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DROGA: CLAMOROSA SENTENZA D’APPELLO. PANNELLA ASSOLTO PERCHE’ IL FATTO NON COSTITUISCE REATO.
Pannella saluta il verdetto gridando “ Abbasso la Magistratura, Viva i Giudici!”
Il “fatto” risale al 28 dicembre 1995 quando a Piazza Navona Marco Pannella, vestito da Babbo Natale, mise in atto una disobbedienza civile cedendo al pubblico presente bustine contenenti hashish. Condannato in primo grado a 2 mesi e 20 giorni, convertiti in sette milioni di multa, è stato oggi assolto dalla 3a Corte D’Appello di Roma “perché il fatto non costituisce reato”.
Il procuratore generale ha chiesto stamattina la conferma della sentenza, mentre il difensore del leader radicale, l’avvocato Gian Domenico Caiazza, ha richiamato le perizie dei Professori Malizia e Muller che, nel corso del processo di primo grado, avevano affermato che solo dosi abnormi di hashish avrebbero potuto avere un effetto drogante. Per la difesa, dunque, la condotta di Pannella, essendo tale da non poter arrecare danno, configurava il cosiddetto “reato impossibile” previsto dall’art. 49 del c.p., norma che qualifica come reato impossibile quell'azione che è inidonea a procurare un evento dannoso.
Pannella - che ha chiesto di intervenire in udienza con una dichiarazione spontanea - ha sottolineato l’irragionevolezza della normativa in vigore rilevando come essa sia distruttiva dei rapporti e della convivenza sociale, costringendo le forze dell’ordine e la Giustizia ad occupare il 70 per cento del loro tempo di lavoro su questo fronte, e impedendo a chi non può disporre di avvocati prestigiosi di difendersi adeguatamente. Pannella ha salutato la sentenza gridando “Abbasso la Magistratura, Viva i giudici!”.