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«Pronti per le riforme liberali»
Parla Capezzone: «Vedo un centrodestra ridotto all'immobilismo»
La voce di un ingresso dei Radicali nel Belusconi bis (un posto ad Emma Bonino) ha messo in pre allarme il mondo politico. «È tutto il giorno che mi chiamano per sapere se c'è qualcosa di vero. Francamente preferisco parlare del momento politico del Paese piuttosto che di questa fantasiosa ipotesi su, cui, tra l’altro al momento non c’è nulla di significativo», replica Daniele Capezzone, segretario dei Radica li Italiani, raggiunto al cellulare, nel suo ufficio in via di Torre Argentina.
Bene, parliamo, della situazione del Paese.
«Io credo che chiunque oggi in Italia si stia domandando: ma di cosa stanno parlando? Faccio qualche domanda: perché Fini e Follini hanno aperto, la scorsa estate, una crisi che non era una crisi? Perché Tremonti è stato obbligato a dimettersi e poi è diventato vicepresidente di Forza Italia? Perché è stata aperta questa crisi? E infine perché un Berlusconi bis dovrebbe ottenere la fiducia che non ha questo governo Berlusconi?
Non ci siamo Capezzone. Vuole portarmi via li lavoro?
«Mi scusi era solo per inquadrare l'assurdità della situazione che stiamo vivendo. Domandi pure..»
Ora che si è fatto tutte queste domande, si dia una risposta. Perché accade tutto questo?
«Io credo che sia abbastanza evidente che oggi Berlusconi è un leader in difficoltà e, come accade spesso in Italia, viene bastonato da tutti. Il problema è che si tratta di una situazione in cui si è infilato da solo attraverso delle scelte che lo hanno messo in minoranza nel Paese».
Quali sono queste scelte?
«Innanzitutto non ha portato a compimento le grandi riforme che aveva promesso agli italiani. Aveva promesso una riforma istituzionale e siamo ancora qui a rincorrere la devolution . Aveva promesso la liberalizzazione dei mercati, ha realizzato un neo protezionismo. Aveva promesso la riforma della giustizia, ma non ha fatto niente di più che qualche legge per i suoi amichetti. Inoltre si è gettato in una campagna talebana sui temi della fecondazione assistita e della libertà di ricerca».
Come se ne esce secondo lei?
«Francamente non lo so. Quello che vedo e un centrodestra ridotto a sala di rianimazione generalizzata. Forza Italia è immobile o non esiste. La Lega continua a irrigidirsi sulle sue posizioni. An è sostanzialmente ferma e,. se sì muove, lo fa solo per imbarcarsi in qualche crociata proibizionista come quella delle droghe. L'unica cosa in movimento. che tra l’altro mi preoccupa più dell'immobilità , sono le manovre dei centristi, impegnati al Nord a rafforzare i rapporti con gli ultimi stralci di poteri forti e al Sud a raccattare di tutto e di più. La prospettiva è quella di consegnare il Paese all'altra parte che, tra l’altro, ha gia un controllo militare del territorio, li centrodestra sta giocando una partita a favore dell’ opposizione».
Cioè?
«Ha presente il 61 a 0 in Sicilia alle ultime politiche? Ebbene, se continua così, nel 2006 finirà 61 a 0 al contrario, a livello nazionale».
E i Radicali sono pronti a correre in soccorso della Cdl morente?
«Noi saremo lietissimi di poterci sporcare le mani con chi vorrà portare avanti, assieme a noi, delle battaglie liberali. Al momento il centrosinistra, ancora impegnato nel festeggiare la vittoria, non mi sembra disponibile ad un discorso di questo tipo. La Cdl? Se il Berlusconi bis si gioca sulle dimissioni di Sirchia che verrà sostituito da Buttiglione che verrà sostituito da La Malfa credo che, a parte i parenti dei diretti interessati, gli italiani hanno poco da stare allegri. Questo non mi sembra uno scatto liberale» .