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TSUNAMI/ SRI LANKA, AMATO, BONINO E MONORCHIO RICORDANO VITTIME
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E' iniziata nel ricordo delle vittime dello tsunami la visita di tre giorni nello Sri Lanka del Comitato dei garanti e della Protezione Civile italiana, giunti oggi a Colombo per verificare lo stato di avanzamento dei progetti di ricostruzione finanziati con le donazioni dai cittadini italiani. L'ex premier Giuliano Amato, l'europarlamentare Emma Bonino, l'ex ragioniere generale dello Stato Andrea Monorchio e il Capo della Protezione civile Guido Bertolaso hanno deciso di tornare nello Sri Lanka nel giorno del primo anniversario dello tsunami che lo scorso anno colpì 12 paesi affacciati sull'Oceano Indiano, uccidendo complessivamente oltre 220.000: nel solo Sri Lanka le vittime furono più di 35.000, mentre oltre 4.000 persone sono tuttora date per disperse. Lo Sri Lanka ha osservato questa mattina due minuti di silenzio in onore delle vittime. I garanti, la delegazione della protezione civile e l'Ambasciatore italiano in Sri Lanka Pio Mariani hanno partecipato alla cerimonia di suffragio celebrata nel centro dei Salesiani di Don Bosco di Negombo, città costiera 30 chilometri a nord di Colombo. La funzione è stata celebrata alla presenza di un monaco buddista e di un imam musulmano. I religiosi, i garanti e l'Ambasciatore italiano sono saliti su un palco con sullo sfondo un telone con la scritta "Nuova vita dopo lo tsunami" e la colomba della pace; quindi i religiosi si sono avvicinati alla tradizionale lampada con olio di cocco, nota come 'poltel pana', e hanno acceso ognuno una fiammella in memoria dei defunti; infine sono state recitate le preghiere di commemorazione. Negombo venne colpita in modo lieve dallo tsunami. I morti furono poche decine, ma oltre 500 famiglie rimasero senza un tetto e mezzi di sostentamento. Il 30% della popolazione locale è dedita alla pesca e prima che l'onda si abbattesse sulla cittadina viveva in baracche costruite lungo la spiaggia. Lo tsunami spazzò via tutto: case, baracche e barche. Fu il Centro dei salesiani a fornire loro la prima assistenza e a sostenere il progetto di costruzione di nuove abitazioni per gli sfollati e di acquisto di nuove barche. Con la collaborazione dell'organizzazione non governativa Vis (Volontariato internazionale per lo sviluppo) e delle autorità locali venne così lanciato, subito dopo l'emergenza, il progetto di costruire un complesso residenziale di 13 palazzine con 204 abitazioni a uso familiare. Il Comitato dei garanti e la protezione civile hanno visitato oggi la prima palazzina ultimata, dove il prossimo mese di febbraio, ha detto padre Gabriele Garniga, ospiterà le famiglie più in difficoltà. Il Centro dei salesiani ospita ancora un campo per gli sfollati dello tsunami, dove 39 famiglie hanno trovato rifugio in una tenda. Le altre palazzine dovrebbero essere realizzate entro fine maggio-inizio giugno, ha precisato Giovanna Fortuni di Vis. Nella stessa area è prevista inoltre la costruzione di quattro strutture di interesse pubblico, come negozi e uffici, e un Comunity centre che comprenda un'area giochi e altri spazi comuni. Sempre a Negombo sono state consegnate ai pescatori imbarcazioni nuove e le attrezzature necessarie per riavviare la loro attività. Domani, i garanti e la protezione civile visiteranno i progetti avviati nella zona sud-occidentale di Galle e Matara, la più colpita dallo tsunami insieme alla costa orientale del paese, dove la delegazione italiana si recherà mercoledì 28. All'indomani della tragedia dello tsunami, i cittadini italiani donarono 47.354.372,33 milioni di euro per avviare interventi nelle zone colpite, a cui si aggiunsero altri 6.056.0343,56 milioni di euro della protezione civile per un totale di 53.410.415,89 milioni di euro. Per garantire trasparenza nella gestione dei fondi, la Presidenza del Consiglio nomino un Comitato dei garanti, composto oltre che da Amato, Bonino e Monorchio anche dall'ex presidente della Camera Giorgio Napolitano e dal senatore a vita Giulio Andreotti. Questi fondi sono stati tutti impegnati nel finanziamento di 42 progetti in Sri Lanka, 25 dei quali affidati alle ong, 7 a organismi internazionali e 10 realizzati direttamente dalla protezione civile. I progetti dovrebbero concludersi entro la metà del 2006.
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Rassegna stampa
25/11/2009
Charta Minuta (novembre/dicembre 2009)
Barbara Mennitti
Intervista ad Emma Bonino. L'esportazione della democrazia non riguarda solo i militari
29/12/2005
Il Corriere della Sera
Costantino Muscau
TSUNAMI, SCONTRO TRA AMATO E L'AMBASCIATORE IN SRI LANKA
Documenti
11/03/2003
Asia Lettere
ASIA DEL SUD-EST/ RICHIESTA DI DIMISSIONI DEL PRESIDENTE NASSAUER: LETTERA AL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO
12/10/2002
Asia Discorsi (partito)
Globalizzare la democrazia: dall'Asia all'Europa,
percorsi, connessioni, contraddizioni e necessità<br> di Olivier Dupuis
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2012-02-10 11:46:43 Le foibe, gli eccidi dei partigiani comunisti jugoslavi di Tito in Italia, le polemiche del passato, la congiura del silenzio, i radicali
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