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VESTALI ALL'ARA PACIS E ABITI DELLE DIVE. ROMA CELEBRA IL RITORNO DI VALENTINO
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ROMA - E' davvero il giorno del trionfo per Valentino. A tagliare il nastro della mostra dedicata ai suoi 45 anni di successi è venuto addirittura il presidente del Consiglio; al suo fianco in una rara uscita pubblica la moglie Flavia, che si guarda intorno estasiata. «In questo momento la moda è il nostro più alto punto di riferimento, bisogna sostenere il settore che le sta intorno», annuncia Prodi. Passa in rassegna gli abiti storici indossati da Farah Diba il giorno in cui fuggì dall'Iran, da Sophia Loren quando ritirò l'Oscar alla carriera, da Monica Vitti mentre girava "La notte", da Jacqueline Kennedy quando accompagnò in Cambogia il cognato Bob, da Audrey Hepburn nell'ormai leggendario ballo Proust, dalla principessa Diana a un charity del balletto, e dice: «In mostra all'Ara Pacis non c'è solo la moda italiana,
ma la moda mondiale. Ci sono tutti i grandi personaggi che hanno indossato gli abiti, è un pezzo di storia». Bertinotti non è potuto venire all'inaugurazione ma ha mandato un caloroso messaggio di saluti e auguri e si è fatto rappresentare dalla moglie Lella.
Rimangono tutti sbalorditi dal forte impatto emotivo dell'allestimento, «favoloso e magico» lo definisce Gianni Letta. Trecento abiti disposti con sapienza, una sorta di «processione pagana» di ancelle, o vestali, una selva di manichini con abiti solo rossi o solo bianchi che marciano verso l'altare della pace dell'imperatore Augusto «con l'offerta della loro eleganza». Così per lo meno spiega Valentino. Spicca fra tutti l'abito bianco con ricamatala parola pace in 14 lingue, creata nel `90 durante la guerra del Golfo. Si passa attraverso una sorta di «caverna di Ali Babà» (parole di Giammetti) dove fluttuano nella semioscurità altri manichini, ma neri e dorati, con abiti ricamati sfarzosamente. E sullo sfondo dell'Ara Pacis la trovata scenica più spettacolare, a cura di Patrick Kinmonth e Antonio Monfreda: il corteo di vestali, vestite in bianco e nero, sembra penetrare nel muro, e uscire magicamente dall'altra parte in abiti colorati. «E' un sogno di mostra», si incanta il ministro Melandri. Guarda ammirata anche Emma Bonino: «Non ho mai indossato abiti di questo tipo, per evidenti questioni di leasing», scherza. Poi aggiunge: «La moda va benissimo. E non bisogna preoccuparsi della Cina perché fa solo magliette». Il sindaco Veltroni è scortato dalla moglie Flavia e dalla figlia Vittoria, che riconosce al volo - prima di controllare nei video accanto a ogni modello - quale celebrity ha indossato quale abito: Cameron Diaz, Jennifer Lopez, Penelope Cruz, Cate Blanchett, Julia Roberts, Sharon Stone, Keira Knightley. Valentino, come dice lui, è aux anges. Veltroni gli ha appena annunciato che la città di Roma gli regala un museo, nel cuore dell'area archeologica. «Il mio sogno? Vestire la regina Elisabetta».
Ma già si parla di successione, e si fanno i nomi dei creativi che potrebbero sostituirlo: Alessandra Facchinetti, lo stesso Tom Ford, Giambattista Valli, o forse Albert Elbaz. Lui glissa: «lo posso disegnare in eterno! E mi alzo anche di notte per farlo». Ieri e festa memorabile per il "galà di tutti i galà", come l'ha definito il Wall Street Journal, al Tempio di Venere, ricostruito per l'occasione dal premio Oscar Ferretti, con colonne in vetroresina illuminate da dentro e il Colosseo a fare da quinta. Effetti speciali, 15 mila fiori arrivati dall'Olanda, danzatori appesi a invisibili cavi d'acciaio, la voce della Callas che canta la Norma, uno spettacolo sulla nascita di Venere, e chiusura con i fuochi d'artificio. Red carpet in delirio. Fragli invitati: Silvio Berlusconi, Carolina di Monaco, Giorgio Armani, Donatella Versace, Liz Hurley, Ann Hathaway, Andy Garcia, Tom Ford, Karl Lagerfeld, Sienna Miller, Claudia Schiffer, Elle McPherson, Eva Herzigova, Uma Thurman, Sarah Jessica Parker.
Rimangono tutti sbalorditi dal forte impatto emotivo dell'allestimento, «favoloso e magico» lo definisce Gianni Letta. Trecento abiti disposti con sapienza, una sorta di «processione pagana» di ancelle, o vestali, una selva di manichini con abiti solo rossi o solo bianchi che marciano verso l'altare della pace dell'imperatore Augusto «con l'offerta della loro eleganza». Così per lo meno spiega Valentino. Spicca fra tutti l'abito bianco con ricamatala parola pace in 14 lingue, creata nel `90 durante la guerra del Golfo. Si passa attraverso una sorta di «caverna di Ali Babà» (parole di Giammetti) dove fluttuano nella semioscurità altri manichini, ma neri e dorati, con abiti ricamati sfarzosamente. E sullo sfondo dell'Ara Pacis la trovata scenica più spettacolare, a cura di Patrick Kinmonth e Antonio Monfreda: il corteo di vestali, vestite in bianco e nero, sembra penetrare nel muro, e uscire magicamente dall'altra parte in abiti colorati. «E' un sogno di mostra», si incanta il ministro Melandri. Guarda ammirata anche Emma Bonino: «Non ho mai indossato abiti di questo tipo, per evidenti questioni di leasing», scherza. Poi aggiunge: «La moda va benissimo. E non bisogna preoccuparsi della Cina perché fa solo magliette». Il sindaco Veltroni è scortato dalla moglie Flavia e dalla figlia Vittoria, che riconosce al volo - prima di controllare nei video accanto a ogni modello - quale celebrity ha indossato quale abito: Cameron Diaz, Jennifer Lopez, Penelope Cruz, Cate Blanchett, Julia Roberts, Sharon Stone, Keira Knightley. Valentino, come dice lui, è aux anges. Veltroni gli ha appena annunciato che la città di Roma gli regala un museo, nel cuore dell'area archeologica. «Il mio sogno? Vestire la regina Elisabetta».
Ma già si parla di successione, e si fanno i nomi dei creativi che potrebbero sostituirlo: Alessandra Facchinetti, lo stesso Tom Ford, Giambattista Valli, o forse Albert Elbaz. Lui glissa: «lo posso disegnare in eterno! E mi alzo anche di notte per farlo». Ieri e festa memorabile per il "galà di tutti i galà", come l'ha definito il Wall Street Journal, al Tempio di Venere, ricostruito per l'occasione dal premio Oscar Ferretti, con colonne in vetroresina illuminate da dentro e il Colosseo a fare da quinta. Effetti speciali, 15 mila fiori arrivati dall'Olanda, danzatori appesi a invisibili cavi d'acciaio, la voce della Callas che canta la Norma, uno spettacolo sulla nascita di Venere, e chiusura con i fuochi d'artificio. Red carpet in delirio. Fragli invitati: Silvio Berlusconi, Carolina di Monaco, Giorgio Armani, Donatella Versace, Liz Hurley, Ann Hathaway, Andy Garcia, Tom Ford, Karl Lagerfeld, Sienna Miller, Claudia Schiffer, Elle McPherson, Eva Herzigova, Uma Thurman, Sarah Jessica Parker.
Gli iscritti e contribuenti 2012
| FRANCESCA T. MILANO | 200 euro |
| EUFEMIA T. MUGGIO' | 200 euro |
| AMBROGIO S. CASSINA DE' PECCHI | 200 euro |
| PIER PAOLO S. FROSINONE | 200 euro |
| DAVIDE R. MILANO | 200 euro |
| LORENA P. MONZA | 200 euro |
| DAVIDE L. MANTOVA | 200 euro |
| PAOLO G. ROMA | 200 euro |
| MARTA G. ROMA | 200 euro |
| ANNA MARIA D. ROMA | 200 euro |
| Total SUM | 397.572 euro |
Iscrizioni e contributi 2012
Gruppi radicali nel mondo
Rassegna stampa
23/06/2010
Notizie Radicali
Matteo Mecacci
Riflessione sulla politica estera del Partito Democratico a partire da una discussione parlamentare sulla situazione dei diritti umani a Cuba
Documenti
30/05/2010
Birmania Cambogia Italia Laos Vietnam
Consiglio Generale del PRNtt: Risoluzione approvata sull’Asia Sud Orientale
16/06/2008
Interrogazioni (PE) Italia
PE. Interrogazione scritta, Legge provinciale Alto Adige e radici cristiane
17/03/2004
Interrogazioni (PE) Italia
INTERROGAZIONE SCRITTA P-0928/04
di Maurizio Turco (NI) alla Commissione
radioradicale.it
2012-05-21 15:31:07 Seduta 635ª (XVI legislatura)
2012-05-20 17:00:00 Conversazione settimanale con Marco Pannella
2012-05-17 09:08:26 Sedute 725ª e 726ª (XVI legislatura)
2012-05-15 12:08:17 Seduta 632ª (XVI legislatura)
2012-05-13 17:00:00 Conversazione settimanale con Marco Pannella 










