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Interrogazione parlamentare di Gianfranco Dell'Alba (ARE) alla Commissione e risposta data dal sig. Fischler in nome della Commissione
Interrogazioni parlamentari
INTERROGAZIONE SCRITTA E-3176/96
di Gianfranco Dell'Alba (ARE) alla Commissione
(22 novembre 1996)
Oggetto: Attuazione dei programmi a titolo dell'Obiettivo 5b Regione Umbria
Considerando che, con il programma operativo di attuazione del regolamento CEE 2081/93 (1), Obiettivo 5b 1994-1999, nel 1994 le assegnazioni finanziarie della Regione Umbria erano sottoposte alla programmazione, al coordinamento e al controllo dell'ESAU (L.R. 4/86) per un ammontare di 2.252.239.000 lire;
considerando poi che la Regione Umbria ha chiesto alle OO.PP.AA (Organizzazioni Professionali Agricole) la rendicontazione delle spese sostenute e dell'attività svolta nell'ambito dell'Obiettivo 5b;
considerando inoltre che tale rendicontazione appare non esaustiva e non giustificativa dell'attività corrispondente ai reali obiettivi perseguiti, indicando solo i seguenti elementi: a) titolo del progetto ed ambito di intervento; b) numero dei tecnici coinvolti; e) numero di ore dedicate; d) elenco delle aziende interessate;
considerando infine che il controllo degli atti ufficiali da parte degli organi dell'Unione europea finora non ha riguardato l'Obiettivo 5b per la parte attinente al 1994;
1. Può dire la Commissione quali sono le ragioni della mancata verifica degli atti di rendicontazione da parte dei funzionari dell'Unione europea?
2. Non ritiene opportuno un loro riesame al fine di verificare la corrispondenza tra budget assegnato e personale effettivamente operante?
(1) GU L 193 del 31.7.1993, pag. 5
E-3176/96IT
Risposta data dal sig. Fischler
in nome della Commissione
(8 gennaio 1997)
Tale programma è stato adottato con decisione della Commissione in data 21 dicembre 1994, e un primo anticipo di 2,35 milioni di ecu è stato erogato il 13 gennaio 1995. Nonostante le sue numerose sollecitazioni, la Commissione non ha ricevuto nessuna richiesta di altri anticipi. Di conseguenza la Commissione compirà i passi necessari per conoscere l'impiego che è stato fatto del primo anticipo.
La responsabilità della corretta applicazione e del controllo delle azioni cofinanziate è di competenza dello Stato membro. La Commissione esercita un'attività di controllo sull'attuazione dei programmi. Tale attività, basata su un'analisi dei rischi, può essere svolta solo su un ristretto campione. Infatti la Commissione non dispone di mezzi sufficienti per effettuare controlli in loco per ogni programma, e, a fortiori, per farlo ogni anno. Però, quando avrà ricevuto le informazioni richieste, la Commissione stabilirà se sia opportuno o no organizzare un controllo in loco.