Tonino Picula, membro croato del NRPTT, ha guidato la recente missione a breve termine di osservazione elettorale in Russia per l'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE).


Tonino Picula, membro croato del NRPTT, ha guidato la recente missione a breve termine di osservazione elettorale in Russia per l'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE). E' stato citato dall'International Herald Tribune e dal Globe and Mail
 
Globe and Mail: Osservatori internazionali rilevano "gravi problemi" nelle elezioni in Russia
Mosca, Alexander Zemlianichenko Jr./AP, 5 marzo 2012
Il capo di un'importante missione internazionale di osservatori elettorali in Russia ha dichiarato che il voto che ha restituito la presidenza a Vladimir Putin è stato caratterizzato da "gravi problemi".
Tonino Picula ha detto lunedì 5 marzo che "non è stata una vera competizione e l'abuso delle risorse da parte del governo ha garantito al vincitore di non correre mai alcun rischio sull'esito finale."
Tonino Picula era a capo della missione a breve termine degli osservatori dell'Organizzazione per la Sicurezza e Cooperazione in Europa (OSCE).
Una breve sinossi sui risultati della missione non ha affrontato i nodi affermazioni di osservatori indipendenti russi secondo cui ci sarebbero stato casi diffusi di più voti espressi dalle stesse persone, ma ha detto che il "processo elettorale è stato guastato durante il conteggio dei voti, che infatti ha ricevuto valutazioni negative in quasi un terzo dei seggi osservati."
La Commissione Elettorale Centrale ha detto che il Primo Ministro Putin, già presidente dal 2000 al 2008, ha ottenuto oltre il 63% dei voti su scala nazionale, ma secondo il comitato supervisore indipendente russo Golos i rapporti incompleti prodotti dai propri osservatori sui conteggi in singoli seggi elettorali indicano che Putin sarebbe invece pericolosamente vicino alla soglia del 50% da superare per vincere al primo turno.
Le conclusioni degli osservatori dell'OSCE potrebbero avere significative ripercussioni nel determinare se le forze di opposizione in Russia saranno in grado di mantenere lo slancio delle grandi proteste senza precedenti che sono riusciti ad animare negli ultimi tre mesi.
Una manifestazione di protesta è già stata fissata per lunedì sera nella piazza Pushkin a Mosca, uno dei luoghi simbolo del centro della città. Per l'occasione sembra che circa 12.000 tra poliziotti e soldati saranno mobilitati per garantire l'ordine.