TSUNAMI, UN ANNO DOPO LA CATASTROFE: I SOLDI DEGLI ITALIANI AIUTANO LA RINASCITA

Arianna Rotolo
Il Giornale di Sicilia

Procede bene la ricostruzione nello Sri Lanka


A distanza di un anno dal giorno in cui lo tsunami ha colpito i Paesi del sud-est asiatico, si conta il ricavato dei milioni di sms e chiamate solidali inviati al 48580 e 48588 per contribuire alla rinascita dei luoghi terremotati. Secondo i dati forniti dalla Protezione civile, grazie alle donazioni degli italiani, - 54 milioni di euro circa - sarà possibile finanziare i 42 progetti per la ricostruzione nello Sri Lanka.
"Le risorse finanziarie messe a disposizione dagli italiani - ha dichiarato ieri mattina a "Ditelo a Rgs" Agostino Miozzo, responsabile delle Relazioni Internazionali del Dipartimento della Protezione Civile - hanno prodotto risultati più che soddisfacenti. Il ricavato degli sms e delle chiamate donati per l'emergenza tsunami è pari a quasi 48 milioni di euro - ha precisato Miozzo durante il suo intervento alla trasmissione radiofonica del Giornale di Sicilia - che serviranno alla realizzazione di case, 16 scuole e 3 ospedali. Altri sei milioni invece, sono quelli devoluti dalla Protezione Civile". Ieri mattina, mentre si discuteva sui fondi da destinare alle vittime dello tsunami, è intervenuto anche un donatori che ha contribuito alla ricostruzione del Paesi del sud-est asiatico tramite un versamento effettuato chiamando il 48588, il numero per le donazioni "Emergency". Soddisfazioni anche da parte di Emma Bonino, coordinatrice del Comitato dei Garanti che ha seguito il programma di ricostruzione del dopo-tsunami in Sri Lanka: "I soldi degli italiani sono stati spesi bene" - ha affermato -. I 42 progetti saranno chiusi entro la metà del 2006.