fortuna

Bush ha subito e continua a subire dure censure per la  sua decisione di invadere l’Iràq. A Blair viene ancora rinfacciata la stessa decisione. Invece a Berlusconi che si accodò con entusiasmo, causando anche morti italiane, nessuno ricorda niente. Eccessiva indulgenza o distrazione giornalistica?

Paolo Ottoboni
Milano
 

11/11/2010 Europa Valter Vecellio Perché Tareq va salvato

Sembra scritta oggi, per l’oggi: «Torno a chiedere al governo italiano - come ho già fatto al momento della prima condanna a morte - di impegnarsi subito e seriamente per scongiurarne l’esecuzione immediata...

10/11/2010 Il Secolo d'Italia Pier Paolo Segneri Quando Rachele disse di Marco: «è come Benito»

«Un uomo che ne ha viste e fatte tante, che dava del tu a Olof Palme e a Francois Mitterand, che è amico del Dalai Lama ed è stato l'unico parlamentare europeo a correre al funerale di Anna Politoskaja» e, quindi, a partecipare alle esequie della giornalista russa, pur non trovandosi nelle condizioni fisiche migliori per affrontare il viaggio e la fatica.

10/11/2010 Europa Mariantonietta Colimberti Rivedere il trattato con la Libia affinché sia in linea con gli obblighi internazionali dell’Italia, tra cui il diritto d’asilo e il diritto alla vita.

Un trionfo. Così deve aver vissuto il pomeriggio di ieri alla camera Matteo Mecacci, fiorentino, classe 1975, radicale che più radicale non si può dal lontano 1998, nemico irriducibile di Gheddafi e del trattato di amicizia italo-libico stipulato da Silvio Berlusconi nel 2008, autore dell’emendamento che ha avviato il calvario del governo, andato in minoranza per ben tre volte.

04/11/2010 http://charter97.org/ Il Senato italiano ha approvato una risoluzione sulla Bielorussia

Presentata dai senatori del Partito Radicale Nonviolento una mozione sui diritti umani in Bielorussia

In occasione del dibattito sulla ratifica del trattato fra Italia e Bielorussia, i senatori radicali hanno proposto una risoluzione sui diritti umani in quel Paese e denunciato le sistematiche violazioni dei diritti umani e civili da parte delle autorità bielorusse, riferisce l'organizzazione "Difensori dei diritti umani per libere elezioni".

01/11/2010 Marco De Andreis Il federalismo fiscale e l’Unione Europea

Applicare il federalismo fiscale all’Unione Europea, immaginando una diversa distribuzione di funzioni e competenze tra il livello centrale e quello degli Stati nazionali, è più di un esercizio teorico: offrirebbe infatti soluzioni razionali a una serie di problemi e ridurrebbe la spesa complessiva. Oggi i problemi di fattibilità politica possono sembrare insormontabili: ma il cambiamento è più facile in tempi di crisi

28/10/2010 Europa Panoramix I torti della giustizia e le ragioni di Pannella

Le condanne a morte «Tutte le condanne a morte sono odiose, e ciascuna lo è a modo suo».

28/10/2010 Il manifesto Sergio D'Elia No alla pena di morte, in difesa della verità

Salvare Tareq Aziz non è un «mero» atto umanitario ma un obiettivo politico: la difesa del diritto e della verità, della legalità e della giustizia in Iraq.

27/10/2010 Blic E. B. Tadić e Josipović a novembre a Vukovar

Il presidente della Serbia, Boris Tadić e il presidente croato Ivo Josipović insieme, la prima settimana di novembre, visiteranno Paulin Dvor vicino ad Osijek dove sono stati uccisi i serbi e la farma di Ovčara vicino a Vukovar dove sono stati commessi crimini contro i croati e depositeranno corone alle vittime. La notizia e’ stata confermata dall’Ufficio del presidente della Serbia. La visita ufficiale di Tadić in Croazia e’ prevista invece per fine novembre.

26/10/2010 Ansa IRAQ-TAREQ AZIZ/BONINO: GOVERNO SI MOBILITI

 Noi radicali e l'Italia tutta siamo stati portatori della famosa risoluzione contro la pena di morte, e dunque credo che la condanna sia scontata. Io condivido che è un modo per tappargli la bocca e per impedire che verità scomode vengano fuori. Mi pare che il suo avvocato abbia ricordato che solo due settimane fa era stato assolto in un altro processo. Credo che lo sciopero della sete immediato di Pannella richieda una mobilitazione immediata'.