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Violazioni della legalità in Libano
Premesso che:
- l'8 agosto 2003 è stato arrestato a Beirut l'avv. Muhamad Mugraby, di anni 64, noto difensore dei diritti umani e dell'indipendenza del potere giudiziario;
- il 17 gennaio 2003 il Consiglio Disciplinare dell'Ordine degli Avvocati di Beirut ha deciso di radiarlo per motivi politici;
- la suddetta decisione non è definitiva finché l'accusa non ha esaurito tutte le possibilià di ricorso in appello (articoli 553, 563, 111 del Codice Civile libanese; articolo 28 dei Principi di base delle Nazioni Unite sul ruolo degli avvocati);
- l'appello presentato dal dott. Mugraby contro il provvedimento disciplinare è tutt'ora in corso (n. d'appello 222/2003);
- nonostante ciò l'Ordine degli Avvocati ha sporto denuncia nei suoi confronti per "usurpazione del titolo di avvocato";
- il giudice ha ordinato la detenzione del dott. Mugraby senza aver ottenuto l'autorizzazione a perseguirlo;
considerato che:
- le azioni intentate contro di lui appaiono politicamente motivate e volte ad ostacolare la sua attività di difensore della legalità;
visto che:
- la repubblica del Libano aderisce al Partenariato Euro-Mediterraneo ed è firmataria della dichiarazione finale della Conferenza Ministeriale Euromediterranea di Barcellona del 27 e 28 novembre 1995, in cui le parti si impegnano ad introdurre lo stato di diritto e la democrazia nei loro sistemi politici;
- le relazioni tra Repubblica del Libano e Comunità Europea sono definite da un accordo bilaterale ratificato nel dicembre 2002 il quale si basa sul "rispetto dei principi democratici e dei diritti fondamentali dell'uomo enunciati nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo" (articolo 2) e, all'articlo 59, ribadisce l'importanza della legalità, del corretto funzionamento delle istituzioni nonché dell'indipendenza del potere giudiziario e della corretta pratica della professione legale;
può la Commissione dire
- se è al corrente delle gravi violazioni occorse in seno all'amministrazione giudiziaria libanese?
- se non ritiene che suddette violazioni siano incompatibili con gli accordi che regolano i rapporti tra Unione Europea e Repubblica del Libano, dati gli articoli 2 e 59 del citato accordo?
- se e quali misure intende adottare, conformemente all'articolo 86, comma 2 dell'Accordo CE-Libano, affiché venga ristabilito il rispetto della legalità e delle corrette procedure, secondo le strategie e gli impegni che la stessa Commissione Europea dichiara di assumere al punto 6.6 del Documento di Strategia 2002-2006 per il Libano che delinea la politica CE per i paesi del partenariato Euro-Med?
- l'8 agosto 2003 è stato arrestato a Beirut l'avv. Muhamad Mugraby, di anni 64, noto difensore dei diritti umani e dell'indipendenza del potere giudiziario;
- il 17 gennaio 2003 il Consiglio Disciplinare dell'Ordine degli Avvocati di Beirut ha deciso di radiarlo per motivi politici;
- la suddetta decisione non è definitiva finché l'accusa non ha esaurito tutte le possibilià di ricorso in appello (articoli 553, 563, 111 del Codice Civile libanese; articolo 28 dei Principi di base delle Nazioni Unite sul ruolo degli avvocati);
- l'appello presentato dal dott. Mugraby contro il provvedimento disciplinare è tutt'ora in corso (n. d'appello 222/2003);
- nonostante ciò l'Ordine degli Avvocati ha sporto denuncia nei suoi confronti per "usurpazione del titolo di avvocato";
- il giudice ha ordinato la detenzione del dott. Mugraby senza aver ottenuto l'autorizzazione a perseguirlo;
considerato che:
- le azioni intentate contro di lui appaiono politicamente motivate e volte ad ostacolare la sua attività di difensore della legalità;
visto che:
- la repubblica del Libano aderisce al Partenariato Euro-Mediterraneo ed è firmataria della dichiarazione finale della Conferenza Ministeriale Euromediterranea di Barcellona del 27 e 28 novembre 1995, in cui le parti si impegnano ad introdurre lo stato di diritto e la democrazia nei loro sistemi politici;
- le relazioni tra Repubblica del Libano e Comunità Europea sono definite da un accordo bilaterale ratificato nel dicembre 2002 il quale si basa sul "rispetto dei principi democratici e dei diritti fondamentali dell'uomo enunciati nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo" (articolo 2) e, all'articlo 59, ribadisce l'importanza della legalità, del corretto funzionamento delle istituzioni nonché dell'indipendenza del potere giudiziario e della corretta pratica della professione legale;
può la Commissione dire
- se è al corrente delle gravi violazioni occorse in seno all'amministrazione giudiziaria libanese?
- se non ritiene che suddette violazioni siano incompatibili con gli accordi che regolano i rapporti tra Unione Europea e Repubblica del Libano, dati gli articoli 2 e 59 del citato accordo?
- se e quali misure intende adottare, conformemente all'articolo 86, comma 2 dell'Accordo CE-Libano, affiché venga ristabilito il rispetto della legalità e delle corrette procedure, secondo le strategie e gli impegni che la stessa Commissione Europea dichiara di assumere al punto 6.6 del Documento di Strategia 2002-2006 per il Libano che delinea la politica CE per i paesi del partenariato Euro-Med?
Gli iscritti e contribuenti 2012
| FRANCESCA T. MILANO | 200 euro |
| EUFEMIA T. MUGGIO' | 200 euro |
| AMBROGIO S. CASSINA DE' PECCHI | 200 euro |
| PIER PAOLO S. FROSINONE | 200 euro |
| DAVIDE R. MILANO | 200 euro |
| LORENA P. MONZA | 200 euro |
| DAVIDE L. MANTOVA | 200 euro |
| PAOLO G. ROMA | 200 euro |
| MARTA G. ROMA | 200 euro |
| ANNA MARIA D. ROMA | 200 euro |
| Total SUM | 397.572 euro |











