Testo della lettera inviata dall'ambasciatore Antonio Puri Purini (consigliere diplomatico del Presidente della Repubblica) a Bruno Mellano (consigliere regionale del Piemonte e coordinatore Associazione comuni, province e regioni per il Tibet)

Gentile dottor Mellano,
rispondo alla cortese lettera del 18 novembre scorso, indirizzata da Lei e dagli altri firmatari al Signor Presidente della Repubblica, sul rispetto dei diritti umani in Cina e lo sviluppo della democrazia in Cina.
L'Italia segue da vicino la questione nel quadro del dialogo Unione Europea-Cina sui diritti umani che si svolge sin dal 1997, dietro richiesta cinese, su base semestrale alternativamente a Pechino e nella capitale europea che esercita la Presidenza di turno dell'Unione. In tale quadro, nel settembre scorso, l'Unione Europea ha effettuato una missione in Tibet, verificando la situazione della minoranza tibetana e della libertà di religione.
Sulla questione del Tibet, è inoltre in corso una dialogo tra i rappresentanti del Dalai Lama e le autorità cinesi, fortemente sostenuto dall'Unione Europea. Dopo un'interruzione decennale, gli incontri sono ripresi nel settembre 2002. Nell'ottobre scorso, si è tenuta in Cina una nuova sessione di discussione, la più ampia finora svoltasi tra i rappresentanti del Dalai Lama e quelli di Pechino.
Nell'assicurare che l'Unione Europea non perde occasione per ricordare l'importanza che annette alla prosecuzione di questo dialogo, La invito peraltro a mantenersi in contatto con il Ministero degli esteri (Consigliere Cristina Ravaglia, Direzione Generale per l'Asia e l'Oceania, Ufficio III, tel. 06-36918980), che segue con ogni attenzione la questione da Voi segnalata.
Nel far infine presente l'impossibilità di accogliere la richiesta di udienza con il Signor Presidente della Repubblica e pregandoLa di volersi rendere tramite di queste indicazioni presso gli altri firmatari, colgo l'occasione per farLe pervenire i miei cordiali saluti.
Roma, 2 dicembre 2004