VIETNAM: FRATTINI, HANOI CONSENTA ACCESSO ONU IN ALTOPIANI CENTRALI


Radio Radicale

"Eserciteremo la nostra influenza con serietà e determinazione". Lo ha detto il ministro degli esteri Franco Frattini, intervistato da Radio Radicale, annunciando che il governo italiano e l'ambasciata italiana ad Hanoi "chiederanno entro oggi al governo vietnamita di consentire agli organismi delle Nazioni Unite di poter monitorare la situazione negli Altopiani centrali del Vietnam".
Ieri il paese del sud est asiatico e' stato teatro di manifestazioni soprattutto nella provincia di Dak Lak, organizzate per protestare contro la mancanza di libertà religiosa e per chiedere l'intervento della comunità internazionale a difesa dei diritti fondamentali delle etnie della zona, tra cui quella Montagnard. Il governo vietnamita vieta in questo momento a qualsiasi straniero di poter accedere nella provincia.
Frattini - che incontrerà tra pochi giorni il ministro degli esteri di Hanoi - ha spiegato che "il governo italiano cercherà di spiegare al governo di Hanoi che è un suo interesse mantenere un buon livello di rapporti con Italia ed Unione Europea. Per questo il Vietnam deve consentire all'Onu, all'Alto Commissariato dei profughi e dei rifugiati, di avere accesso immediato e di poter intervenire nell'area delle proteste".
Quanto al rischio di esodi di massa verso il confine cambogiano - la frontiera del la Cambogia è chiusa - Frattini ha annunciato che "la nostra ambasciata in Cambogia si attiverà, perché il lavoro che l'Unhcr sta facendo è un lavoro egregio, e ovviamente la nostra ambsciata chiedera' al governo cambogiano di non frapporre nessun ostacolo ove si dovessero presentare migliaia di persone al confine cambogiano. Purtroppo è un confine presidiato", ha aggiunto Frattini.
Quanto all'impegno dell'Europa, Frattini ha aggiunto che "l'UE in casi cosi' drammatici e' veramente messa alla prova, e deve dare dimostrazione di quel senso di responsabilita' e di quella efficienza che i cittadini europei si attendono. Domani la nostra rappresentanza a Bruxelles chiederà agli uffici europei di attivarsi rapidamente. Ci aspettiamo che l'Europa agisca rapidamente, assai piu' rapidamente che in passato", ha concluso il Ministro.