TURKESTAN ORIENTALE: CONCLUSIONI DELLA CONFERENZA SULLA SITUAZIONE NEL TURKESTAN ORIENTALE DOPO MEZZO SECOLO DI OCCUPAZIONE COMUNISTA CINESE


Bruxelles, 18 ottobre 2001. La Conferenza sul Turkestan Orientale organizzata dal Congresso Nazionale del Turkestan Orientale (ETNC) e dal Partito Radicale Transnazionale (PRT) il 17 ottobre, ha adottato il seguente documento conclusivo :


La Conferenza su “la situazione nel Turkestan Orientale dopo 50 anni di Occupazione Comunista Cinese”, riunitasi al Parlamento europeo mercoledì 17 ottobre 2001,

A. condannando fermamente gli attacchi terroristi dell'11 settembre contro il World Trade Centre ed il Pentagono e condannando ogni forma di terrorismo e estremismo;

B. esprimendo, in nome delle comunità uigure in tutto il mondo, le proprie più sentite condoglianze al governo degli USA e alle famiglie delle vittime;

C. denunciando la strumentalizzazione di questi atti tragici e criminali da parte delle autorità comuniste cinesi per i propri interessi al fine di rafforzare la repressione verso qualsiasi forma di dissenso nel Turkestan Orientale presentando gli Uiguri come terroristi islamici e identificando ogni richiesta per il rispetto dei diritti umani fondamentali e per determinare il loro futuro all'estremismo e al terrorismo;

D. rilevando che il popolo Uiguro lotta da più di 50 anni per la propria libertà e autodeterminazione e ricordando che questa lotta non ha nulla a che vedere con il terrorismo internazionale;

E. condannando la politica di terrorismo di stato messa in atto da Pechino nel Turkestan Orientale al fine di sopprimere qualsiasi forma di dissenso e di reprimere duramente qualsiasi manifestazione dei punti di vista politici, religiosi, storici e culturali da parte del popolo Uiguro;

1. ricorda che l'obiettivo principale del Consiglio Nazionale del Turkestan Orientale e delle comunità uigure nel mondo è di porre fine all'occupazione illegale del Turkestan Orientale da parte della repubblica Popolare di Cina e di consentire l'applicazione del diritto all'autodeterminazione secondo i principi di democrazia e laicità;

2. chiede alla Comunità internazionale in generale e all'Unione europea in particolare di affrontare seriamente la tragica situazione del popolo Uiguro che, come il popolo tibetano, soffre i drammatici effetti della politica cinese di genocidio per mezzo di trasferimenti di popolazione effetuati sin dall'invasione e dalla feroce occupazione cinese del Turkestan Orientale;

3. chiede all'Unione europea e a tutti i governi democratici di far tutto quanto in loro potere al fine di indurre Pechino ad aprire immediatamente dei negoziati politici con i rappresentanti del popolo Uiguro, ivi compreso il Consiglio Nazionale del Turkestan Orientale, affinché sia assicurata l'applicazione dei diritti umani fondamentali del popolo del Turkestan Orientale e di permettere a quest'ultimo di determinare il proprio futuro.