THAILANDIA: NO AL RITORNO FORZATO DI SOK YUEUN IN CAMBOGIA


Bruxelles, 4 dicembre 2002 - Sok Yoeun è stato arrestato il 24 dicembre 1999 in seguito a una denuncia depositata da un uomo politico thailandese che affermava che la Thailandia ospitava un "terrorista" cambogiano. Due mesi prima era stato costretto a depositare una confessione filmata. Inizialmente è stato condannato a sei mesi di detenzione per essere entrato illegalmente nel Pese. Scontata la pena, il 26 giugno 2000, è stato trattenuto in detenzione nell'attesa del risultato di una richiesta di estradizione verso la Cambogia. Questa richiesta era stata avanzata in un quadro giuridico che non autorizza l'estradizione di persone accusate di reati politici. Le autorità cambogiane hanno allora accusato Sok Yueun - membro di un importante partito dell'opposizione, il Sam Rainsy Party (SRP) - di essere responsabile di un attacco missilistico avvenuto nel 1998 che, secondo quanto detto dal Primo ministro Hun Sen, era rivolto a lui. Questa accusa è da più parti considerata come infondata. La Corte Criminale thailandese ha così deciso di rinviare il signor Sok Yueun, rifugiato e prigioniero di coscienza, in Cambogia dove rischia un processo non-equo, anni di prigione e altre violazioni di diritti umani. Il signor Sok Yueun ha ricevuto dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) in Thailandia lo statuto di rifugiato e l'offerta di insediarsi in un Paese terzo. Avendo ricevuto lo statuto di rifugiato, il signor Sok Yueun è stato riconosciuto come persona "avente fondati timori di essere perseguito in ragione della sua razza, religione, nazionalità o delle sue opinioni politiche". La decisione di estradare Il signor Sok Yueun rappresenta un ritorno forzato, il che costituisce una violazione del principio di "non-rifiuto" della Convenzione del 1951 relativa allo Statuto di Rifugiato, Articolo 33 (1). Questo articolo dichiara, infatti, che nessun rifugiato può essere espulso o rimandato "in nessun modo verso luoghi ove la sua vita o la sua libertà sarebbero minacciate a causa della sua razza, della sua religione, della sua nazionalità, della sua appartenenza ad una determinata categoria sociale o delle sue opinioni politiche". Benché la Thailandia non abbia ratificato la Convenzione del 1951, vale comunque come legge ordinaria ed è applicata in tutti gli Stati, specialmente per quanto riguarda il principio di "non-rifiuto".

Interrogazione di Olivier Dupuis, Segretario del Partito Radicale Transnazionale e deputato europeo, alla Commissione

"Quali sono le informazioni di cui dispone la Commissione sul caso di Sok Yueun? In che modo la Commissione intende assisterlo al fine di evitare la sua estradizione e di ottenere la sua liberazione immediata e senza condizioni ? Quali iniziative la Commissione intende prendere per spingere le autorità cambogiane a mettere fine alle persecuzioni nei confronti degli oppositori democratici e a garantire il pieno rispetto delle libertà e dei diritti fondamentali di tutti i cittadini cambogiani ?"